Peschereccio si incaglia nella riserva naturale dell’isola di Montecristo. Il ministro Costa: “Al momento nessuno sversamento”

L’incidente è avvenuto nella zona di protezione speciale dell’isola di Montecristo, nell’arcipelago toscano

14 giugno 2019 | di Giuseppe Orrù
Il peschereccio semiaffondato a Montecristo
Il peschereccio semiaffondato a Montecristo

Un motopeschereccio di base a Porto Santo Stefano è incagliato da due giorni sulla costa est dell’isola di Montecristo, all’interno della zona di protezione speciale del Parco nazionale dell’arcipelago toscano. La Guardia Costiera di Portoferraio, dopo diversi tentativi di mettersi in contatto con il mezzo, ha autorizzato un motopeschereccio che si trovava in zona ad entrare nell’area interdetta alla navigazione per prestare la prima assistenza all’equipaggio del motopeschereccio incagliato.

Sul posto sono poi giunte le motovedette della Guardia Costiera, che hanno tratto in salvo i quattro membri dell’equipaggio. Vista la presenza di circa 6.000 litri di carburante a bordo, la Guardia Costiera di Portoferraio ha attivato subito il piano operativo antinquinamento e il Ministero dell’Ambiente è intervenuto inviando un mezzo della flotta nazionale antinquinamento, che ha posizionato delle panne assorbenti per circondare l’area interessata e contenere così eventuali sversamenti.

Seguo costantemente l’evolversi della situazione -ha spiegato il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa al momento  non sono segnalate fuoriuscite di sostanze inquinanti. La società armatrice è stata diffidata al recupero del mezzo e a porre in essere ogni azione utile per evitare l’inquinamento del mare. Attendo con ansia l’esito delle indagini che dovranno chiarire cosa ci facesse un peschereccio in un’area off limits non solo alla pesca ma anche ai bagnanti, nella quale è vietato il passaggio di qualsiasi mezzo navale“.

 

Giuseppe Orrù

Il peschereccio semiaffondato all'isola di Montecristo

Il peschereccio semiaffondato all’isola di Montecristo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Il lettore è responsabile a titolo individuale per i contenuti dei propri commenti. In alcun modo le idee, le opinioni, i contenuti inseriti dai lettori nei commenti ad articoli e notizie rappresentano l’opinione dell’editore, della redazione o del direttore responsabile.
Il lettore non può pubblicare contenuti che presentino rilievi di carattere diffamatorio, calunniatorio, osceno, pornografico, abusivo o a qualsiasi titolo illecito e/o illegale, né assumere atteggiamenti violenti o aggredire verbalmente gli altri lettori.
La segnalazione di eventuali contenuti diffamatori, offensivi o illeciti e/o illegali può essere effettuata all’indirizzo e-mail info@ligurianautica.com, specificando il contenuto oggetto della segnalazione attraverso link diretto. La redazione provvederà a verificare il contenuto e prenderà eventuali provvedimenti nel più breve tempo possibile.

2 commenti

  1. hook ha detto:

    Non ci sono parole, se poi mi avvicino io con la barca a vela, sotto vela, solo per circumnavigare da vicino, ti sparano a pallettoni, poi ti denunciano all’autorità giudiziaria e l’Agenzia delle entrate chiede i danni alle tue prossime tre generazioni…. questa è la nostra Italietta….

  2. Alfonso Del Gatto ha detto:

    È zona protetta, come fa una barca a stare in quella zona? Vandali, non rispettano le regole

Potrebbe interessarti anche

© Copyright 2006 - 2017 Liguria Nautica - Testata giornalistica on-line del turismo nautico in Liguria,
registrato al nr. 20/2011 con autorizzazione nr. 159/2011 del Tribunale di Genova dal 23 sett. 2011 Editore Carmolab SAS - P. Iva. 01784640995 - Direttore Responsabile: Alessandro Fossati
Tutti i contenuti e le immagini di proprietà di Liguria Nautica sono liberamente riproducibili previa citazione della fonte con link attivo

Pubblicità | Redazione | Informativa cookies | Contatti

sito realizzato da SUNDAY Comunicazione