Dal Consiglio di Stato via libera ai lavori per il Waterfront di Levante a Genova: respinti i ricorsi degli olandesi di Oudendal

Il Consiglio di Stato ha bocciato i ricorsi della società olandese Oudendal contro l’aggiudicazione del Palasport alla società bresciana CDS Holding. Scongiurato il rischio di uno stop ai lavori

12 Gennaio 2021 | di Giuseppe Orrù
Un rendering del nuovo Waterfront di Levante

La partita giudiziaria tra il Comune di Genova e la società olandese Oudendal, nell’ambito del progetto di riqualificazione del Waterfront di Levante, vede un altro punto a favore dell’amministrazione civica. Il Consiglio di Stato, con una sentenza depositata il 12 gennaio, ha infatti integralmente respinto i ricorsi presentati dalla società olandese Oudendal contro il Comune di Genova per l’annullamento dell’aggiudicazione del Palasport alla società CDS Holding che aveva vinto la gara bandita nel luglio 2018.

Oudendal era stata esclusa dalla commissione di gara in quanto “aveva formulato – si legge in una nota del Comune di Genova – una proposta progettuale radicalmente in contrasto con la disciplina urbanistica vigente e, soprattutto, difforme dal progetto del Waterfront di Levante dell’architetto Renzo Piano“. Una decisione che non è piaciuta alla società olandese, che infatti ha presentato un ricorso al Tar, come ha spiegato l’architetto Eldert Overzee di Oudendal Groep in questa intervista rilasciata a Liguria Nautica.

Dopo che il Tar della Liguria ha respinto il ricorso presentato da Oudendal Groep, la vicenda giudiziaria si è spostata dalla Liguria a Roma, dove J.K. Oudendal Holding B.V., J.K Oudendal Beheer B.V. e Blue Roof Development B.V. hanno presentato un altro ricorso al Consiglio di Stato contro la delibera di assegnazione dei lavori alla società bresciana CDS Holding.

Il Consiglio di Stato, a fine agosto 2020, ha così emesso un’ordinanza per ribadire che occorreva approfondire i criteri di aggiudicazione, specificando che “il provvedimento di esclusione dell’appellante (Oudendal Groep, ndr) dalla procedura indetta dal Comune di Genova” non era “ancora definitivo per l’attuale pendenza del giudizio in grado di appello“.

Fino alla sentenza del 12 gennaio, in cui si spiega che “tutti i motivi di censura nei confronti dell’operato dell’amministrazione comunale sono stati ritenuti infondati“. Il Consiglio di Stato, come peraltro già evidenziato dal Tar della Liguria, ha ribadito la piena legittimità dell’esclusione e ha respinto l’ulteriore eccezione secondo cui il Comune non avrebbe potuto procedere all’attuazione per lotti del Waterfront di Levante, aggiudicando a CDS Holding l’immobile del Palasport, disgiuntamente da tutti gli altri lotti andati in gara successivamente.

Sono davvero molto lieto – dichiara il vicesindaco di Genova, Pietro Piciocchidell’esito di questa vicenda e, considerata l’importanza di questo progetto per la nostra città, sento il dovere di ringraziare i magistrati per il tempismo con il quale hanno reso la loro decisione, già apprezzata in occasione del giudizio di primo grado. Tutti abbiamo profuso molto impegno per dimostrare l’assoluta trasparenza del percorso di valorizzazione delle aree ed è motivo di grande soddisfazione il fatto che questo oggi sia stato attestato dall’organo di vertice della giustizia amministrativa con una sentenza chiara, limpida, che non lascia adito a dubbio alcuno“.

L’iter giudiziario, comunque, non ha rallentato o fermato i lavori. “Voglio anche sottolineare – conclude Piciocchi – che, nonostante la pendenza di questi ricorsi, non abbiamo perso tempo, abbiamo formalizzato tutti gli atti di cessione dell’immobile, continuato con lo sviluppo del progetto per potere essere pronti, entro breve, all’inizio dei lavori. Sempre con un grande lavoro di squadra tra le varie amministrazioni e le direzioni coinvolte“.

 

Giuseppe Orrù

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