Nuovo codice della nautica, il Consiglio di Stato accoglie le richieste di Ucina

Riforma del codice: Ucina ha visto accolte le proprie istanze in un'ottica semplificativa: ecco i punti chiave

20 Ottobre 2017 | di Gregorio Ferrari
Una foto dal Monaco Yacht Show
Una foto dal Monaco Yacht Show

Ucina Confindustria Nautica, dopo le osservazioni presentate al Consiglio di Stato nell’ambito della revisione del codice della nautica, ha visto accolte le proprie istanze, comprese quelle raccolte ai tavoli di lavoro con altre rappresentanze. Il Consiglio di Stato ha infatti espresso il proprio parere sulla riforma del codice della nautica, suggerendo l’immediata reintroduzione nel testo di alcune importanti misure di semplificazione.

Le semplificazioni del codice suggerite dal Consiglio di Stato

  • Doppio iter di iscrizione delle unità da diporto su registro cartaceo e registro telematico
  • Introduzione dello sportello telematico del diportista e del conservatore unico
  •  Riferimento espresso sia alla nautica di tipo esclusivamente ricreativo, sia con riferimento alla nautica da diporto commerciale
  • Riconoscimento delle navi iscritte al registro internazionale, di cui alla legge 2003/172
  • Inserimento di attività rilevanti ai fini commerciali come quella di assistenza all’ormeggio
  • Affiancamento, in tutte le disposizioni che riguardano il proprietario dell’unità, anche dell’utilizzatore dell’unità in locazione finanziaria
  • Possibilità di iscrivere un’unità proveniente dal registro estero con la semplice attestazione dell’avvio delle procedure di cancellazione dal medesimo registro
  • Introduzione di una norma specifica per l’iscrizione delle navi destinate esclusivamente al noleggio per finalità turistiche
  • Estensione anche ai registri extra europei da definirsi con decreto del ministro delle semplificazioni riconosciute ai registri UE
  • Ampliamento delle attività riconducibili alla nuova attività di assistenza e traino in mare
  • Cancellazione dell’annotazione di ogni singolo sinistro (anche non riconducibile alla condotta del diportista) dalla istituenda anagrafe delle patenti nautiche

Il Consiglio di Stato ha inoltre rilevato la criticità relativa alla compresenza nella Lega Navale Italiana di funzioni di centro di istruzione per la nautica e, al contempo, di definitore di parametri di istruzione presso il Ministero. Questo ha reso necessario inserire un termine per le emanazioni delle disposizioni attuative e la verifica della messa a regime dell’intera riforma.

Quello espresso dalla sezione presieduta dal consigliere Luigi Carbone -ha sottolineato la presidente di Ucina Confindustria Nautica, Carla Demaria- è un parere estremamente analitico e puntuale, di cui mi rallegro perché sostiene la semplificazione che Ucina ha portato avanti negli ultimi 24 mesi”. Demaria ha infine colto l’occasione per ringraziare le altre associazioni di categoria che hanno collaborato con Confindustria Nautica: Assilea, Assomarinas, Assonat, Confarca e Federazione Italiana Vela.

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