Smart working in barca a vela? A Brindisi con il “sea working” si può

Fino al 18 settembre è possibile partecipare al contest che permetterà al fortunato vincitore di lavorare 10 giorni vivendo su una barca a vela

11 Settembre 2020 | di Maria Cristina Sabatini

Immaginate di essere seduti alla vostra scrivania a lavorare a quella pratica così importante. Occhi fissi sullo schermo del pc. Poi ad un tratto alzate il vostro sguardo e vi trovate circondati dalla meravigliosa vista del mare e dallo sciabordio delle onde che leggere si infrangono sul molo. No, non vi siete addormentati e state sognando. Anche chi non ha la fortuna di possedere un’imbarcazione, infatti, potrebbe essere il vincitore di un’esperienza di “sea working” nella città di Brindisi, in Puglia.

Sea working: vivere e lavorare 10 giorni in barca a vela

Basterà collegarsi al sito Sea working Brindisi, partecipare al contest, che scadrà il 18 settembre e sperare di vincere l’opportunità di godere gratuitamente, dal 3 al 13 ottobre, di un luogo di lavoro davvero speciale: un’imbarcazione a vela ormeggiata nella città pugliese e bagnata dalle acque di uno splendido mare cristallino.

Il fortunato selezionato potrà, quindi, per 10 giorni, vivere e lavorare in barca, usufruendo di una connessione internet veloce e godendo allo stesso tempo del clima, delle bellezze e delle offerte turistiche della città di Brindisi, grazie ad una serie di agevolazioni.

Con l’emergenza Coronavirus e i lunghi mesi di lockdown, anche in Italia si è iniziato a parlare sempre di più di smart working. La possibilità di lavoro agile non è però relegata obbligatoriamente all’interno delle quattro mura della propria abitazione, salvo restrizioni particolari.

Sempre più spesso i professionisti hanno l’opportunità di svolgere la propria attività in ogni luogo d’Italia e del mondo, è sufficiente possedere l’accesso ad una connessione internet veloce. Allora perché non scegliere di lavorare in luoghi nuovi e stimolanti? Unica richiesta al fortunato smart worker selezionato sarà quella di tenere un diario di bordo in cui raccontare, fin dal primo giorno, i benefici del sea working nella cittadina pugliese.

L’innovativo progetto si inserisce nel più ampio fenomeno del south working, che sta portando numerosi lavoratori del Nord a scegliere il Sud come luogo in cui svolgere la propria attività da remoto. Il lavoro agile potrebbe quindi divenire un nuovo motore per il rilancio dei meravigliosi luoghi del Sud Italia con le loro peculiarità, bellezze e natura.

Maria Cristina Sabatini

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