Sanremo, Portosole presenta il progetto di restyling di Porto Vecchio

Si lavorerà su una superficie di oltre 256 mila metri quadrati con un investimento da 43,5 milioni di euro per riqualificare il secondo approdo della città. La società Portosole ha svelato i dettagli del progetto

13 settembre 2018 | di Giuseppe Orrù
Un rendering di Porto Vecchio dopo la riqualificazione
Un rendering di Porto Vecchio dopo la riqualificazione

Per il porto storico di Sanremo, meglio noto come Porto Vecchio, si annuncia una nuova vita. La società Portosole del Gruppo Cozzi Parodi, che dal 1975 gestisce l’omonimo porto turistico della città, ha presentato i dettagli del progetto per la riqualificazione dell’area.

L’opera sarà realizzata in project financing, con un investimento di 43,5 milioni di euro, di cui 12,4 relativi all’area chiesta in concessione da Portosole e altri 31,1 milioni per l’area destinata a enti statali, demanio e associazioni. Il progetto prevede un’area di intervento di 256.374 mq per importanti opere di ristrutturazione, nuove costruzioni e sistemazioni esterne. Alla società Portosole resterà una concessione demaniale marittima di 49.503 mq. (su un’area complessiva del porto storico pari a circa 150mila mq), posta al fondo della diga sopraflutto, di cui 35.612 mq di specchio acqueo interno e 13.891 mq di superficie di difficile rimozione, per un periodo di 55 anni oltre a 4 anni di costruzione.

Inoltre l’opera comprende la manutenzione, per la durata della concessione demaniale marittima, della scogliera del molo foraneo, per una superficie di 24.314 mq e la gestione, con una convenzione da stipulare con il Comune, del parcheggio da realizzare sotto la Piazza della Meridiana Analemmatica. Sarà un intervento che, al termine dei lavori, quasi non si percepirà e che presenterà un affaccio al mare della città profondamente restaurato, che metterà in rilievo gli elementi, i colori, la storia, le profondità di Sanremo.

Le opere pubbliche

Il Comune inoltre potrà da subito godere delle nuove infrastrutture pubbliche realizzate direttamente sul territorio e dalle quali potrà trarne un importante beneficio. Resteranno infatti completamente restaurate, nella disponibilità del demanio comunale e del demanio marittimo, delle opere a mare, con la ristrutturazione del porto, la sistemazione della scogliera della diga foranea principale, il livellamento dei fondali, la realizzazione di una nuova scogliera a Pian di Nave, il riordino generale delle banchine e il ripristino dei servizi, degli impianti, elementi di ormeggio, nuovi pontili, il tutto a disposizione degli enti, attività esistenti e associazioni che manterranno inalterate le attuali lunghezze di accosto degli ormeggi.

Tra le opere a terra, invece resteranno al demanio gli edifici destinati a pubblici esercizi, che verranno ristrutturati con l’ampliamento degli spazi antistanti a favore dei dehors, oltre ad uno spazio degradante, chiamato “Calata del Porto”, la Piazza del Porto completamente restaurata e arredata, la Piazza della Meridiana Analemmatica di nuova realizzazione con sottostante un parcheggio interrato con 111 posti auto. E’ infine prevista la ri-naturalizzazione del litorale dell’Arenella, la promenade con il giardino mediterraneo, la ri-organizzazione della viabilità e la stazione di pompaggio e sollevamento fognario.

Il decalogo

I progettisti, per garantire la sostenibilità a lungo termine, hanno anche elaborato una sorta di decalogo:

  1. Rispettare la caratteristica naturale del Porto Storico di Sanremo come “porto urbano”, caratterizzato da una notevole apertura fisica e visiva verso il mare con benefici in termini di visuali aperte sul mare e di vitalità dell’acqua.
  2. Mettere in sicurezza i pontili secondo le normative vigenti senza alterarne l’attuale apertura visiva verso mare.
  3. Aumentare l’accessibilità e la fruibilità pubblica del molo di sopraflutto con una nuova promenade panoramica sopra l’attuale struttura, creando una circuitazione pedonale tra la città e mare.
  4. Aumentare la visibilità dal mare e da terra mediante nuove visuali libere.
  5. Consentire una nuova apertura della città verso il mare creando una nuova piazza pubblica affacciata sul mare.
  6. “Rinaturalizzare” l’attuale linea del cemento senza consumare territorio oltre a quello esistente, e “decementificare” il litorale aumentando la vitalità del suolo con nuove superfici permeabili.
  7. Creare un giardino mediterraneo continuo tra città e mare lungo l’area di progetto con piante acclimatate in ambiente marino, una sorta di “raggio verde” verso il mare in continuità con la vegetazione esistente.
  8. Contenere i volumi in elevazione in modo da valorizzare l’apertura della città verso il mare.
  9. Riqualificare il litorale mediante opere sostenibili di difesa dal mare, senza alterare il rapporto tra città e mare.
  10. Creare nuove occasioni d’uso pubblico del litorale oltre la stagionalità estiva.

Le altre opere

La proposta progettuale, oltre agli interventi legati al porto, comprende ulteriori opere importanti che interessano direttamente il porto storico, di cui una parte considerevole sono opere a valenza pubblica, perché destinate alle forze armate, alle associazioni e ai pescatori. Tra queste la ristrutturazione generale con rifiorimento e ripristino della sezione resistente della diga foranea principale (Molo di sopraflutto) e la messa in sicurezza degli impianti.

Un capitolo importante lo avranno le Piazze sul mare, con la realizzazione di una importante piazza sul mare, naturale prosecuzione della Piazza di Pian di Nave. La “Piazza della Meridiana Analemmatica” di circa 10 mila mq può diventare un ideale punto di aggregazione per spettacoli pubblici, in uno spazio facilmente controllabile e totalmente sicuro. Sarà riqualificata la piazza davanti alla Capitaneria di Porto, la “Piazza del Porto”, che diventerà un vero e proprio salotto storico, punto di accosto per i mezzi di trasporto delle navi da crociera. Verranno riqualificati anche l’arredo urbano e i servizi.

Ricambio d’acqua

Il progetto prevede anche la realizzazione di due sistemi di prelievo di acqua dal mare, a valle delle scogliere del Porto Storico e di Portosole, capaci di immettere nello specchio acqueo tra i due porti circa 2 mc/s di acqua di mare fresca, così da consentire un ricambio idrico complessivo ogni 14 ore. Sarà realizzata anche una nuova banchina molo di sopraflutto: il tratto banchinato del molo di sopraflutto verrà ristrutturato, con la costruzione di una banchina ad assorbimento d’onda in modo da mitigare al massimo i residui fenomeni di risacca.

 

Giuseppe Orrù

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