Portofino, pittrice inglese tenta di rubare uno yacht. Inseguita da un ormeggiatore e arrestata

A dare l’allarme è stato un ormeggiatore che non ha riconosciuto la donna ai comandi dell’imbarcazione. Solo all’arrivo dei carabinieri la “pirata portofinese” ha deciso di scendere dall’imbarcazione. Aveva già precedenti e conti da pagare in Riviera

6 giugno 2018 | di Giuseppe Orrù
Foto Portofino porticciolo
Porticciolo con attracco barche a Portofino

È una moderna storia di pirati, oppure di una Lupin in gonnella, quella andata in scena l’altro giorno a Portofino. Dopo aver passeggiato in una delle piazzette più famose del mondo, L.W., una pittrice britannica di 50 anni, mischiandosi tra i turisti sulla banchina del molo, è salita su un Sangermani, modello “day cruiser”, del valore di 150mila euro, appartenente ad una nota società portofinese. Come se nulla fosse ha mollato gli ormeggi e con fare sicuro si è diretta in plancia di comando, dove ha trovato le chiavi dell’imbarcazione. Ha messo in moto e ha diretto la prua verso l’uscita del porto.

L’inseguimento dell’ormeggiatore

A notare la scena è stato uno degli ormeggiatori che, non riconoscendo la persona ai comandi, è salito a bordo del natante prima che fosse troppo tardi, ha strappato le chiavi dal quadro e ha lanciato l’allarme. È stato sempre l’ormeggiatore a riportare il Sangermani al molo, dove ad attendere la donna c’erano i carabinieri della stazione di Portofino e la Capitaneria di Porto del Locamare di Portofino, che l’hanno arrestata per tentato furto di imbarcazione.

I precedenti

L’apprendista “pirata portofinese” inizialmente si è anche opposta all’invito di scendere dall’imbarcazione da parte dei marittimi. Solo alla vista dei carabinieri, che nel frattempo erano saliti a bordo, ha cambiato atteggiamento e si è consegnata ai militari. La pittrice inglese ha già diversi precedenti ed è nota alle stazioni dell’Arma della Riviera e non solo. Il 2 giugno, infatti, era già stata denunciata dai carabinieri di Santa Margherita Ligure per non aver saldato un conto da 150 euro per trattamenti estetici in un salone di bellezza sammargheritese.

L.W. è nota anche a Reggio Calabria, dove lo scorso 9 marzo è stata arrestata dopo aver soggiornato in un hotel senza pagare il conto, per poi scagliarsi contro il personale dell’albergo e i carabinieri giunti sul posto. Le autorità inglesi, inoltre, hanno raccolto una denuncia di scomparsa fatta dai parenti della donna, la quale però, seppur in contatto con le autorità consolari, ha fatto sapere di non voler rientrare in patria. Dopo l’udienza di convalida dell’arresto da parte dell’autorità giudiziaria, nei confronti della donna è stato emesso un provvedimento di divieto di dimora nella provincia di Genova.

 

Giuseppe Orrù

 

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