Coronavirus, l’impegno della Guardia Costiera in mare e in cielo per affrontare l’emergenza

Le mascherine trasportate da una parte all’altra dell’Italia in aereo, fino al trasporto di un medico al poliambulatorio di Linosa. Lo sforzo degli angeli del mare non diminuisce neppure in piena emergenza sanitaria

4 Aprile 2020 | di Giuseppe Orrù

Le mascherine trasportate da una parte all’altra dell’Italia in aereo, fino al trasporto di un medico al poliambulatorio di Linosa, a bordo di una motovedetta nel mare in tempesta. Senza dimenticare l’omaggio dell’equipaggio della Costa Diadema ai militari. Sono solo alcuni degli interventi, riassunti in un video, che, in questi giorni di emergenza sanitaria nazionale, hanno visto protagonista la Guardia Costiera.

Il Corpo, però, non ha diminuito il proprio impegno nello svolgimento dei propri compiti istituzionali, continuando a garantire l’operatività dei porti, la sicurezza e la regolarità dei trasporti marittimi, oltre alla salvaguardia della vita umana in mare.

I CONTRIBUTI PER I PESCATORI

L’emergenza legata al Covid-19 ha costretto a rimodulare molti dei servizi legati al settore marittimo.  La Guardia Costiera ha così semplificato la gestione della sicurezza della navigazione delle navi mercantili e dei relativi equipaggi ed ha assunto un ruolo di raccordo tra il Ministero delle politiche agricole e forestali e le imprese di pesca, per consentire ai pescatori di accedere ai contributi previsti dal decreto “Cura Italia”.

SITUAZIONI INEDITE NEI PORTI ITALIANI

I comandanti di porto, in queste settimane, sono stati anche chiamati a svolgere il proprio ruolo in situazioni complesse e inedite. In diverse occasioni, secondo le direttive del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, hanno garantito alle navi da crociera battenti bandiera italiana, di ritorno nei porti nazionali, approdi idonei per lo sbarco in sicurezza degli equipaggi e dei passeggeri ancora presenti a bordo, in piena sintonia con le Autorità di sistema portuali e con le autorità locali. Come ad esempio l’arrivo di Costa Diadema a Piombino, dove l’equipaggio ha voluto ringraziare a modo suo i militari della locale Guardia Costiera.

AL SERVIZIO DELL’ORDINE PUBBLICO

Ma non solo. Dopo le misure messe in atto dal governo per il contenimento del contagio da Coronavirus, uomini e donne della Guardia Costiera sono stati inseriti nei dispositivi di ordine pubblico, lavorando quotidianamente al fianco delle forze di polizia per il rispetto delle disposizioni che limitano gli spostamenti, in particolare da e per le isole, e in molte realtà portuali come ad esempio Reggio Calabria, Messina, Milazzo, Salerno, Cagliari, Livorno, Termoli, Portoferraio, Viareggio, Piombino, Capraia, Carloforte, Portoscuso e Calasetta.

Nel porto di Ancona, poi, grazie alla stipula di un protocollo d’intesa con l’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico centrale e l’Ufficio di sanità marittima aerea e di frontiera, il Corpo si è reso parte attiva per la stesura di procedure standard d’intervento per la gestione di eventuali casi sospetti di Coronavirus a bordo dei vettori marittimi.

GLI AEREI PER TRASPORTARE LE MASCHERINE

Molti, inoltre, gli interventi richiesti dalla Protezione Civile nazionale. Nei giorni scorsi, tramite il Dipartimento della Protezione Civile e su richiesta del commissario straordinario per l’emergenza Coronavirus, Domenico Arcuri, un aereo Manta ATR 42 della Guardia Costiera è decollato dalla base di Pescara, per il trasporto urgente di dispositivi di protezione individuale in diverse località delle regioni meridionali e delle isole maggiori.

Il Manta, dopo uno scalo all’aeroporto di Fiumicino per imbarcare il materiale necessario, ha raggiunto le destinazioni di Cagliari, Palermo, Lamezia Terme e Bari, dove i Dpi sono stati consegnati alle autorità regionali di Protezione Civile, per la successiva distribuzione sul territorio.

IL MEDICO ARRIVA CON LA MOTOVEDETTA

Non manca il costante supporto alle comunità isolane. La motovedetta CP 324 di Lampedusa ha permesso infatti al direttore del poliambulatorio locale e a due sanitari dell’Asp di Palermo, di raggiungere l’isola di Linosa per effettuare delle visite mediche alla popolazione. Il personale medico è riuscito a raggiungere l’isola, seppure con il mare in burrasca, grazie alla Guardia Costiera.

E’ un momento particolarmente difficile – sottolinea il comandante generale, l’ammiraglio Giovanni Pettorino nel quale siamo tutti chiamati a compiere un grande sforzo. Grazie agli uomini e alle donne del Corpo, che in questi giorni, oltre ad assicurare i compiti istituzionali, stanno dando il loro contributo al Paese per affrontare questa emergenza eccezionale“.

 

Giuseppe Orrù

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1 commento

  1. giuseppe di giacomo ha detto:

    buon lavoro alla guardia costiera, essenziale per il nostro paese.

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