Amer Yachts e Volvo Penta lanciano lo “yachting sostenibile” per chi ama davvero il mare

Allo Yacht Club di Sanremo si è parlato di ambiente, ecologia e di un nuovo modo di andare in barca, più attento ai consumi e all’inquinamento. Il primo nemico del mare? La plastica. E tra i moli di Porto Vecchio ne è stata raccolta tanta

5 ottobre 2018 | di Giuseppe Orrù
Amer e Volvo Penta insieme per la sostenibilità dello yachting
Amer e Volvo Penta insieme per la sostenibilità dello yachting

Inizia una nuova era, un nuovo modo di andare in barca. All’insegna della sostenibilità dello yachting. Che significa minori consumi e massima attenzione all’ambiente e al mare, con un impegno concreto per difenderlo dall’inquinamento delle emissioni e, soprattutto, del nemico principale: la plastica. E’ il messaggio lanciato nella giornata organizzata da Amer Yachts e da Volvo Penta allo Yacht Club di Sanremo.

Una giornata iniziata nel modo più pratico possibile, ovvero uscendo con dei gommoni, insieme ai Consoli del Mare e l’Istituto Tethys di Sanremo, per ripulire il porto della città dei fiori dai tanti rifiuti. Retini alla mano, un gruppo di volontari, tra cui Barbara e Noemi Amerio, la seconda e la terza generazione di Amer Yachts, si è messo al lavoro raccogliendo diversi sacchi di rifiuti, prevalentemente in plastica, che galleggiavano nello specchio acqueo di Porto Vecchio e Portosole.

Prove in mare

Protagonista della giornata è stato il nuovo Amer 94 Twin Superleggera, di cui sono stati anche svelati i consumi, grazie agli innovativi motori di Volvo Penta. “La sostenibilità è importante per la nostra filosofia -ha spiegato Barbara Amerio, proprietaria di Amer Yachts- e da molti anni offriamo il nostro contributo all’industria nautica, poiché sappiamo che i costruttori di yacht sono attori importanti nel cambiare l’atteggiamento dei clienti. Lo abbiamo soprannominato il laboratorio di innovazione dello yacht a causa dei numerosi componenti, soluzioni e materiali utilizzati per la prima volta a bordo”. Uno yacht sia per chi vuole affrontare una navigazione lenta, sia per chi vuole correre in mare, superando i 27 nodi, ma sempre con un occhio ai consumi, come hanno dimostrato le prove in mare effettuate nel pomeriggio.

La tavola rotonda

Amer Yachts e Volvo Penta hanno organizzato anche una tavola rotonda, alla quale hanno partecipato Barbara Amerio di Amer Yachts, che ha parlato della sostenibilità dello yacht design, Nicola Pomi e Bjorn Ronnvall di Volvo Penta, che hanno presentato la nuova efficienza dei motori di oggi e domani con Volvo Penta Ips, Sabina Airoldi, biologa marina dell’Istituto Tethys, che ha spiegato come proteggere il Mar Mediterraneo e Dee Caffari, skipper della Volvo Ocean Race a bordo della barca “Turning the tide on plastics”, che ha portato la sua testimonianza dopo aver navigato nei mari di tutto il mondo.

 

Servizio di Giuseppe Orrù

Video di Riccardo Molinari

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