Verranno finalmente demolite le due “navi-fantasma” abbandonate da anni nel porto di Genova

Le navi Sentinel e Theodoros verranno demolite dal cantiere navale San Giorgio del Porto S.p.A., ad oggi unico cantiere nazionale iscritto nel registro nazionale ed europeo per lo "ship recycling"

6 Luglio 2021 | di Manuela Sciandra
Sentinel
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Saranno finalmente demolite la general cargo Sentinel e la tanker Theodoros che ormai da molti anni si trovavano in uno stato di completo abbandono nel porto di Genova. Giovedì 1 luglio entrambe le navi sono state trasferite a rimorchio nel bacino n. 3, dove verranno demolite nei prossimi mesi dal cantiere navale San Giorgio del Porto S.p.A., unitamente alla M/N Mar Grande di proprietà del cantiere.

Il trasferimento in sicurezza delle unità all’interno del bacino di demolizione si è svolto in condizioni meteomarine favorevoli e nel pieno rispetto di tutte le prescrizioni. A mettere fine a questa annosa vicenda è stato l’impegno sinergico di tutte le amministrazioni e dei soggetti a vario titolo coinvolti: Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Capitaneria di Porto di Genova, RINA Services S.p.A., Servizi Tecnico Nautici portuali e San Giorgio del Porto S.p.A.

Un progetto di demolizione che consente al porto di Genova di conquistare un altro importante primato nazionale in campo ambientale, trattandosi infatti delle prime navi ad essere demolite in Italia in attuazione della normativa di “ship recycling“.

Storia della M/N Sentinel

La M/N Sentinel giunse nel porto di Genova nel 2004, dove venne fermata a seguito del ritrovamento di migranti a bordo. Il Tribunale di Genova, trattandosi di una nave utilizzata per l’immigrazione clandestina, la confiscò e ne dispose la consegna all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la successiva demolizione. Otto anni dopo, nel 2012, il Ministero dell’Ambiente confermò che l’unità doveva essere qualificata come “rifiuto” ai sensi della normativa ambientale vigente ma fino al 2018 i vari tentativi di gestione delle procedure di gara per avviarla a demolizione non andarono a buon fine.

Vista la situazione e la progressiva entrata in vigore della normativa di settore, è iniziata quindi una sistematica e costante collaborazione tra la Capitaneria di porto di Genova e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che ha consentito la positiva conclusione della vicenda con l’affidamento della M/N Sentinel al cantiere navale San Giorgio del Porto S.p.A., ad oggi l’unico cantiere italiano iscritto nel registro nazionale ed europeo dello “ship recycling”.

Storia della M/N Theodoros

La M/N Theodoros venne invece ormeggiata nel porto di Genova nell’estate 2006, quando fu posta sotto sequestro dal Tribunale di Genova per i debiti accumulati dalla proprietà. Successivamente abbandonata da armatore ed equipaggio, e quindi cancellata dai registri dello stato di bandiera, divenne un bene apolide.

Nel 2019, a causa dello stato di abbandono, del deterioramento strutturale e delle infiltrazioni d’acqua, iniziò a rappresentare un potenziale pericolo per la sicurezza della navigazione portuale e per la tutela delle matrici ambientali. La Capitaneria di Porto di Genova, alla luce degli aggiornamenti normativi sullo “ship recycling” e della necessità di avviare al più presto il riciclaggio della nave, chiamò quindi in causa l’Avvocatura Distrettuale dello Stato, sostenendo la tesi che, in base alla normativa vigente, la nave dovesse essere giuridicamente qualificata come “rifiuto“.

L’Avvocatura Distrettuale dello Stato, confermando la tesi della Capitaneria di Porto di Genova, indicò poi l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale come soggetto pubblico competente ad attivare la procedura per la rimozione d’ufficio e la demolizione.

Theodoros

Theodoros

Nacque così una strettissima e positiva collaborazione tra la Capitaneria di Porto di Genova e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, che ha permesso, dopo un lungo e complesso iter amministrativo, di aggiudicare finalmente il servizio di demolizione al cantiere San Giorgio del Porto S.p.A., nel rispetto della vigente normativa in materia di “ship recycling”.

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1 commento

  1. Divelions ha detto:

    Peccato però,che invece di demolirle,non abbiamo pensato a pulirle da agenti inquinanti.Eppoi,magari affondarle,per farne delle attrazioni per sub,tipo il relitto dell’Haven!

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