Benvenuti al Sud: raffiche da 50 nodi e onde altissime fanno planare i Volvo Ocean 65 a 38 nodi verso Melbourne

Vento estremo ad oltre 50 nodi, muri d'acqua e freddo: la Volvo Ocean Race mostra la sua vera faccia nell'Oceano del Sud

14 dicembre 2017 | di Gregorio Ferrari
MAPFRE in navigazione nell'Oceano del Sud durante la terza tappa della Volvo Ocean Race
MAPFRE in navigazione nell'Oceano del Sud durante la terza tappa della Volvo Ocean Race

L’inizio della terza tappa della Volvo Ocean Race, tra Città del Capo e Melbourne, passa per l’Oceano Antartico, che ha già mostrato di cosa è capace: come messaggio di benvenuto montagne d’acqua e venti ad oltre 50 nodi.

La VOR entra nel vivo e le barche planano a quasi 40 nodi

Dopo la partenza da Città del Capo, gli equipaggi della Volvo Ocean Race si sono trovati subito di fronte ad un dilemma potenzialmente cruciale: andare a nord per avere vento forte o lanciarsi nei venti burrascosi, tra i 35 e i 50 nodi, della rotta più a sud.

Il sistema di bassa pressione, esteso per circa 1500 miglia, ha inghiottito quasi tutti i 7 equipaggi, alzando onde altissime e facendo planare i Volvo Ocean 65 all’incredibile velocità di 38 nodi. Dall’inizio della Volvo 2017, questo passaggio è stato il più estremo e difficile, non solo fisicamente ma anche dal punto di vista tattico. Ogni decisione presa in questa fase, sebbene iniziale, potrebbe infatti rivelarsi determinante per l’esito della tappa.

Terza tappa della VOR: al comando Dongfeng e MAPFRE

Continua il testa a testa tra cinesi e spagnoli, che in classifica sono ad un punto di distanza e in mare ad una manciata di miglia l’uno dall’altro. Dongfeng comanda ed è l’equipaggio più a sud della flotta, ad appena 7 miglia dalla zona interdetta alla navigazione. Dietro a lui MAPFRE, distanziato di neanche 6 miglia, troppo poche per stare tranquilli. La coppia di testa sta navigando con un altro passo e per ora ha già staccato Vestas, in terza posizione, di circa 72 miglia.

“Le condizioni sono estremamente impegnative -ha raccontato il timoniere di Vestas, Mark Towill abbiamo avuto da 30 a 40 nodi per 24 ore. Eravamo consci di dove stavamo andando venendo qui e abbiamo sicuramente trovato quel che ci aspettavamo”.

Brunel quarto, Azkonobel ripara in navigazione. Scallywag e TTOP a nord

Dietro Vestas, Brunel è il primo della parte bassa della classifica, a metà tra la barca più a nord e quella più a sud ma con appena 20 miglia di vantaggio sul diretto inseguitore Azkonobel, che è stato costretto ad una sosta forzata dopo aver danneggiato in due punti la vela durante una strambata. I membri dell’equipaggio hanno quindi dovuto ammainare in navigazione.

Più a nord di tutti TTOP e ScallySwag hanno evitato parte della tempesta, rimanendo comunque in zone di vento molto intenso. Questa scelta per ora li ha portati a perdere circa 200 miglia sui leader della tappa, Dongfeng e MAPFRE.

 

 

 

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