Al Museo Tecnico Navale di La Spezia in mostra la Regia Marina nella Grande Guerra

Una mostra a La Spezia per mettere in luce il ruolo della Regia Marina nel primo conflitto mondiale

1 giugno 2018 | di Elisa Teja
Museo Tecnico Navale di La SpeziaMuseo Tecnico Navale di La Spezia
Museo Tecnico Navale di La Spezia

Dal 2 giugno al 4 novembre il Museo Tecnico Navale di La Spezia ospiterà la mostra intitolata “Il primo conflitto mondiale sul mare fra storia e arte“. L’esposizione, dedicata al  ruolo della Regia Marina nella Grande Guerra, è stata promossa e organizzata da Marinanord, insieme al Centro di Supporto e Sperimentazione Navale, in occasione del centenario della fine del primo conflitto mondiale. A curare l’evento, il Capitano di Vascello Giosuè Allegrini.

Nell’immaginario collettivo la Grande Guerra si identifica solitamente con trincee, fango e montagne. Sono stati ben 6 milioni, infatti, i soldati del Regio Esercito mobilitati durante il conflitto e circa 600 mila i caduti. Il ruolo della Regia Marina viene invece abitualmente correlato alla rievocazione di singoli episodi come l’affondamento delle corazzate Wien e Santo Stefano ad opera di Luigi Rizzo, l’affondamento della corazzata Viribus Unitis, oppure il salvataggio dell’Esercito Serbo condotto dal Duca degli Abruzzi, passando per la Beffa di Buccari o le imprese di Nazario Sauro “violatore dei porti”.

Questa percezione è assai diffusa ma “oscura il fatto essenziale che la Prima Guerra Mondiale -hanno spiegato gli organizzatori della mostra di La Spezia- sia stata combattuta anche sul mare e che, grazie al mare, grazie alla Marina e ai suoi 3 mila marinai caduti, la vittoria sia stata alla fine conseguita”.

Nel corso della Grande Guerra la stessa città di La Spezia ha svolto un ruolo rilevante, basti pensare che proprio nella città ligure fu progettato dal Maggiore Raffaele Rossetti, ingegnere del Genio Navale, il primo mezzo d’assalto subacqueo della Storia, la Torpedine Semovente Rossetti. Detta anche Mignatta, consentì allo stesso Rossetti e al Tenente medico Raffaele Paolucci di affondare nel munitissimo porto di Pola, la notte fra il 31 ottobre e il 1° novembre 1918, la corazzata Viribus Unitis, già nave ammiraglia della flotta austro-ungarica.

Due giorni dopo sarebbe stato firmato l’armistizio a Villa Giusti, che sanciva la fine del conflitto. Sempre a La Spezia furono costruiti i 12 treni armati, le cosiddette navi su rotaia con equipaggi della Regia Marina, che difesero le coste adriatiche dalle incursioni delle unità navali nemiche.

“La mostra -hanno sottolineato gli organizzatori- intende quindi proporre una visione rinnovata, originale, e al contempo attualizzata, della Grande Guerra, vista con gli occhi della Marina”. Le testimonianze del passato tra cimeli, documenti, fotografie e video sono conservate presso il Museo Tecnico Navale, con opere artistiche delle avanguardie storiche, per esempio il Futurismo, “così da contribuire a rievocare l’ambientazione culturale del periodo d’inizio secolo scorso, insieme a opere di artisti che sono stati testimoni narratori nel corso della Grande Guerra, come pittori soldato e pittori imbarcati”.

“Infine -hanno concluso gli organizzatori dell’esposizione– sono presenti all’interno della mostra lavori di artisti moderni e contemporanei, per presentare, con occhi e memoria attualizzati, l’eredità storico-culturale di quel particolare momento storico”.

Il progetto espositivo si sviluppa in cinque sezioni tematiche:

Sezione 1 – Il Contesto: “Il Futurismo e la Grande Guerra”

Sezione 2 – Il ruolo della Marina Militare: “Memorie fotografiche della Regia Marina nella Grande Guerra”

Sezione 3  – Gli Uomini: “I protagonisti della Regia Marina nella Grande Guerra”

Sezione 4 – I reperti: “Cimeli e documenti della Grande Guerra conservati presso il Museo Tecnico Navale”

Sezione 5 – La memoria: “Artisti moderni e contemporanei interpretano il primo conflitto mondiale”

 

Elisa Teja

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