Nave cargo si schianta contro una villa nello Stretto del Bosforo – VIDEO SHOCK

Potrebbe essere un guasto al timone la causa dell’incidente

9 aprile 2018 | di Giuseppe Orrù
La Vitaspirit contro la villa affacciata sul Bosforo
La Vitaspirit contro la villa affacciata sul Bosforo

Le immagini sono impressionanti. La prua della Vitaspirit, nave cargo  di 225 metri, battente bandiera maltese, sfila veloce lungo le vetrate di un ristorante di Istanbul pronto ad accogliere i commensali. Il personale cerca di mettersi in fuga. Pochi secondi e poi lo schianto, a pochi metri da una villa storica, completamente sventrata dal bulbo e dalla prua del cargo.

Nell’incidente miracolosamente non è rimasta ferita nessuna persona ma, a causa dello schianto, che ha provocato gravi danni alla storica villa ottomana, lo Stretto del Bosforo è rimasto chiuso al traffico navale per molte ore. A causare l’incidente, su cui sono in corso indagini, potrebbe essere stata un’avaria al timone della Vitaspirit, che non avrebbe permesso all’equipaggio di modificare la rotta, andando così a impattare contro la costa.

La nave, partita dall’Egitto, era diretta in Ucraina e stava navigando lungo lo Stretto del Bosforo, che collega il mar di Marmara, anticamera del Mediterraneo, al Mar Nero. La prua della nave si è schiantata contro lo yali Hekimbaşı Salih Efendi Mansion, una villa ottomana (questo significa in turco il termine “yali”) dell’Ottocento, in cui il regista Ferzan Ozpetek aveva ambientato parte del suo ultimo film “Rosso Istanbul”.

Lo storico edificio di colore rosso, che si sviluppa su tre piani, è stato poi utilizzato come location per matrimoni e concerti. L’incidente è avvenuto sotto il ponte Fatih Sultan Mehmet, nella parte asiatica di Istanbul, lungo una costa ricca di eleganti edifici di epoca ottomana. Decine di persone e turisti, che si trovavano nello Stretto in quel momento, hanno ripreso la scena con i loro telefonini e i filmati sono presto diventati virali sui social network.

Lo Stretto del Bosforo è uno dei corsi d’acqua più pericoloso del mondo: ogni anno vi transitano, infatti, oltre 50 mila navi, comprese navi cisterna che trasportano liquidi altamente infiammabili, in un canale a forma di S, con curve strette e correnti che cambiano in continuazione. Lì nel 2003 una nave georgiana si era arenata, causando lo sversamento in mare di 480 tonnellate di petrolio. Nel 1979, invece, lo scontro tra una nave cargo greca e una petroliera rumena provocò un’esplosione in cui morirono 42 membri dell’equipaggio della petroliera.

 

Fonte video: Maritime post

Giuseppe Orrù

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