La folle impresa dei terrapiattisti: in crociera attorno al mondo per dimostrare che la terra non è tonda

La nave salperà nel 2020 e, secondo i terrapiattisti, sarà “la più grande avventura di tutta la storia dell’umanità”

17 gennaio 2019 | di Riccardo Bottazzo

Siete convinti che il mondo sia tondo come un pallone, magari solo un po’ schiacciato attorno ai poli? Ed invece la terra è piatta come un frisbee, con il polo nord al centro ed una barriera di invalicabili montagne di ghiaccio tutto intorno. La luna? Piatta anche lei e l’uomo, naturalmente, non c’è mai salito sopra. Tutta quella sceneggiata dello sbarco – tra pompose frasi storiche e gran sventolio di bandiere a stelle e strisce – altro non è che un filmetto girato ad Hollywood per cercare di farci credere quello che non è.

E poi, diciamocela tutta, Guerre Stellari e Luke Skywalker sono assai più credibili di Apollo 11 e Neil Armstrong, che ci potevano investire una po’ di più negli effetti speciali, se volevano sperare di farci fessi! La terra tonda? Che scemenza! E quelli che stanno dall’altra parte del “globo” allora? Vivono attaccati al soffitto per non cadere giù?

Eh sì! Per i cosiddetti terrapiattisti della Feic (Flat Earth International Conference), convinti che la terra sia davvero piatta, il termine “evidenza scientifica” ha un significato diverso che per il resto dell’umanità. Tanto è vero che hanno deciso di fare i Cristofori Colombi della situazione, armare una nave  da crociera, che di caravelle non se ne trovano più e navigare sino ai confini del mondo per dimostrare all’umanità la fondatezza della loro teoria sulla forma della terra.

La nave salperà nel 2020. Ne dà notizia il giornale inglese Guardian, che sottolinea la difficoltà di trovare un capitano disposto a condurre la grande nave sù e giù per il vasto mare alla ricerca dei confini della terra, senza l’ausilio di moderne carte nautiche e Gps. Già! Le carte nautiche, si sa, sono basate sulle “proiezioni di Mercatore” e avallano lo storico complotto della terra tonda. Peggio ancora i Gps che raccolgono un segnale proveniente da 24 satelliti che “orbiterebbero” attorno al mondo. Tutto un trucco ovviamente.

Se la terra è piatta come una sogliola, come fanno i saltelli ad “orbitarci” attorno? Inoltre, se la matematica non è una opinione, ne basterebbero tre, fissi sopra il nostro piatto mondo per darci la posizione esatta della nostra imbarcazione. A che servono gli altri 21 se non a rimarcare l’errore di fondo? Se ne deduce quindi, che l’uso di Gps e di carte nautiche, con quelle assurdità della latitudine e della longitudine, invece di una semplice, e piatto, diagramma cartesiano, fanno parte di quel complotto terrarotondista che, per tanti anni, ha gettato fumo sugli occhi dell’umanità. Fumo che i terrapiattisti contato di spazzare via con la loro avventurosa crociera. 

Crociera terrapiattisti

La nave che porterà i terrapiattisti in crociera per dimostrare che la terra non è sferica

E se pensate che sia tutto uno scherzo, magari organizzato da un gruppo di burloni per andarsene allegramente in crociera, pensate male. Gli aderenti alla Feic sono davvero convinti che la terra sia piatta e che l’umanità sia vittima di un complotto di proporzioni gigantesche. Tra i sostenitori di questa quantomeno bizzarra teoria non ci sono fisici atomici o scienziati nucleari, ma artisti e cantanti famosi, come Tila Tequila e il rapper B.o.B, ed agguerrite associazioni religiose americane come la Christian Catholic Apostolic Church. Il sito della Flat Earth Society raccoglie centinaia di “prove” a sostegno di questa teoria ed è pieno di articoli “scientifici” del tipo “La relatività di Eintstein dimostra che la terra è piatta”. E pazienza se il grande Albert avrebbe qualcosa da ridire! 

D’altronde sappiamo che, per quanto strampalata una teoria possa essere, una volta che salpa nel grande mare di internet, troverà sicuramente qualche strampalato disposto a crederci! Come dite? Vi pare una esagerazione? Provate a scrivere “la Finlandia non esiste” su un qualsiasi motore di ricerca e scoprirete che c’è un gruppo di persone convinte che il Paese di Babbo Natale sia solo un grande braccio di mare che solo le dinamiche degli equilibri politici della Guerra Fredda hanno trasformato in uno Stato che non esiste. E tu vagli a spiegare che quest’estate sono andato a Helsinki e sotto i miei piedi c’era terra e non acqua! 

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