VOR, lotta serrata tra Dongfeng e MAPFRE. Azkonobel staccato di quasi 600 miglia

Nella terza tappa della Volvo Ocean Race la lotta per il primo posto tra Dongfeng e MAPFRE è serratissima. Ora comandano gli spagnoli

21 dicembre 2017 | di Gregorio Ferrari
MAPFRE in navigazione nella terza tappa della Volvo Ocean Race
MAPFRE in navigazione nella terza tappa della Volvo Ocean Race

La terza tappa della Volvo Ocean Race si avvia alla conclusione con le ultime mille miglia da percorre. I primi due team, MAPFRE e Dongfeng, si stanno dando battaglia a suon di strambate, soprattutto nel tratto a ridosso della zona non navigabile. Le due barche in testa alla flotta stanno navigando con un vento più intenso rispetto agli inseguitori (sui 20/25 nodi) e gli spagnoli, dopo alcuni sorpassi reciproci, sono riusciti a portare la prua davanti, mettendo circa 20 miglia tra loro e i cinesi.

Volvo Ocean Race: MAPFRE prende il comando con 16 abbattute

La terza tappa della Volvo Ocean Race è la conferma, ben visibile sul tracker, di quali siano gli equipaggi più in forma. Donfeng e MAPFRE hanno dimostrato di avere un altro passo rispetto agli altri in tutte le condizioni, dalla burrasca ai venti leggeri, grazie anche ad una buona dose di esperienza. Nell’ultimo tratto, vicino alla zona non navigabile, MAPFRE ha abbattuto ben 16 volte in circa 8 ore, riuscendo a conquistare la testa della tappa e ad allungare sul diretto concorrente, Dongfeng.

“Le ultime 48 ore sono state intensissime -ha detto Xabi Fernández, skipper di MAPFRE- con una lotta serrata con Dongfeng. Li abbiamo passati, ci hanno ripassato e infine abbiamo ripreso noi la testa della tappa. Ma sappiamo che con Dongfeng ci sarà da combattere fino alla fine”.

Nella terza tappa tra MAPFRE e Azkonobel ci sono oltre 560 miglia

Al momento i primi navigano con 100 miglia di vantaggio su Vestas e 150 su Brunel, gli unici che si trovano ancora in una zona sufficientemente ventosa. Infatti, dietro di loro, il gap con Dongfeng e MAPFRE sta aumentando esponenzialmente, complice l’alta pressione che ha rallentato la coda della flotta. Scallywag e TTOP sono rispettivamente a 330 e a 400 miglia dai primi, distanze che sono però destinate con l’ingresso nella zona più ventosa.

Finalmente -ha sottolineato Dee Caffari, skipper di TTOP- abbiamo un po’ di vento  che gli altri qui intorno non hanno e questo ci fa andare nella direzione giusta, siamo positivi“. Il team, uscito dalle grinfie dell’alta pressione, ha ora “diverse opzioni da valutare per recuperare strada”.

All’ultimo posto Azkonobel naviga a 567 miglia dal primo, MAPFRE. Il team è stato costretto a navigare a lungo solo con le vele di prua, dopo aver danneggiato la randa in una strambata. Il ritardo accumulato non ha permesso di sfuggire alla bonaccia dell’alta pressione, lasciando Azkonobel in fondo alla flotta.

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