La bella telefonista dei piloti del porto di Genova che sogna la fascia da Miss Italia. La nostra intervista ad Alessandra Ionna

Alessandra Ionna, 25 anni di Genova, è una delle poche donne che lavora al porto di Genova, come telefonista dei piloti, ovvero colei che cura le comunicazioni radio. Ora ha già passato la prima fase per le selezioni di Miss Italia

2 Dicembre 2020 | di Giuseppe Orrù
Alessandra Ionna a bordo di una pilotina

La sua voce è la prima che accoglie le navi in arrivo al porto di Genova. La sua bellezza ha portato un tocco in più di rosa in un ambiente lavorativo, come quello del porto, tipicamente maschile. E ora punta a portare la voce delle donne portuali a Miss Italia.

E’ Alessandra Ionna, 25 anni di Genova, telefonista dei piloti del Porto. Giorno, notte, domeniche e feste comandate, lei è a Ponte Colombo, a rispondere al Vhf per comunicare con le navi in entrata o in attesa di partire. Con poche parole, chiare e precise, ferme e cordiali, indica alle navi come avvicinarsi all’imboccatura della diga, se rallentare perché è un momento di traffico o come accogliere il pilota a bordo. Inoltre si occupa anche di amministrazione ed è assistente del capo pilota, il comandante Danilo Fabbricatore Irace.

Ho sempre avuto la passione per le navi e gli aerei – racconta a Liguria Nautica Alessandra Ionna – ho studiato al liceo linguistico e so parlare inglese, francese, tedesco e cinese. E sin dall’età di 20 anni lavoro con aziende del porto. Ma la vita, quando vuole, ti fa un regalo…“.

LA PROPOSTA INASPETTATA

Già perché mentre studiava Giurisprudenza, Alessandra Ionna lavorava per un’azienda che produce motori e turbine navali all’interno del porto di Genova. Caso vuole che dopo il crollo della torre piloti, l’ufficio amministrativo dei piloti si sia trasferito proprio davanti al suo.

E’ stato John Gatti – ricorda Alessandra – a propormi di fare la telefonista. Una proposta inaspettata, anche perché proprio in quel periodo stavo pensando se fare un’Accademy per diventare controllare di volo. Mi sono innamorata sin dal primo giorno di questo lavoro e mi innamoro ogni giorno“.

Nell’ottobre 2015 inizia per Alessandra un anno di addestramento. “Ho sempre fatto due o tre lavori nello stesso tempo – spiega – e nel mentre ci sono stati i piloti ma mai avrei pensato di arrivare fin qui. Lavoravo in ufficio, finivo alle 17 e andavo in torre a farmi il mio addestramento fino alle 2, le 3 di notte, ma con un entusiasmo enorme“.

IL LAVORO IN PORTO

Alessandra Ionna ha frequentato il liceo linguistico perché ha sempre amato le lingue e viaggiare ed è stata la sua stessa famiglia ad insistere da sempre sull’importanza di conoscere bene le lingue. Poco più che ventenne ha lavorato anche a La Spezia, dove gestiva il ramo portuale di un’azienda di trasporti. “Non è stato facile – sottolinea Alessandra – ma è stato un percorso bellissimo. Mentre i miei coetanei andavano a ballare, io facevo avanti e indietro da La Spezia e facevo addestramento. Le notti, Natale, Capodanno e Pasqua spesso li passavo lontano dalla famiglia“.

Tra le passioni di Alessandra Ionna c’è anche il make-up

Il ruolo di “telefonista” lo si trova solo a Genova, dove il porto è uno dei più grandi e trafficati d’Europa. Negli altri porti italiani, invece, sono gli stessi piloti o i pilotini (i comandanti delle pilotine) a gestire le comunicazioni radio. Insieme ad altre due colleghe, Alessandra Ionna è stata tra le prime donne a fare questo tipo di lavoro in Europa.

