Volvo Ocean Race: il rush finale verso Città del Capo o verso il vento?

Volvo Ocean Race entra nella fase finale. Si va verso Città del Capo o verso le zone più ventose?

19 novembre 2017 | di Gregorio Ferrari
La Volvo Ocean Race verso Città del Capo. Nella foto Turn the Tixe On Plastic
La Volvo Ocean Race verso Città del Capo. Nella foto Turn the Tixe On Plastic

La seconda tappa della Volvo Ocean Race sta per entrare nell’ultima fase: poco più di 2000 miglia dividono i 7 equipaggi da Città del Capo in Sud Africa. Ma dove passeranno per arrivarci?

Dopo aver superato l’Equatore la flotta ha navigato a ridosso del Brasile (l’ovest è più vantaggioso), per poi abbattere molto più vicino al Sud America che al Sud Africa. Le barche si sono spinte  così a sud-ovest per  la lingua di bonaccia che da Città del Capo arriva oltre la zona centrale dell’Oceano. I venti forti che spirano al largo dell’Argentina fanno da contraltare a questo scenario ma presentano alcune insidie.

Volvo Ocean Race: verso Città del Capo o verso il vento?

“Una scelta fondamentale da fare -ha detto Bouwe Bekking, skipper di Team Brunel- è quella del tempo giusto per abbattere verso Città del Capo. Farlo prima accorcerebbe la distanza ma con la possibilità di trovare meno vento. Andare troppo a sud allungherebbe di troppe miglia la navigazione.  Siamo dunque ad un bivio cruciale, anche se la regata è lungi dall’essere chiusa. Se ragioniamo a lungo termine questa tappa ci riserva ancora diversi passaggi infidi”.

Seconda tappa della Volvo Ocean Race: qual è la “boat to beat”?

Per vincere è necessario cercare le zone con più aria, scansando i buchi di vento sparsi ma senza allontanarsi troppo dall’obiettivo: Città del Capo. Il team cinese Dongfeng, ad esempio, ha pagato la scelta di spingersi troppo ad ovest ed è attualmente in quarta posizione dopo aver ha mantenuto la leadership della regata per gran parte della seconda tappa.

All’ultimo rilevamento Team Vestas 11th Hour Racing era in prima posizione a 2,286 miglia dal traguardo. A neanche 10 miglia di distanza Mapfre, più a sud di tutta la flotta, che sta trovando venti più intensi rispetto agli altri e potrebbe recuperare la testa della tappa: probabilmente la spagnola è la “boat to beat“, ovvero la barca da superare per vincere.

Seguiva in terza posizione Brunel, che deve guardarsi le spalle da Team Dongfeng, nobile decaduto alla disperata ricerca di un posto sul podio. I giochi però non sono ancora chiusi e chiunque potrebbe ancora, potenzialmente, vincere. A chiudere la classifica Turn the Tide on Plastic, AzkoNobel e Sun Hung Kai/Scallywag.

 

Fonte immagini: http://www.volvooceanrace.com

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