Nave contro gli scogli nelle Bocche di Bonifacio: allarme ambientale per l’arcipelago de La Maddalena

Invano le autorità italiane hanno tentato di contattare la plancia di comando della motonave Rhodaus, il mercantile di 90 metri carico di acciaio che si è incagliato a Cal Lunga, in Corsica

14 Ottobre 2019 | di Giuseppe Orrù
La motonave Rhodanus incagliata in Corsica
La motonave Rhodanus incagliata in Corsica

Un’altra carretta del mare, con l’equipaggio intento a fare chissà cosa (tanto da non rispondere neppure al Vhf), è finita contro gli scogli, facendo scattare un allarme ambientale nel Parco nazionale dell’Arcipelago de La Maddalena, noto per le sue acque cristalline. La motonave Rhodanus, unità di circa 90 metri con 7 persone di equipaggio, si è arenata domenica 13 ottobre alle 3 del mattino nei pressi di Cal Lunga, in Corsica.

Nessun problema per l’equipaggio ed al momento non è stato registrato alcun inquinamento, come dichiarato dalle autorità corse che stanno coordinando le attività, ma l’allarme resta. L’unità, battente bandiera Antigua e Barbuda, con a bordo oltre 2.500 tonnellate di materiale siderurgico (acciaio in colli), sarebbe dovuta entrare nell’area precauzionale, così come previsto dalla normativa che regola il transito nelle Bocche di Bonifacio e virare a sinistra a circa 2,5 miglia a nord-est del faro di Razzoli, per poi attraversare lo stretto, ma ha invece proseguito e la sua navigazione si è interrotta su un basso fondale del litorale corso.

La potenziale problematica è stata immediatamente rilevata sui sistemi del Centro VTS (Vessel Traffic Service – sistema di monitoraggio del traffico marittimo) della Guardia Costiera di La Maddalena, i cui operatori hanno notato un’anomalia nella rotta seguita dal mercantile ed hanno quindi informato le autorità francesi, verso le cui acque il mercantile si stava dirigendo.

Il Centro operativo di monitoraggio e salvataggio di Pertusato (Corsica) e la Guardia Costiera di La Maddalena e di Olbia hanno subito cercato di contattare l’equipaggio via radio e attraverso i diversi sistemi di comunicazione di bordo, per avvertirlo della situazione di emergenza, senza tuttavia ricevere risposta. Quando si è capito che la nave si stava definitivamente dirigendo verso le coste francesi, dalla Capitaneria de La Maddalena è poi partita la motovedetta CP 306 per intercettare l’unità ed intervenire eventualmente in soccorso dell’equipaggio.

Una volta ottenuta tramite il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di Porto l’autorizzazione ad entrare in acque territoriali francesi, la motovedetta ha raggiunto la motonave che si era appena arenata, verificando che non vi fossero situazioni di pericolo per l’equipaggio. Proprio la motovedetta CP 306 ha diffuso le immagini notturne dell’intervento, dove si nota l’unità incagliata a pochissimi metri dalla costa, illuminata con i fari di profondità di bordo.

Dopo aver atteso sul posto l’arrivo dei mezzi di soccorso inviati dalla Francia, le cui autorità hanno ringraziato per il supporto fornito, la motovedetta italiana è rientrata alle prime luci dell’alba a La Maddalena e nella mattinata sono iniziate le attività, coordinate dalle autorità francesi, per disincagliare l’unità.

A scopo precauzionale, la Direzione Marittima di Olbia ha disposto in ogni caso il rischieramento del rimorchiatore antinquinamento italiano “Coral”, mezzo della società “Castalia” che, per il Ministero dell’Ambiente, fornisce servizi di pronto intervento per la salvaguardia delle coste e dei mari italiani, da Golfo Aranci a La Maddalena. Il mezzo resta quindi pronto ad intervenire nel caso sorgesse qualsiasi problematica ambientale durante le operazioni di disincaglio della motonave.

 

Giuseppe Orrù

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