La fine del “Suegno” di Pier Silvio Berlusconi: per Rapallo stava diventando un incubo

È stato rimosso lo yacht della famiglia Berlusconi che giaceva al centro del porto Carlo Riva di Rapallo. Tra pochi giorni sarà trasferito a Genova dove sarà smaltito

20 marzo 2019 | di Giuseppe Orrù
La rimozione del relitto del Suegno
La rimozione del relitto del Suegno

Rapallo si è risvegliata dal “Suegno” che si stava trasformando in un incubo. Dal 29 ottobre, giorno della devastante mareggiata che ha colpito il Tigullio, lo yacht Custom Line da 37 metri di Pier Silvio Berlusconi giaceva infatti, semiaffondato, al centro del porto Carlo Riva, inclinato di 51° sul lato sinistro.

Dopo le complesse operazioni di raddrizzamento, si è dovuto attendere che le condizioni meteomarine fossero ottimali per almeno 48 ore per procedere allo spostamento del relitto. Lo scafo è stato issato a bordo di due pontoni e trasferito in una banchina esterna del porto Carlo Riva, dove rimarrà ancora qualche giorno.

Un’operazione delicatissima. Basti pensare al peso dello yacht che, normalmente, era di 168 tonnellate. Ma dopo quasi cinque mesi di parziale affondamento, su un fondale stravolto dalla mareggiata, il suo peso sfiorava le 340 tonnellate. Il rischio maggiore era che lo scafo si spezzasse durante le operazioni di sollevamento.

Ora il Suegno si trova ormeggiato a Rapallo, dove dovrà essere alleggerito il più possibile da tutta la sabbia e i detriti che si sono accumulati al suo interno. L’armatore potrà così recuperare quanto di ancora recuperabile si trova all’interno della barca. Anche se per l’estate 2019 Pier Silvio Berlusconi avrebbe già provveduto all’acquisto di un nuovo yacht e di certo non resterà a guardare il mare dalla battigia.

Terminate queste operazioni, il Suegno verrà issato a bordo di una chiatta e farà il suo viaggio finale verso Genova, dove verrà smantellato e smaltito definitivamente. L’intervento di rimozione è stato condotto dal raggruppamento di imprese Visond, sotto il coordinamento del Circomare della Guardia Costiera di Santa Margherita Ligure, guidata dal tenente di vascello Antonello Piras.

Un’operazione che entrerà nella storia della nautica ma che per Rapallo si stava trasformando in un incubo. Il Suegno, infatti, era diventato oggetto di un turismo della tragedia, di una curiosità morbosa di chi approdava in una città che invece vuole tornare alla normalità, anzi più bella di prima, entro Pasqua. La difficoltà delle operazioni ha anche allungato i tempi, tanto da scatenare l’ira del sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco, per il protrarsi delle operazioni che avrebbero danneggiato l’immagine della città.

 

Giuseppe Orrù

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1 commento

  1. Gaetano Dieni ha detto:

    Sono desolato oggi anche le tragedie vengono trasformate in fiction da parte di tutti noi.

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