Coronavirus, Costa Diadema attracca a Piombino: l’esultanza dei marittimi isolati a bordo. In serata “show” con le torce dei cellulari

Nave Diadema di Costa Crociere, dopo essere stata "respinta" dal porto di La Spezia, è approdata a Piombino. I marittimi hanno esultato ringraziando il sindaco e i servizi tecnici del porto per aver potuto toccare terra, anche se ora restano a bordo in isolamento

31 Marzo 2020 | di Giuseppe Orrù

Finalmente la Costa Diadema ha trovato un porto disponibile ad accoglierla. Dopo essere stata “respinta” dal porto di La Spezia, lunedì 30 marzo la nave della compagnia Costa Crociere è approdata a Piombino, dove è stata accolta dal sindaco e dai servizi tecnici del porto, a partire dai piloti, che sono saliti a bordo per la manovra, fino gli ormeggiatori, che hanno assicurato alla banchina la nave che, con i suoi 306 metri, è la più lunga che ha mai attraccato nello scalo toscano.

A bordo della Costa Diadema ci sono 1.255 componenti dell’equipaggio, che sono in isolamento e non possono avere contatti né con la città né con i cittadini di Piombino. Di questi 350 sono italiani, 5 risulterebbero positivi al coronavirus (e sono stati sbarcati), mentre altri 13 presentano sintomi lievi e sono al momento sotto osservazione.

Proprio questi 1.255 marittimi, all’ormeggio della nave, sono esplosi in un’esultanza per ringraziare il porto e la città di aver accolto Diadema a Piombino. Lo hanno fatto con un lungo applauso e urla di gioia, rivolte al sindaco e ai lavoratori del porto:Grazie Piombino, grazie Toscana!“. “Il momento più emozionante di questa lunga mattinata – spiega Francesco Ferrari, sindaco di Piombino – è stato quando abbiamo potuto distintamente avvertire le urla di gioia provenire dall’interno della Costa Diadema, un secondo dopo aver attraccato al porto di Piombino”.

La grande nave da crociera ha vagato per giorni nel Mediterraneo in cerca di uno sbarco continuamente negato. Piombino ha invece acconsentito all’attracco, risolvendo di fatto una criticità che era, “non ho problemi ad affermarlo – sottolinea il sindaco della città toscana – una vergognosa offesa alla dignità di 1255 persone“.

I responsabili di Usmaf, il servizio sanitario marittimo, sono immediatamente saliti a bordo per accertarsi delle condizioni di salute di uomini e donne dell’equipaggio, tra cui 350 italiani. Chi necessiterà di ricovero sarà trasportato negli ospedali nazionali, con percorsi sicuri e dedicati. Il resto degli occupanti sarà fatto sbarcare nei prossimi giorni: la potente macchina organizzativa della Protezione Civile nazionale, che coordina tutti i soggetti coinvolti, è al lavoro per garantire la sicurezza sanitaria.

“Non ci sono possibilità di contatto – spiega il sindaco Ferrari – né con la città, né con i nostri concittadini, come da nuova assicurazione da parte del governo. Abbiamo compiuto la scelta giusta e ne vado orgoglioso: governare significa assumersi responsabilità ed essere concretamente di aiuto in un momento così delicato per il nostro Paese. I piombinesi devono essere fieri di aver dimostrato una maturità non scontata ed aver compiuto un gesto di umanità reale“.

Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione di più istituzioni e singole persone. “Voglio, col cuore in mano – afferma il primo cittadino – ringraziare le istituzioni, i soggetti protagonisti dell’azione di oggi e tutti coloro che, a vario titolo, operano nel porto di Piombino e che, con impegno e scrupolosità, hanno dato il proprio contributo, affinché la macchina perfetta, imbastita in poche ore, sia potuta essere così efficace”.

LO “SHOW” DELLA DIADEMA

Alle 21 di lunedì 30 marzo, la Costa Diadema ha spento tutte le luci e i membri dell’equipaggio hanno illuminato il porto con i flash dei propri cellulari per ringraziare la città che li ha accolti, il tutto accompagnato da un lungo suono di sirena della nave.

Un vero e proprio “show” improvvisato per esprimere ancora una volta la gratitudine alla comunità di Piombino, alle istituzioni e ai lavoratori del porto. Sotto bordo era schierato anche un picchetto della Capitaneria di Porto. Un momento toccante ed emozionante. “Piombino – conclude il sindaco Francesco Ferrari – ha dimostrato di essere solidale, generosa e vicina a chi è in difficoltà. In realtà è un gesto normale, mi stupisco di chi si stupisce“.

 

Video: Facebook / Francesco Ferrari

Giuseppe Orrù

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