Mareggiata, il sindaco di Rapallo si arrampica su uno degli yacht spiaggiati per protesta

Clamorosa protesta del primo cittadino Carlo Bagnasco: oggi, con tanto di fascia tricolore, è salito su uno yacht vicino al castello per chiedere “tempi certi” e lamentare una “burocrazia folle”

10 dicembre 2018 | di Giuseppe Orrù
La protesta del sindaco Carlo Bagnasco
La protesta del sindaco Carlo Bagnasco

Clamorosa protesta del sindaco di Rapallo, Carlo Bagnasco, che oggi si è arrampicato sul fly del Pomi, un maxy yacht spiaggiato sulla scogliera del vecchio castello dopo la mareggiata record che ha colpito la cittadina del Tigullio lo scorso 29 ottobre.

A spiegare i motivi della protesta è stato lo stesso Bagnasco, dopo essere salito sull’imbarcazione con tanto di fascia tricolore: “La mia richiesta -ha gridato il primo cittadino- è solo di poter lavorare in deroga alle lungaggini burocratiche, perché Rapallo possa essere pronta in tempi certi per la prossima stagione estiva!”.

Nessuna protesta quindi contro il governo e le istituzioni ma un appello accorato. “Queste imbarcazioni –ha sottolineato Bagnasco- sono da portare via e la mia, più che una protesta contro qualcuno che non è nel mio stile, è una protesta contro un sistema che non funziona, è la protesta di un sindaco che ha il dovere di dare delle risposte concrete ai propri cittadini”.

La protesta del sindaco Carlo Bagnasco

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Infatti, come spesso accade dopo un disastro, anche Rapallo ora deve fare i conti con norme ingessate che si trasformano in un eccesso di burocrazia e, soprattutto, ritardi. Bagnasco, come gli altri suoi colleghi del Tigullio, è uno dei sindaci che si è messo a lavorare in prima linea sin da subito per riprinare i danni causati dalla violentissima mareggiata.

“Oggi -ha ricordato il primo cittadino- ci troviamo in mezzo a una burocrazia folle, siamo troppo indietro rispetto a tutto il nostro crono-programma. Non parlo di risorse economiche perché capisco i tempi della politica, capisco che un mese per la politica nazionale sia poco ma chiediamo -ha affermato- che i sindaci colpiti da questi eventi vengano autorizzati a usare dei canali diversi, che abbiano delle deroghe per poter dare delle risposte immediate”.

La primavera e l’estate si fanno infatti sempre più vicine e, con esse, l’inizio della prossima stagione turistica. Rapallo quindi vuole tornare ad accogliere i suoi visitatori con lo splendore di sempre e sin dalla notte del 29 ottobre si è messa al lavoro per raggiungere questo risultato. Ma il “sistema” di certo non aiuta e Bagnasco ha voluto urlare il suo sfogo dal fly del maxy yacht.

“Non posso permettermi il lusso –ha spiegato il sindaco di Rapallo- di avere delle pratiche che rimbalzano da un ufficio all’altro, di avere una fila di gente che ti fa delle richieste e non potere dare delle risposte. Non è un attacco al governo -ha concluso- qui c’è solo la voglia di ricostruire insieme ai miei cittadini e di ritornare alla normalità“.

 

Giuseppe Orrù

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