Sbarca anche a Portofino il “cestino” che ripulisce il mare dalla plastica

Il SeaBin V5 era già stato installato a Varazze, a Santa Margherita Ligure, alla Marina di Sestri Ponente e al Museo del Mare di Genova

7 maggio 2019 | di Giorgio Baffo
Il SeaBin V5 in azione
Il SeaBin V5 in azione

“Ci deve essere un modo migliore per fare le cose che vogliamo, un modo che non inquini il cielo o la pioggia o la terra”. E’ una delle frasi più celebri di Paul McCartney, il musicista britannico che raggiunse la fama internazionale al fianco di John Lennon come bassista dei Beatles. E un modo migliore di fare le cose c’è sicuramente. Aveva ragione McCartney, che già anni fa avvertì i pericoli derivanti dall’inquinamento.

Da qualche anno a questa parte il mondo sta cercando di fronteggiare vari tipi di inquinamento, tra i quali quello dovuto alle milioni di tonnellate di plastica che popolano gran parte degli oceani e dei mari, mettendo a repentaglio gli esseri viventi che vivono nel profondo blu.

Il crollo nel numero di pesci che popolano i mari è stato certificato dai ricercatori della Rutgers University che, in base ai dati raccolti pubblicati sulle pagine della rivista Science, ritengono che siano scomparsi dai nostri oceani 1,4 milioni di tonnellate di pesce. Per cercare di frenare questa pericolosa deriva, la Liguria ha individuato, seguendo la scia tracciata da altri Paesi, il proprio “modo migliore”: il “SeaBin V5”.

COME FUNZIONA IL SEABIN V5?

Installato in precedenza in altre quattro località liguri (la Marina di Varazze, Santa Margherita Ligure, la Marina di Sestri Ponente e il Museo del Mare di Genova), il “cestino del mare” è stato collocato da pochi giorni anche nello specchio acqueo di Portofino. A donarlo alla cittadina ligure, durante una cerimonia a cui ha preso parte anche il sindaco Matteo Viacava, è stata l’associazione Italian Yacht Masters, che riunisce i comandanti italiani del settore dello yacthing.

Questo dispositivo, posizionato direttamente in mare e in grado di mantenere le acque pulite sia sul fondale che in superficie, è capace di raccogliere fino a 1,5 kilogrammi di rifiuti al giorno, comprese microplastiche e microfibre fino a tre millimetri, mentre una piccola pompa espelle l’acqua filtrata.

SeaBin V5 è in grado di lavorare 24 ore su 24, sette giorni su sette, pompa fino a 25.000 litri d’acqua all’ora: facendo ciò crea una corrente che attira tutti i detriti galleggianti nello specchio acqueo circostante all’interno di un cestino che li trattiene.

CHI HA INVENTATO IL SEABIN V5?

Questa innovativa apparecchiatura è frutto dell’intuizione di Pete Ceglinski ed Andrew Turton che, in seguito ad una una campagna di crowdfunding che ha raccolto oltre 260 mila dollari, hanno sperimentato SeaBin V5 in Europa e negli Stati Uniti, per poi lanciarlo sul mercato a fine 2017.

Attualmente il Seabin V5 è presente nei porti di una ventina di Paesi del mondo grazie al sostegno di Volvo Car e LifeGate. L’invenzione di Ceglinski e Turton è arrivata in Italia grazie al progetto LifeGate PlasticLess, che mira a posizionare il maggior numero possibile di SeaBin V5 per ripulire il mar Mediterraneo dalla plastica. 

Il SeaBin V5 tra le braccia di uno degli inventori, Andrew Turton, prima della sua posa nel porto di Helsinki

Il SeaBin V5 tra le braccia di uno degli inventori, Andrew Turton, prima della sua posa nel porto di Helsinki

IL SEABIN V5 A PORTOFINO

Questa invenzione, da pochi giorni, è arrivata anche nella meravigliosa baia di Portofino, che d’ora in poi potrà vantare di un’acqua ancora più pulita grazie al cestino posizionato in mare. 

La rinascita di Portofino, messa in ginocchio dalla mareggiata che ha colpito la Liguria lo scorso ottobre, passa anche dal SeaBin V5. “Un piccolo contributo per contrastare la plastica galleggiante e per tentare di fermare questa piaga”, ha dichiarato Giancarlo Linari, direttore generale della Portofino Servizi Turistici. 

La Liguria, dunque, strizza più di un occhio per combattere l’inquinamento dovuto ai materiali plastici in mare. In realtà ne strizza cinque, l’ultimo verso Portofino. Dove sarà collocato il prossimo?

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2 commenti

  1. Mirko Bonaldi ha detto:

    Pagina Facebook:
    The Seabin Project Italia – Distributore Liguria

  2. MARIA G FANIZZA ha detto:

    Interessante. Si può acquistare? Dove e quanto costa?

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