Waterfront di Levante: il ritiro dei francesi sembra confermare le motivazioni del ricorso al Tar

Il Tribunale amministrativo regionale non ha accettato il rinvio richiesto dagli olandesi di Oudendal Groep. Ma rimane ancora la sentenza sul merito del ricorso. Ma, con l’uscita di scena dei francesi, non ha quasi più motivo

26 marzo 2019 | di Giuseppe Orrù
Il progetto del nuovo Waterfront di Levante
Il progetto del nuovo Waterfront di Levante

Sul Waterfront di Levante, a Genova, pare che neanche il Tar possa contribuire a sbloccare la situazione. Facciamo un passo indietro. A dicembre gli olandesi di Oudendal Group sono ricorsi al Tar per l’assegnazione del progetto, segnalando gravi lacune ed errori di forma nel bando pubblico.

Il Gruppo, infatti, è stato escluso dalla prima fase della manifestazione di interesse perché l’idea presentata non sarebbe stata conforme al disciplinare di gara, anche se gli olandesi ritengono di essere in possesso di tutti i requisiti richiesti, in particolare quelli economici.

Per contro è stata ammessa alla seconda fase solo la società francese Em2c, che sembrerebbe essere stata sottoposta ad una procedura “di salvaguardia” (simile ad una nostra procedura di concordato prefallimentare) da parte della giustizia francese.

Nei giorni scorsi il Tar ha emesso una sentenza che di fatto blocca la richiesta di rinvio proposta dagli olandesi, ma ancora non si è espresso sul merito della vicenda, ovvero se la commissione aggiudicatrice dovrà rivedere la proposta della società olandese che invece era stata esclusa a priori. La sentenza definitiva potrebbe uscire a giorni.

Tuttavia la sentenza del Tar ha perso ormai spessore. È infatti venuto meno l’interesse da parte dei ricorrenti (gli olandesi), in quanto la società francese Em2c si sta chiamando fuori dai giochi, ritenendo il progetto di Renzo Piano non sostenibile economicamente.

La domanda del ricorso presentato dalla società olandese era proprio l’esclusione dei francesi, sulla base della mancanza di sostenibilità del progetto e della mancanza dei requisiti economici di Em2c, come riportato anche da alcune notizie della stampa francese.

Intanto la multinazionale francese, con la sua uscita di scena, ha di fatto confermato le motivazioni del ricorso presentato da Oudendal Groep circa l’insostenibilità del progetto a livello economico. Ora la speranza è che si giunga comunque ad una soluzione veloce, per il bene della città.

Rimane da capire, però, se da parte degli olandesi c’è ancora l’interesse ad investire a Genova. Di fatto, al momento, sono gli unici ad aver presentato un’offerta per l’intero compendio della Fiera del Mare, dimostrando inoltre di avere i requisiti economici richiesti dal bando.

 

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1 commento

  1. Donatella Zucca ha detto:

    Ma è mai possibile che a Genova non si riesca mai a far niente? Da quanto Renzo Piano presentò il primo progetto del waterfront sono passati anni, un lasso di tempo in cui ha progettato capolavori in mezzo mondo, che sono stati realizzati, come lo Shard, il grattacielo più alto di Londra e d’Europa, diventato una perla dello skyline cittadino e, come la Casa del Parlamento, uno dei simboli della città.

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