“Santa Margherita è ripartita, anzi non si è mai fermata”. LN intervista il sindaco Donadoni

Il sindaco di Santa Margherita Ligure ci racconta come sta procedendo la ricostruzione del post mareggiata. E presenta una città pienamente operativa e accogliente, dove il calo delle prenotazioni non si è fatto sentire

15 febbraio 2019 | di Giuseppe Orrù
Il porto di Santa Margherita Ligure prima della mareggiata
Il porto di Santa Margherita Ligure prima della mareggiata

Il miracolo di Santa Margherita Ligure. Mentre tutto il Levante della Liguria ha registrato un brusco calo delle prenotazioni, che secondo Federalberghi si attesta tra il 30 e il 40%, complice soprattutto la mareggiata del 29 ottobre scorso, a Santa le richieste di soggiorno sono pressoché invariate, con una flessione che non raggiunge il punto percentuale.

Merito di una città che, come quelle vicine, si è messa subito al lavoro per tornare più bella di prima, merito di un nome che, da solo, è un marchio in grado di auto promuoversi e merito di un ricco programma di eventi che, nonostante danni e mareggiata, a Natale era già pronto, confermato punto per punto e distribuito a chi ha trascorso le festività natalizie, anche solo per un giorno, nel Tigullio.

Abbiamo intervistato il sindaco di Santa Margherita Ligure, Paolo Donadoni, per fare il punto della situazione in vista della prossima stagione turistica.

LN – Come procedono i lavori dopo la mareggiata?

PD – Per il porto i lavori sono già iniziati, stiamo sistemando piazzale Cagni, nella prima parte della banchina, che nel giro di un mese sarà pronto. Poi toccherà alla seconda parte della banchina, fino a banchina Rizzo. Infine, ci sarà da sistemare anche la punta del molo ma per ora la lasciamo fuori. I lavori per il ripristino di piazzale Cagni e piazzale Rizzo sono già stati finanziati dalla Regione Liguria con un decreto di qualche giorno fa. Si tratta di oltre 3 milioni di euro, che consentono la chiusura della frattura del molo e la sua messa in sicurezza. Inoltre questi lavori consentiranno la ripresa della regolare funzionalità per tutti gli operatori commerciali che lavorano nel porto. Saremo pronti entro Pasqua.

LN – Qual è invece la situazione nello specchio acqueo?

PD – Abbiamo già rimosso tutti gli yacht, manca solo un peschereccio. In tutto abbiamo dovuto rimuovere una quindicina di imbarcazioni. Fino a piazzale Cagni, inoltre, il fondale è già stato pulito e livellato. Vorrei sottolineare che non ci sono problemi di inquinamento, perché sin dalle prime ore dopo la mareggiata avevamo steso le panne antinquinamento che hanno fatto il loro lavoro.

LN – Poi ci sono gli interventi a terra.

PD – Sì, stiamo lavorando anche alle strutture pubbliche. Il depuratore, ad esempio, ha avuto danni per 6 milioni e mezzo di euro. Anche in questo caso i lavori sono già iniziati e finiranno entro l’estate. Ma, nonostante questo, il nostro depuratore non sta inquinando, perché funziona il pre-trattamento.  Si sta lavorando anche alla strada 227, da Paraggi a Portofino, che sarà riaperta a una corsia entro Pasqua e a due corsie entro l’estate.

LN – Parliamo ancora del porto. Una società privata si è detta disposta a ricostruire la diga a sue spese. E’ un ipotesi percorribile?

PD – La società in questione (la Santa Benessere & Social, ndr) è quella che aveva in corso la procedura di riqualificazione funzionale del porto, che prevedeva nuovi servizi e nuove strutture. Ma al momento manca il porto da ristrutturare, quindi non si può riqualificare qualcosa che non esiste più e che necessità prima di tutto di una messa in sicurezza. Sulla ricostruzione della diga, temo che questa società non potrà dare operatività concreta, perché potrebbe operare solo all’interno della legge Burlando. Noi invece, come Comune di Santa Margherita, possiamo procedere seguendo le procedure di emergenza previste dal decreto. Quindi questo lavoro dobbiamo farlo noi.

LN – Federalberghi parla di un calo delle prenotazioni, addirittura quasi dimezzate, nel Levante ligure. È così anche a Santa Margherita?

PD – Secondo i dati della Regione Liguria e della mia città, abbiamo avuto una flessione minima. Santa è quella che ha avuto la minor incidenza negativa sulle presenze ricettive. Occorre precisare, però, che quelli alberghieri non sono più dati esclusivi, perché oggi abbiamo una ricettività non alberghiera, che è assolutamente rilevante. Pensi che a Santa Margherita abbiamo 470 affittacamere, quindi la ricettività alberghiera rappresenta solo il 50% dell’offerta complessiva. La flessione, incredibilmente, è stata minima: i dati della Regione parlano dello zero virgola, quindi sotto il punto percentuale. Se pensiamo al crollo di ponte Morandi e poi alla mareggiata, è stata una flessione davvero minima. Altri Comuni, invece, hanno avuto cali di prenotazioni molto più forti.

LN – Come se lo spiega?

PD – A Santa oggi si può fare il bagno in condizioni di assoluta pulizia dell’acqua. Si possono raggiungere gli alberghi di Paraggi e Portofino con un battello e con i mezzi pubblici, grazie alla passerella pedonale, ma anche con i mezzi carrabili. Con l’auto, infatti, si può arrivare fino alla Cervara e poi, dopo attraversato la passerella, ci sono le navette che garantiscono il transfer verso gli hotel.

LN – Qual è l’impegno del suo Comune in vista della prossima stagione turistica?

PD – Siamo già usciti prima di Natale con il calendario degli eventi per tutto il 2019, con date e programmi. Abbiamo confermato tutti i principali eventi, sia musicali, sia sportivi, che artistici. Santa Margherita è subito ripartita. Anzi, forse non si è mai fermata. E lo conferma un calendario così ricco di eventi di qualità. Il fatto di averlo distribuito prima di Natale, ha permesso ai turisti che sono venuti a trovarci nelle festività natalizie di farsi un’idea, di capire che noi li aspettiamo e che siamo pienamente operativi.

 

Giuseppe Orrù

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1 commento

  1. giulio calza ha detto:

    abito a santa margherita da 25 anni ed ho lavorato in campo nautico per 65 anni mai nella mia vita, entrando in un porto da terra, ho trovato come nel porto di santa l’acqua così trasparente ,cristallina, con i pesci quasi da potersi prendere con le mani.
    Mi raccomando quindi, non modificate mai l’attuale stato del porto , non allungare i moli e non costruire moli sottoflutto, danneggerebbero l’attuale giro di correnti che salvaguarda la trasparenza dell’acqua.

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