Sono entrata lì a 20 anni – rivela Ionna – e ci sono cresciuta. Crescere in un ambiente del genere ti fa cambiare del tutto. All’inizio la gente era un po’ spaesata. Alcuni comandanti rimanevano stupiti quando sentivano la mia voce dall’altra parte del Vhf, ora quasi tutti mi conoscono in porto. Amo lavorare con gli uomini, è tutto un altro lavoro. Le donne possono avere mille marce in più ma c’è sempre un minimo di rivalità. Inoltre sono capitata anche in un ambiente in cui c’è molto rispetto: mi sono guadagnata in questi anni il rispetto dei piloti e di tutti i servizi tecnico nautici“.

ASPIRANTE MISS

Il suo sogno Alessandra Ionna l’ha già raggiunto. Un contratto a tempo indeterminato con una delle eccellenze della marineria italiana, come i piloti del porto. Ma in una notte al lavoro, tra una comunicazione e l’altra, ha maturato l’idea di partecipare a Miss Italia.

Mi sono detta ‘proviamoci, non costa nulla’. Io voglio sempre buttarmi nelle cose – racconta Alessandra – per non avere rimpianti. Mai mi sarei aspettata di essere chiamata alle semifinali, che si terranno ancora online, con un video da postare sui social, in cui rispondiamo a delle domande. Vediamo come va“. La fase successiva sarà invece a Roma.

Bellezza e fascino non mancano ad Alessandra, che però si definisce “non così social“. Oltre a navi e aerei è appassionata di make-up e suona il pianoforte. Ha sempre avuto una vena artistica. “Ho partecipato – spiega – perché per me era importante portare alla luce la realtà delle donne portuali. Spesso è una realtà che la gente non conosce molto. Sono una femminista convinta, lavoro piacevolmente con gli uomini, ma io rimango donna e non l’ho mai nascosto“.

E’ importante per me –  aggiunge Ionna – portare alla luce il messaggio, rivolto specialmente ai giovani, di non permettere mai a nessuno, in primis a se stessi, di rinunciare ai propri sogni perché è proprio nei momenti più duri che ci mettiamo alla prova e scopriamo di avere una forza che non avremmo mai pensato di avere. Il sacrificio anche è molto importante, ho passato periodi durante l’addestramento in cui facevo due, tre lavori insieme. Ho rinunciato a ore di sonno, cene con gli amici, festività lontane dalla mia famiglia e dai miei affetti ma non ho mai mollato, ci ho sempre creduto con tutta me stessa“.

UNA MISS IN PORTO

In porto ora tutti conoscono Alessandra, il suo sorriso e il lato più fashion. E la sua voce rassicurante al Vhf è il più bel benvenuto che possano ricevere le navi in arrivo a Genova.

Ho un bel rapporto con il capo pilota, è stato uno dei miei grandi maestri, mi ha insegnato tutte le peculiarità di questo lavoro. Ma con la maggior parte degli ufficiali di bordo, il contatto è solo via Vhf. Ci sono comandanti di navi che vengono da anni a Genova e non ci siamo mai visti. Ogni tanto mi capita di incontrare qualcuno e fa strano“.

Spesso capita che dal bordo qualche nave provi a sollecitare, con toni più o meno cordiali, l’invio di un pilota in un momento di traffico elevato. Alessandra Ionna non si scoraggia e sa rispondere a tono. “Anche nelle situazioni più difficili – sostiene – c’è sempre stato rispetto. Ogni giorno abbiamo sfide da affrontare: dai 50 nodi di vento ai momenti di traffico elevato. E’ necessario saper gestire bene tutte queste cose e dare sempre la risposta giusta al momento giusto. Nel nostro lavoro non c’è niente di difficile, ma servono precisone e sangue freddo. Con poche parole ma precise: non ci possiamo permettere il minimo fraintendimento“.

I comandanti sono avvisati. La prossima volta che vi chiameranno: “Good morning Captain from Genoa Pilot”, dall’altra parte del Vhf potrebbe esserci una Miss. E anche se la fascia da Miss non dovesse arrivare, ci sarà comunque una ragazza che nella sua vita ha saputo inseguire i suoi sogni, raggiungere obiettivi importanti e ha portato una ventata di bellezza nel porto di Genova.

 

Giuseppe Orrù

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