Santuario dei cetacei: area marina protetta ricca di balene e delfini

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Santuario dei Cetacei, un paradiso per balene e delfini

Santuario dei Cetacei

Santuario dei Cetacei

Il tratto di mare compreso tra la costa ligure, quella corsa e quella provenzale vanta la più alta concentrazione di cetacei fra tutti i mari italiani e con tutta probabilità rappresenta l'area faunisticamente più ricca dell'intero Mediterraneo. Per preservare i mammiferi marini della regione e i loro habitat è stato creato un Santuario internazionale dei cetacei del mar Ligure, un'area protetta che in gran parte si trova in acque internazionali e che ha l'obiettivo di tutelare 100.000 chilometri quadrati tra Tolone in Francia, Capo Falcone in Sardegna occidentale e Fosso Chiarone in Toscana. La sede del segretariato si trova a Genova, nei locali di Palazzo Ducale messi a disposizione dalla Regione Liguria .

La proposta dell'istituzione di un regime di protezione per i cetacei nel bacino compreso tra Corsica , Liguria e Provenza, nasce con il nome di Progetto Pelagos e viene presentata a Milano il 23 marzo 1990 dall'Istituto Tethys, organizzazione non-profit per lo studio e la tutela dell'ambiente marino e dall'Associazione per la Fondazione Europea Rotary per l'Ambiente, che ne ha finanziato lo studio preliminare. Già dall'estate del 1988, però, l'Istituto Tethys inizia una serie di ricerche sui cetacei nei mari italiani, e in particolar modo nel bacino corso-liguro-provenzale, da cui appare chiaramente, in termini di frequenza di avvistamento, la netta superiorità di quest'ultima regione sui restanti mari d'Italia. Nel 1992 viene effettuato un censimento sulla superficie del futuro Santuario, che consente la stima numerica delle stenelle (32.800 esemplari) e delle balenottere comuni (830 esemplari), presenti nella zona nel periodo estivo. Contemporaneamente viene istituita una commissione di lavoro, composta da rappresentanti francesi, italiani, con la partecipazione di esperti del mondo scientifico, giuridico e ambientalista. La commissione ha come obiettivo la stesura del testo della Dichiarazione congiunta relativa all'Istituzione di un Santuario Mediterraneo per i Mammiferi Marini. Questa dichiarazione prevede l'istituzione del Santuario, la designazione di un'autorità competente a coordinarne la gestione, e l'adozione di misure appropriate (tra cui il divieto di catture deliberate e di turbative intenzionali per motivi di ricerca, l'uso di reti pelagiche derivanti, la lotta contro l'inquinamento, la regolamentazione ed eventualmente il divieto di competizioni off-shore, la regolamentazione delle attività di whale-watching, e infine l'incoraggiamento di programmi di ricerca e di campagne di sensibilizzazione del grande pubblico) per garantire ai mammiferi marini della regione e ai loro habitat uno stato di conservazione favorevole. Si arriva così alla firma della Dichiarazione, sottoscritta a Bruxelles il 22 marzo 1993 dal ministro dell'ambiente francese Ségolène Royal, dal ministro dell'ambiente italiano Valdo Spini e dal ministro di Stato del Principato di Monaco. Solo sei anni dopo, nell'ottobre del 1999 i ministri dei tre stati si riuniranno a Roma per la firma definitiva che sancisce la nascita ufficiale del Santuario, la cui idea originaria era stata sviluppata dall'Istituto Tethys quasi 10 anni prima.

Santuario dei Cetacei

Nel corso di numerose campagne di ricerca, all'interno del Santuario, sono stati avvistati più di diciannove mammiferi di specie diverse, tra i quali Tursiopi, Delfini Comuni, Orche, Balenottere Minori e Capodogli. Di queste specie, sette stazionano stabilmente nel Santuario dei Cetacei e altre cinque vengono avvisate con regolarità nel corso delle escursioni. Il WWF Liguria realizza l'attività di whalewatching dal 1998, in collaborazione prima con i Battellieri del Porto di Genova, oggi con il Consorzio Liguria via mare, con la duplice valenza di sensibilizzare turisti sulle problematiche del Santuario Internazionale dei Cetacei e di reperire dati scientifici grazie agli avvistamenti realizzati nel corso delle uscite. Saltuariamente vengono utilizzati anche degli speciali idrofoni per captare i suoni con i quali i cetacei comunicano e si tengono in contatto sottomarino anche a grandi distanze. I battelli partono dai porti di Genova e Savona ma anche da altri scali minori della Liguria

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