Al via a Savona il primo corso in Italia per “avvistatori di balene”

Il corso per "avvistatori di balene" mira a unire ambiente, turismo e scienza, mettendo a disposizione dei partecipanti conoscenze specifiche in campo di ecologia e biologia marina, che potranno trasferire a loro volta ai turisti allo scopo di salvaguardare al meglio l'ecosistema marino

14 Gennaio 2021 | di Manuela Sciandra
Avvistamenti cetacei
La pinna di una balena

Nella sede del campus universitario di Savona è appena iniziato il primo corso di formazione in Italia per creare la nuova figura professionale dell’accompagnatore di turismo marino, più comunemente nota come “avvistatore di balene“.

Organizzato dalla Fondazione CIMA e promosso dalla Regione Liguria con finanziamenti del fondo sociale europeo, il progetto mira a unire ambiente, turismo e scienza, mettendo a disposizione dei partecipanti conoscenze specifiche in campo di ecologia e biologia marina, che potranno trasferire a loro volta ai turisti allo scopo di salvaguardare al meglio l’ecosistema marino.

Per il territorio ligure il turismo marino è una risorsa che sta acquisendo sempre più importanza e tra le pratiche in maggiore espansione c’è proprio quella del “whale watching”, nell’ambito del quale sta aumentando la diffusione del marchio “High Quality Whale-watching®“, una certificazione di qualità che prevede la possibilità di svolgere a bordo delle imbarcazioni che accompagnano i turisti anche attività di divulgazione.

Non solo ma il corso offre un utile approfondimento di alcuni aspetti tecnici delle escursioni di whale watching che non rientrano nelle competenze né delle guide ambientali escursionistiche né delle guide turistiche nazionali. I partecipanti verranno dunque formati, oltre che sulle strategie di comunicazione e gestione delle dinamiche di gruppo, sull’uso delle attrezzature e sulle tecniche di avvistamento della biodiversità marina e costiera. Al termine del percorso potranno operare sia come lavoratore autonomo che dipendente di enti o associazioni che organizzano escursioni marine.

Dei 50 candidati iscritti, provenienti da tutta Italia, ne sono stati selezionati 15, che dovranno frequentare 140 ore di lezione (pratiche e teoriche) e 60 ore di stage in mare. Le lezioni saranno tenute dai ricercatori della Fondazione CIMA, da docenti dell’Università di Genova e da esperti del mondo del lavoro. Questo corso si pone come l’unico, a livello nazionale, in cui la formazione verrà integrata dall’esperienza del mondo della ricerca in ambito marino e dal contributo sia di figure che operano per la conservazione del territorio, come esperti di aree marine protette e parchi naturali, sia da professionisti che lavorano nel settore del turismo e della comunicazione.

“Come Regione Liguria – spiega Ilaria Cavo, assessore regionale alla Formazione – abbiamo lanciato questa nuova figura professionale prima dell’arrivo della pandemia e, nonostante il Covid, siamo riusciti a concretizzare questo percorso. Il tema del turismo sostenibile è di grande interesse, insieme a tutte le attività di promozione del mare, ed è inserito nel programma di questa giunta regionale. Per questo abbiamo voluto promuovere, insieme alla Fondazione Cima, una nuova figura in grado di contribuire contemporaneamente allo sviluppo turistico e alla tutela del nostro ambiente e del nostro mare”.

“Osservare la vita e i comportamenti dei grandi cetacei nel loro ambiente naturale – sottolinea l’assessore – diverrà un prodotto turistico importante, partendo dal Ponente ligure. Naturalmente saranno necessarie competenze specifiche non solo di biologia marina e di ecologia ma anche di conoscenza del territorio, per illustrare gli aspetti ambientali ed eco-faunistici e le zone di pregio naturalistico. La grande risposta che il corso ha avuto dimostra l’interesse per questa tematica e ha premiato l’impegno, anche finanziario, di Regione Liguria”.

“Avendo nel Mar Ligure il più importante santuario dei cetacei del Mediterraneo – aggiunge Gianni Berrino, assessore regionale al Turismo – il whale watching è uno dei punti fermi del programma regionale sul turismo sostenibile in Liguria, che verte in primis sulla promozione del mare e di tutte le attività che ruotano intorno ad esso. Tutto ciò rientra nel concetto che, come Regione, abbiamo di accoglienza di qualità. I giovani sono formati per soddisfare le nuove richieste dei turisti in un mondo che cambia. Naturalmente formeremo anche esperti in turismo esperienziale, esperti social per i principali hotel e gli uffici di promozione, figure altamente qualificate per gli hotel di pregio, accompagnatori bike o per disabili”.

“Promuovere la ricerca scientifica insieme alla salvaguardia dell’ambiente – conclude Luca Ferraris, presidente della Fondazione CIMA – è tra le principali mission della Fondazione CIMA. Il corso risponde perfettamente a questo obiettivo, dando la possibilità di formare, per la prima volta in Italia, accompagnatori di attività turistiche in mare capaci di sviluppare un turismo responsabile e consapevole delle bellezze del nostro ambiente marino, delle specie che lo popolano e dei comportamenti da tenere per evitare di danneggiarlo. Il contributo dell’Università degli Studi di Genova, unito a quello dei nostri ricercatori, è di grande importanza per fornire ai partecipanti una conoscenza completa a 360 gradi”.

Per maggiori informazioni, visitare il sito ufficiale della fondazione.

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