Dopo 18 giorni le orche lasciano il porto di Genova e fanno rotta verso Ovest. Avvistate a Vado

Si spera che questo sia il lieto fine della storia delle orche di Voltri, diventate un caso di studio per la comunità scientifica internazionale

18 Dicembre 2019 | di Giuseppe Orrù

Forse il lieto fine è arrivato. Dopo 18 giorni di permanenza nel porto di Genova Voltri-Prà, le orche hanno preso il largo e hanno iniziato a nuotare verso Ovest. La mattina di mercoledì 18 dicembre, ancora prima che i ricercatori arrivassero a Voltri per il loro ormai quotidiano monitoraggio, Whalewatch Genova ha ricevuto un video che riprende il pod di orche mentre nuota davanti al porto di Vado.

Sul fatto che siano le stesse orche non ci sono dubbi, anche perché, per tutta la giornata, a Genova non si sono viste, mentre hanno stazionato a lungo proprio davanti allo scalo di Vado, dove in molti si sono appostati per fotografarle. Il traghetto della Sardinia Ferries, Mega Express Three, è stato costretto a entrare in porto con particolare cautela e a moto lento proprio per non disturbare il pod.

Tra le varie immagini che hanno iniziato a circolare sui social, ce n’è una in cui si nota un piccolo natante a pochi metri di distanza dai cetacei. Non è dato sapere se fosse di un ente scientifico o deputato al controllo. Ma l’invito dei biologi e della Guardia Costiera è sempre quello di non disturbare gli animali che ora, avendo lasciato Genova, non possono più usufruire del dispositivo di protezione messo in campo dall’ordinanza della Capitaneria di Porto, che aveva interdetto l’area portuale in cui si erano stanziate le orche.

Tra le ipotesi emerse nelle scorse ore, avanzata da Orca Guardians Iceland, ce n’è una che sostiene che le orche siano rimaste così tanto tempo a Genova perché attratte dai banchi di bonitti, i tonnetti, che si trovano nel mare davanti al capoluogo ligure. Ora la speranza è che le orche non facciano più ritorno nel capoluogo ligure e si dirigano verso lo Stretto di Gibilterra, per poi fare rotta verso l’Islanda, da dove sono arrivate dopo aver nuotato per 5.200 chilometri.

 

Foto: Andrea Izzotti – Facebook / Whalewatch Genova

Video: Facebook / Marco Benny Siri su “Savona è!”

Giuseppe Orrù

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