Mareggiata record, vento a 150 km/h e pioggia battente. La Liguria ancora in ginocchio chiede lo stato di calamità naturale

Onde fino a 10 metri di altezza, una donna morta, ferrovie e strade interrotte, aeroporto invaso dai detriti, danni a imbarcazioni, abitazioni e attività commerciali. Il governatore Toti chiederà lo stato di calamità naturale

30 ottobre 2018 | di Giuseppe Orrù
Boccadasse
Boccadasse

Da Ponente a Levante, tutta la Liguria è stata flagellata da un’ondata di maltempo eccezionale. Onde alte fino a 10 metri e raffiche di vento fino a 150 km orari hanno flagellato le coste, gli stabilimenti balneari, i porti e tutto quanto trovavano sul loro cammino, fino a invadere completamente le strade e le passeggiate a mare.

UNA VITTIMA

Tra le oltre 10 vittime che il maltempo di queste ore ha causato in tutta Italia, una è in Liguria. Si tratta di una donna di 88 anni travolta da un cornicione caduto per il vento forte ad Albissola. Se la sono cavata con tanta paura ed un principio di ipotermia, invece, le venti persone tratte in salvo dai vigli del fuoco a Rapallo dopo erano rimaste bloccate sul molo dopo il crollo della diga del porticciolo turistico.

SFOLLATI

In tutta la Liguria circa 22 mila utenze sono rimaste senza energia elettrica e numerose famiglie sono state sfollate dalle proprie abitazioni. In via Marras, a Genova, nove persone sono state evacuate da una casa su cui era crollato un albero. Altre tre persone sono state fatte allontanare dai propri appartamenti nel quartiere di Sturla a causa delle onde alte. Tantissime le barche distrutte. Solo nel porto di Rapallo, su 390 barche ormeggiate, oltre la metà sono state danneggiate.

Il borgo di Portofino, uno dei più famosi al mondo, è rimasto isolato dopo il crollo di un tratto della strada panoramica che lo collega a Santa Margherita Ligure. In attesa del ripristino della strada, vigili del fuoco e Guardia Costiera hanno avviato un collegamento via mare gestito dalle motovedette della Capitaneria di Porto, che permette di rifornire gli abitanti di tutti i generi di prima necessità. Anche la famiglia di Pier Silvio Berlusconi risulta tra quelle isolate a Portofino. Pier Silvio, la compagna Silvia Toffanin e i figli, insieme al personale di servizio, si troverebbero nella storica dimora del castello Bonomi-Bolchini, che sorge proprio nella zona dove è crollata la strada. È allo studio un piano di evacuazione.

I PORTI

Da questa mattina, intanto, sono riprese le attività nel porto di Genova dopo il forte maltempo di ieri. Tutti i terminal container stanno lavorando regolarmente da San Benigno a Voltri. Qualche disagio, invece, per i tir che devono accedere in banchina, dopo lo stop dell’operatività di ieri.

Nel porto di Savona la mareggiata della scorsa notte ha provocato l’allagamento del SV Terminal Auto. L’acqua ha innescato un corto circuito in due capannoni, che ha fatto esplodere le batterie di alcune auto provocando un incendio domato solo all’alba. Distrutte centinaia di Maserati destinate al mercato del Medio Oriente e lì stoccate per l’esportazione. A Vado Ligure hanno ceduto gli ormeggi di alcune navi della Corsica Ferries, che sono entrate in collisione tra di loro. La palazzina della stessa compagnia è stata evacuata a titolo precauzionale.

A Genova sono invece terminati i segnali di allarme che arrivavano dai sensori montati suoi monconi di Ponte Morandi e, dopo un monitoraggio prolungato, il Comune ha deciso di riaprire via 30 Giugno che collega la Valpolcevera con il centro della città.

L’aeroporto Cristoforo Colombo è rimasto chiuso fino alle 16 a causa della mareggiata che ha portato detriti sulla pista, rendendola impraticabile. Sono ancora in corso verifiche tecniche e interventi sugli impianti. Lo scalo genovese è in contatto con le compagnie aeree per ricevere informazioni sulla riprogrammazione dei voli, alcuni dei quali potrebbero essere operati da altri scali. Ai passeggeri in partenza è stato raccomandato di mettersi in contatto con la propria compagnia aerea per avere informazioni sulla riprogrammazione del viaggio.

FERROVIE

Non si placano i disagi sul nodo ferroviario di Genova e nel Ponente Ligure a causa dei danni provocati dal maltempo, che ha causato la caduta di alberi sui binari che, in molti casi, hanno tranciato i cavi elettrici della linea, innescando anche incendi a cabine elettriche e locomotori. In altri punti, invece, le mareggiate hanno portato detriti sulle rotaie.

Rimane interrotta la linea Genova – Sestri Levante. Sulla ferrovia da Albissola a Imperia, invece, si viaggia su un binario unico a senso alternato e con andatura a vista che limita il transito a 30 km orari. Le linee Genova-Milano, Genova-Torino e Genova-Acqui Terme sono percorribili ma con rallentamenti o limitazioni di percorso in arrivo a Genova. Segnalati forti rallentamenti anche all’estremo Levante, tra Sestri Levante e La Spezia.

STRADE

Anche muoversi in auto diventa difficile. Corniglia, nelle Cinque terre, è rimasta isolata dopo la chiusura di due strade provinciali. Si segnalano danni ingenti anche a Monterosso e Vernazza, sempre nelle Cinque Terre. Problemi anche per l’itticoltura, in particolare nel golfo di La Spezia, dove la mareggiata ha travolto i vivai dei mitilicoltori. Le onde hanno strappato diverse reti e la cooperativa dei miticoltori spezzini lamenta la perdita di tonnellate di prodotto.

Tutta l’Aurelia è martoriata. A Finale Ligure, all’altezza della zona Malpasso, si è aperta una voragine intorno alle 5 di stamattina: è collassata una delle due carreggiate e si è formato un buco profondo 6 metri dentro cui è finita una vettura. All’interno una donna rimasta ferita e portata in ospedale in stato di choc. Un po’ in tutta la Riviera il mare ha raggiunto la sede stradale, portando con sé detriti e, in molti casi, entrando anche nei negozi e nelle case.

GENOVA

Danni gravissimi anche neil capoluogo. Boccadasse, una delle perle di Genova, è stata devatata dalla forza della mareggiata e alcuni scafi sono stati trascinati dal mare sin dentro i locali. Sulla passeggiata “Anita Garibaldi”, a Nervi, si sono aperte voragini, mentre la copertura della terrazza a mare del ristorante “Piero 21”, tra Nervi e Quinto, è crollata sotto le onde. La passeggiata di Voltri è stata completamente abbattuta e le pedane di legno sono state divelte dalla violenza delle onde.

Nella fotogallery alcune delle immagini che in queste ore stanno circolando in Rete che testimoniano la situazione in tutta la Liguria.

 

Giuseppe Orrù

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