La campagna “Cetacei, Fai attenzione! 2.0” sempre più efficace: aumentate del 50% le segnalazioni dei diportisti

Si chiude con quasi 900 segnalazioni la seconda stagione dell’iniziativa per lo studio e la salvaguardia di balene e delfini del Mediterraneo, il progetto di citizen science di Tethys e Guardia Costiera

31 ottobre 2019 | di Giuseppe Orrù
Stenella striata avvistata durante un'uscita in mare
Stenella striata avvistata durante un'uscita in mare

Si chiude con quasi 900 segnalazioni, il 50% in più dello scorso anno, la seconda stagione del progetto di citizen science di Tethys e Guardia Costiera per lo studio e la salvaguardia di balene e delfini del Mediterraneo, rivolto ai diportisti dei nostri mari, a cui uno speciale vademecum insegna come comportarsi in caso di avvistamento di cetacei.

A chi va per mare, infatti, può capitare di incontrare una balenottera, un capodoglio o un gruppo di delfini. Come manovrare senza arrecare disturbo agli animali? E come far sì che l’avvistamento contribuisca anche alla loro tutela? Il progetto Cetacei FAI Attenzione è nato proprio per effettuare una capillare informazione, diffondendo tra i diportisti il codice di condotta da seguire in presenza di cetacei e raccogliendo contemporaneamente le segnalazioni degli avvistamenti. In questo modo si allarga significativamente l’area di studio di Tethys, l’istituto di ricerca che da oltre trent’anni studia i cetacei con lo scopo di tutelare gli animali e, di conseguenza, l’ambiente marino.

I RISULTATI DEL 2019

Alla fine dell’estate, il numero di segnalazioni arrivate da diportisti, ricercatori Tethys, Guardia Costiera e diverse organizzazioni quali Marevivo, Whale Watch Genova, Whale Watch Imperia, Consorzio Liguria Via Mare, Costa Balenae, Whale Watching Sardina-SEAME e Battibaleno-Operazione Delphis, ha superato le più rosee aspettative, passando dalle circa 600 del 2018 a quasi 900, con un incremento del 50%.

Il successo dell’iniziativa di citizen science, la scienza “fatta dai cittadini”, è dovuto in gran parte alla collaborazione con il Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia Costiera, che ha svolto un’attività mirata di sensibilizzazione nei confronti dei diportisti sul tema della salvaguardia dei cetacei nel Mediterraneo. Il progetto rientra infatti nel comune impegno in materia di educazione alla tutela dell’ambiente, siglato con Tethys nel marzo del 2018 con un protocollo d’intesa.

GLI AVVISTAMENTI

Tra gli avvistamenti, ben 10 specie di cetacei, tra cui due considerate accidentali in Mediterraneo: la megattera e la pseudorca. Particolarmente significative sono state le 16 segnalazioni di grampo (Grampus griseus), il delfino che nel mar Ligure occidentale non viene più avvistato da ormai 5 anni. Per poterlo tutelare è importante conoscere dove e perché si è spostato. Grazie ai dati ricevuti viene confermata la presenza regolare di questa specie nei canyon di fronte a Genova e nel golfo di Taranto.

Un’altra “protagonista” degli avvistamenti dell’estate è stata anche la balenottera comune chiamata “Propeller” (“Elica”), identificata per la prima volta da Tethys nel 2010 e facilmente riconoscibile da una profonda cicatrice sul dorso, quasi sicuramente ricordo di una collisione con una barca.

L’ultima volta era stata avvistata lo scorso ottobre da alcuni diportisti italiani davanti al monte di Portofino, mentre a riavvistarla quest’anno a luglio sono stati i ricercatori di Tethys nelle acque antistanti l’estremo Ponente ligure. Tutti gli avvistamenti sono visibili sotto forma di mappe sul sito www.cetaceifaiattenzione.it, nella pagina dedicata ai risultati della campagna.

Il progetto aveva preso il via nel 2018, in collaborazione con la Guardia Costiera e grazie al contributo di “I Luoghi del Cuore” del FAI – Fondo Ambiente Italiano, Intesa Sanpaolo e numerosi altri sostenitori. Oltre 5 mila erano stati infatti gli italiani a votare il Santuario Pelagos, la grande area protetta per i cetacei del Mediterraneo, come luogo del cuore durante il censimento del FAI.

Oltre all’iniziale contributo del FAI e di Intesa Sanpaolo, molti sono gli sponsor che hanno contribuito al progetto. A rinnovare il loro sostegno per la seconda stagione sono stati il Comune di Sanremo, Portosole Sanremo, Amer Yachts, Rotary Club Sanremo Hanbury, Canon, UCINA Confindustria Nautica, Confindustria Imperia e Flash Vela d’Altura, ad aggiungersi sono stati Volvo Penta Italia, Acqua dell’Elba, Nautiriva e Biolù.

Fin dalla scorsa stagione erano stati distribuiti poster, con le regole da rispettare durante gli avvistamenti, in tutti i porti e le marine della costa ligure e tirrenica, ed erano state raccolte centinaia di segnalazioni. All’inizio dell’estate 2019 la distribuzione dei poster è stata estesa alle coste ionica e adriatica e sono stati stampati in aggiunta anche 30 mila “vademecum” da tenere a portata di mano in barca. Concepiti appositamente per i diportisti, contengono informazioni su come riconoscere le specie ma anche regole di avvicinamento e consigli su come fotografare gli animali, cosa fare in caso di emergenza e come segnalare gli avvistamenti.

DIPORTISTI SEMPRE ATTENTI

La campagna “Cetacei FAI Attenzione” proseguirà anche il prossimo anno, permettendo così ai ricercatori di raccogliere altre segnalazioni. Chi incontra mammiferi marini potrà quindi continuare a fornire i dati degli avvistamenti, sempre ottenuti però, raccomandano gli esperti, nel pieno rispetto delle regole di condotta. Chi contribuirà all’iniziativa potrà scaricare gratuitamente dal sito un wallpaper con una delle spettacolari immagini realizzate da Tethys.

Foto: Istituto Tethys

Giuseppe Orrù

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