Scontro Corsica, le navi si sono separate autonomamente. Le immagini aeree. Allarme inquinamento a Savona

Nella serata di ieri la prua del traghetto Ulysse si è staccata dalla murata di dritta della Cls Virginia. Per tutta la notte la ro-ro ha incrociato a rotta incostante a nord della Corsica. L’inquinamento si sposta verso la costa savonese

12 ottobre 2018 | di Giuseppe Orrù
La prua del traghetto Ulysse dopo lo scontro
La prua del traghetto Ulysse dopo lo scontro

Dove non sono riusciti i rimorchiatori, è riuscita la forza del mare. Nella serata di ieri, giovedì 11 ottobre intorno alle 21.20, i due mercantili coinvolti nella collisione di domenica scorsa a Nord della Corsica, si sono separati autonomamente, molto probabilmente a causa del moto ondoso, che in quel momento produceva onde da 2 a 3 metri di altezza.

Le operazioni coordinate dalle autorità francesi avevano già visto il fallimento di due tentativi di separare le navi. Dopo l’accaduto, che in quel momento non era previsto dalla macchina dei soccorsi, intorno alla portacontainer Cls Virginia sono state stese panne assorbenti. Impegnato nell’area per le operazioni di contenimento anche un rimorchiatore Castalia.

Nella notte il traghetto ro-ro Ulysse, scortato dal rimorchiatore Sant’Antonio Primo, nonostante sia dotato di propulsione propria e sia in grado di manovrare autonomamente, ha fatto rotta inizialmente verso La Spezia, salvo poi cambiare rotta, come testimonia il sito Marine Traffic.

La Guardia Costiera italiana fa sapere che in queste ore sono in corso valutazioni in merito al trasferimento delle due unità verso porti non italiani. Al momento la Ulysse si trova alcune miglia a nord della Corsica, a tratti senza abbrivio, a tratti a velocità di circa un nodo. Per seguire il tragitto e la posizione del traghetto ro-ro in tempo reale è possibile collegarsi a Marine Traffic cliccando qui.

La rotta seguita dal traghetto Ulysse dopo essersi "liberato" dalla portacontainer

La rotta seguita dal traghetto Ulysse dopo essersi “liberato” dalla portacontainer

Questa mattina i mezzi aerei della Guardia Costiera, in attività di monitoraggio, hanno registrato uno spostamento di alcune macchie, originariamente avvistate a 14 miglia dalle coste savonesi, verso sud-ovest, con relativo allontanamento dalla costa italiana.

MEZZI CASTALIA VERSO SAVONA

La Guardia Costiera di Savona, sulla scorta di queste informazioni, ha emanato, sempre nella serata di ieri, una diffida nei confronti delle due unità protagoniste della collisione.

Su richiesta della Guardia Costiera italiana e direttiva del Ministero dell’Ambiente sono stati attivati tre mezzi Castalia, concessionaria del servizio di antinquinamento nazionale, che dirigono verso l’area ligure interessata per mettere in atto tutte le operazioni di contenimento dell’inquinamento necessarie. E’ presente sul posto anche una unità navale della Guardia Costiera di Savona. Mezzi aerei e la Nave Peluso della Guardia Costiera italiana continueranno intanto nell’attività di monitoraggio.

 

Fonte video: riprese dall’elicottero AW 139 della Guardia Costiera

Giuseppe Orrù

 

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1 commento

  1. Talluri ha detto:

    E ‘ incredibile che una cosa prevedibile non sia stata recepita, ossia che alla prima mareggiata due corpi galleggianti collegati poco e male a 90 gradi fra loro si separano in poco tempo.
    inevitabile

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