Dopo il fallimento la General Montaggi Genovesi va all’asta. Mezzo milione per rilevare l’attività e tornare a produrre

Entro le 12 del 30 gennaio dovranno pervenire le offerte economiche per partecipare all’asta per la vendita del lotto unico, che si trova nelle Riparazioni navali del porto di Genova

13 Gennaio 2020 | di Giuseppe Orrù
La General Montaggi Genovesi è fallita a luglio 2019
La General Montaggi Genovesi è fallita a luglio 2019

Dopo la dimostrazione d’interesse per rilevare un’attività di repair & refitting per navi e yacht, ora si procede alla vendita. Buone notizie, quindi, per il porto di Genova. Dopo il fallimento di un ramo d’azienda della General Montaggi Genovesi, ora potrebbe esserci una società interessata a rilevare il lotto unico e far così ripartire un cantiere che si trova nel cuore delle Riparazioni navali.

E’ stato infatti pubblicato il bando di vendita per l’asta del lotto unico. Il prezzo a base d’asta è di 500 mila euro e le offerte economiche dovranno pervenire entro le 12 di giovedì 30 gennaio allo studio del curatore fallimentare Federico Diomeda. Il giorno seguente, venerdì 31 gennaio, sempre a mezzogiorno, nello studio Diomeda, in via Fieschi 3 a Genova, ci sarà l’apertura delle buste.

La dimostrazione d’interesse di novembre, in cui il Tribunale di Genova ha incaricato il curatore di sondare la presenza di potenziali acquirenti, ha evidentemente avuto buon esito, dato che lo stesso Tribunale ha disposto la vendita all’asta. Cliccando qui è possibile leggere il bando.

Questo significa che l’attività di repair & refitting per navi e yacht, ormai ex General Montaggi Genovesi, presto potrebbe essere rilevata da un’altra società e, quindi, tornare in attività, portando una boccata d’ossigeno in termini occupazionali e di indotto per l’intero settore presente nel porto genovese.

Il ramo d’azienda, infatti, nel suo complesso è pronto a tornare all’operatività. E’ dotato di impianti, macchinari, attrezzature, mezzi di sollevamento e movimentazione, piattaforme aeree e si trovano ancora dei materiali di consumo. L’acquirente, quindi, ben presto potrà tornare a renderlo produttivo. Il lotto consiste in una porzione dell’area delle Riparazioni Navali del porto di Genova compresa tra Molo Cagni e via dei Pescatori su aree in concessione demaniale.

In particolare, il ramo di azienda si trova su un’area di circa 16.800 metri quadri, di cui 12.800 metri quadri di aree scoperte e 4.000 metri quadri di aree coperte, data in concessione (a titolo oneroso) dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale. Tra queste aree rientra anche un fabbricato di proprietà in parte demaniale e in parte della società fallita, ad uso capannone industriale, uffici e officina.

Un’area secondaria del lotto, sempre in concessione, si estende invece su circa 1.310 metri quadrati, di cui 1.000 al coperto. Ci sono poi concessioni minori demaniali annuali, tra cui lo specchio acqueo di Molo Cagni, davanti alla banchina in concessione in via dei Pescatori, per l’ormeggio di navi, chiatte, pontoni, sbarco e imbarco di manufatti di carpenteria metallica. Nel lotto in vendita rientrano anche due autogru, una gru a torre, cinque automezzi con gru da 25 a 100 tonnellate e dieci autoveicoli, tra vetture e autocarri.

 

Giuseppe Orrù

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