Sabato debutta “Spazzapnea”: apneisti in gara per pulire i fondali di Genova

A Sturla la prima gara nazionale di raccolta differenziata subacquea. L’obiettivo è raccogliere la maggior quantità possibile di spazzatura in mare e sul litorale. I partecipanti riceveranno un punteggio per ogni tipo di rifiuto raccolto

27 giugno 2018 | di Giuseppe Orrù
La squadra Apnea dell'Uss Gonzatti
La squadra Apnea dell'Uss Gonzatti

Sabato 30 giugno dalle 8, nella sede dell’Unione sportivi subacuqei Dario Gonzatti, in via 5 Maggio, a Genova Sturla, si svolgerà la prima edizione di “Spazzapnea – Operazione fondali puliti”, una gara nazionale di raccolta differenziata subacquea, finalizzata a raccogliere la maggior quantità possibile di spazzatura in mare e sul litorale. Le strutture che ospitano l’evento sono prive di barriere architettoniche.

La gara

La competizione sportiva ed ecologica è patrocinata dal Comune di Genova ed è organizzata dalle associazioni Asd Apnea Center, scuola di formazione per le attività subacquee in apnea, e Uss Dario Gonzatti, storica società di subacquea. La gara avrà una durata di tre ore, dalle 9 alle 12 e saranno ammessi un massimo di 150 partecipanti. La manifestazione è aperta a tutti e ogni partecipante sarà coperto da assicurazione Rc.

Per garantire lo svolgimento dell’evento e l’assistenza agli atleti durante la gara, le due società impiegheranno trenta persone e sette imbarcazioni. Sarà a tutti gli effetti una gara di pesca, il cui bottino sarà costituito dai rifiuti che le squadre riusciranno a trovare sul fondale marino e sulle spiagge.

Il regolamento

Il campo di gara si estenderà dalla spiaggia di Boccadasse a quella di Priaruggia, compreso lo specchio acqueo antistante. Ogni squadra, dotata di attrezzature specifiche fornite da Amiu e Cressi Sub (che offrirà anche i premi ai vincitori), sarà composta da tre persone: due apneisti, per potersi assistere a vicenda durante le fasi del recupero e una terza persona che potrà pulire il litorale. Per prelevare dal fondo i rifiuti ingombranti sarà presente anche una squadra di sommozzatori. Una volta terminata la gara, si festeggerà con un buffet offerto a tutti i partecipanti.

I punteggi

Sarà poi la volta del conteggio per ciascuna squadra. Ogni tipologia di rifiuto avrà un punteggio basato sul tempo necessario per lo smaltimento in mare e verrà prelevato e differenziato da Amiu. Questi saranno i punteggi: sigarette 10 punti (quando se ne raggiungeranno 10 scatterà un bonus da 200 punti), pile 20 punti (raggiunte 5 bonus 200 punti), bottiglie di vetro 50 punti, oggetti di metallo 100 punti, oggetti e reti in plastica 200 punti, batterie di auto o moto 300 punti e copertoni di auto o moto 400 punti. Per i rifiuti ingombranti è previsto un bonus di 1.000 punti.

Per partecipare

Scrivendo un’email all’indirizzo spazzapnea@gmail.com è possibile avere tutte le informazioni e, sino a venerdì 29 giugno alle 17, iscriversi alla competizione. Hanno già dato la loro adesione una cinquantina di apneisti, tra cui i nazionali Angelo Sciacca e Martina Mongiardino oltre a Marina Minetti, ambasciatrice di Genova nel mondo e madrina dell’evento.

Spazzapnea sarà seguibile in tempo reale sulla pagina Facebook e sul profilo Instagram di Apnea Center e sulla pagina Facebook della società Uss Dario Gonzatti Squadra Apnea. La manifestazione ha anche il patrocinio di Endas, Fipsas, Apnea Academy e Area Marina Protetta di Portofino.

Il 1° campionato di raccolta della “rumenta”

“Siamo felici di ospitare il primo campionato italiano di apnea di raccolta della ‘rumenta’ –ha sottolineato il consigliere comunale con delega allo Sport, Stefano Anzalone– abbiamo fortemente voluto questa lodevole iniziativa per il grande significato che si vuole trasmettere attraverso lo svolgimento di una disciplina sportiva ligure d’eccellenza. Mantenere pulito il nostro mare e le nostre spiagge, infatti, deve far parte del nostro più profondo senso civico”.

“Come Regione Liguria -ha aggiunto l’assessore regionale allo Sport, Ilaria Cavoabbiamo sempre voluto sostenere lo sport, vivendolo come un fattore trasversale alla società, ovvero come un fattore di cultura, prevenzione sanitaria e inclusione sociale. In questo caso -ha concluso l’assessore ligure- lo sport significa tutela dell’ambiente, diventa quindi uno sforzo importante al servizio del nostro mare”.

 

Giuseppe Orrù

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