Volvo Ocean Race a tutta randa verso Città del Capo… con qualche straorza! – VIDEO

Il Volvo 65 impegnati nella Volvo Ocean Race hanno lasciato Lisbona e stanno planando a tutta velocità verso Città del Capo

6 Novembre 2017 | di Gregorio Ferrari
Turn The Tide On Plastic in navigazione verso CIttà del Capo
Turn The Tide On Plastic in navigazione verso CIttà del Capo

Dopo le regate “in-port”, che hanno visto trionfare Team Brunel nelle acque di Lisbona (QUI I RISULTATI), la Volvo Ocean Race è ripartita per la seconda tappa con rotta su Città del Capo, in Sud Africa. Un inizio entusiasmante con una pressione  intorno ai 15 m/s in andatura portante che ha spinto a 30 nodi di velocità i Volvo Ocean 65.

Volvo Ocean Race: le prime fasi da Lisbona a città del Capo

L’inizio della seconda tappa, da Lisbona a Città del Capo, ha visto Mapfré al comando della flotta, con un distacco di alcune miglia sugli inseguitori, mantenuto per tutta la notte di domenica 5 novembre. Non sono però da escludere ribaltoni, come quello che ha portato Donfeng dalla seconda all’ultima piazza dopo una strambata con cui si è defilato rispetto alla flotta.

Il passaggio ad ovest, dove ha fatto rotta la barca cinese,  è storicamente il più rapido ma dopo le prime ore la leaderboard sta ricompensando i team rimasti più vicino al continente africano. Verso le 11 del mattino di lunedì 6 novembre anche Mapfré, in quel momento primo, ha seguito la scelta di Donfeng e si è ricompattato con il resto della flotta, strambando verso ovest.

I due team (Mapfrè e Dongfeng) stanno cercando di portarsi nella posizione migliore per attraversare le future depressioni, effettuando una scelta a lungo termine che potrebbe dare i suoi frutti solo nelle prossime ore o addirittura tra alcuni giorni.

La notte della Volvo Ocean Race planando a 30 nodi: il racconto dell’OBR

L’inizio della seconda tappa è stato caratterizzato da venti fortissimi e onde estreme, che hanno messo a dura prova le barche e gli equipaggi della Volvo Ocean Race. Per provare a trasmettervi le emozioni che hanno provato (e stanno provando) a bordo, abbiamo tradotto le parole di Sam Greenfield, l’OBR (On Board Reporter) di Turn the Tide on Plastic:

“Il sole è tramontato e noi stiamo planando su onde altissime a 30 nodi di velocità. Questa barca felice sta tirando al massimo e con l’equipaggio sta reggendo in modo grandioso.  Per quel che riguarda l’OBR è già una sfida rimanere seduto sulla sedia del media desk, senza essere scagliato sulla paratia che mi separa dalle strumentazioni. Un diavolo di allenamento estremo con tanto rumore, tanta acqua..”.

“Ad essere onesti -ha detto ancora Greenfield- è veramente dura, nelle 3 tappe della passata edizione a cui ho partecipato non si è mai arrivati nemmeno vicini a queste condizioni. Oggi ho vissuto alcuni momenti incredibili: Bianca è stata buttata in pozzetto da un onda mentre trimmava. Aveva tantissima acqua addosso, schiacciata con la schiena sul pozzetto con la scotta che la bloccava con centinaia di litri d’acqua che le scorrevano sopra. E’ stato veramente da brividi. Poi Liz è andata subito da lei e l’ha liberata”.

STRAORZA NELL’OCEANO A 30 NODI? ECCO IL VIDEO

Straorza nell'Oceano a 30 nodi durante la Volvo Ocean race

Straorza nell’Oceano a 30 nodi durante la Volvo Ocean Race

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