Razionalità ed emozioni: il mix vincente del Cranchi T36 Crossover

Trawler e sport-cruiser, il crossover disegnato da Christian Grande vince l’European Powerboat of the Year 2019 nella categoria da 35 a 45 piedi

5 febbraio 2019 | di Marcella Ottolenghi

Il Cranchi T36 Crossover, disegnato da Christian Grande mixando la razionalità di un trawler e l’emozione di uno sport-cruiser, ha vinto a Düsseldorf l’European Powerboat of the Year 2019 nella categoria da 35 a 45 piedi. Un premio all’innovazione del concept del Cantiere Nautico Cranchi (già attivo nel 1870 sul lago di Como), che in meno di dieci metri di scafo offre una abitabilità “da grande” senza perdere in vivacità di performance.

“Sono molte felice per questo riconoscimento -ha dichiarato il designer Christian Grande, firma di imbarcazioni innovative e ‘coraggiose’- credo che le motivazioni che hanno convinto una giuria di esperti provenienti da tutta Europa risiedano in gran parte nella trasversalità di questo progetto”.

“Ho disegnato il Cranchi T36 Crossover -ha spiegato Grande- per stimolare le fantasie e i desideri di un armatore mediterraneo e allo stesso tempo le necessità di chi naviga invece in climi freddi come quelli nordeuropei. Si tratta di una barca che permette di vivere appieno grandi volumi, pur in misure contenute. Tutto questo mantenendo un equilibrio di geometrie e un bilanciamento delle forme caratterizzate da linee orizzontali che ne hanno alleggerito il profilo, strizzando quindi l’occhio al dinamismo”.

Il disegno degli esterni ha così privilegiato le linee aggettanti, allo scopo di esaltare la dinamicità del profilo e nel contempo di ampliare lo spazio disponibile. Il main deck si percorre tutto da prua a poppa senza ostacoli di camminamento, collegando così senza soluzione di continuità le zone dedicate al relax all’aria aperta (spiaggetta e area prendisole). Anche il pozzetto, in parte occupato dall’area convivialità e dalla cucina, è stato progettato su un solo livello, senza gradini, per un rapporto più immediato e diretto con il paesaggio circostante.

L’area coperta dall’hard top sul main deck è protetta da ampie vetrate e da una porta scorrevole sempre trasparente: in tal modo esterno e interno si fondono visivamente anche nei mesi più freddi o a latitudini proibitive. E sulla copertura stessa è possibile trasportare biciclette e stand up paddle, esaltando così il carattere crossover dell’imbarcazione.

Sottocoperta lo spazio è destinato esclusivamente alla zona notte, con due diverse configurazioni possibili: due cabine e altrettanti bagni o tre cabine e un bagno. “Gli interni -ha sottolineato il designer– possono contare su dettagli di stile, finiture e composizione cromatica che siamo soliti trovare solo su barche più grandi. Le logiche stilistiche sono estremamente contemporanee e riportano anche a mondi diversi da quello marino. Una scelta difficilmente riscontrabile nella fascia degli scafi da 10-11 metri presenti sul mercato, sia per stile sia per volumetrie”.

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