Vende su Facebook il motore fuoribordo dei barchini dei migranti: denunciato

La Guardia di Finanza di Cagliari ha denunciato per ricettazione un uomo che tentava di vendere sui social un motore fuoribordo utilizzato per l’immigrazione clandestina

27 Luglio 2021 | di Giuseppe Orrù
Vende su Facebook motore dei barchini dei migranti
Il motore fuoribordo sequestrato dalla Guardia di Finanza

Stava cercando di vendere un motore fuoribordo utilizzato dai barchini dei migranti, sbarcati nel Sud Sardegna, con un annuncio su Facebook. Ad intercettare “l’offerta”, però, sono stati i finanzieri della Sezione operativa Navale di Sant’Antioco della Guardia di Finanza, che hanno riconosciuto il motore utilizzato nelle traversate della disperazione e denunciato per ricettazione un uomo residente a San Giovanni Suergiu (SU).

L’attività ha avuto origine da un controllo incrociato effettuato sulle banche dati delle Fiamme gialle, confrontate con le informazioni presenti sui social. Su Facebook è stato individuato un annuncio relativo alla vendita di un motore fuoribordo usato che, per le peculiarità tecniche e dalle immagini pubblicate, ha subito insospettito i militari, proprio perché il propulsore era della stessa tipologia utilizzata dai migranti clandestini nelle tante traversate in mare che hanno avuto come meta finale le coste meridionali della Sardegna.

Nelle chat con i potenziali acquirenti, il venditore aveva anche imposto il prezzo di vendita del propulsore, stimato in circa 700 euro. Identificato il soggetto, per i finanzieri non è stato difficile avere la conferma di quanto intuito. Infatti l’uomo, invitato in caserma, non ha fatto altro che ammettere di aver trovato il motore nei pressi della spiaggia di Porto Pino (CI) e, seppur consapevole che fosse un elemento di un’imbarcazione utilizzata per l’immigrazione clandestina, lo aveva prelevato, per cercare di guadagnare qualcosa dalla sua vendita, omettendo la denuncia del ritrovamento alle autorità competenti.

Al termine delle indagini, i finanzieri hanno sequestrato il motore e a denunciato l’uomo per il reato di ricettazione, che prevede la reclusione da 2 a 8 anni e una multa da 516 a 10.329 euro.

L’annuncio comparso su Facebook che ha insospettito i finanzieri

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