Al via a Genova il primo Salone Nautico al mondo dell’era Covid. Il ministro De Micheli: “L’economia del mare è fondamentale per la crescita del Paese”

Si è aperta la 60ª edizione del Salone Nautico Internazionale di Genova, l’unico boat show al mondo che ha sfidato il Covid. Il sindaco Bucci: “Il Salone non si ferma mai, come la città di Genova”

1 Ottobre 2020 | di Giuseppe Orrù
La cerimonia di apertura del 60° Salone Nautico

In continuo movimento. Come il mare ci insegna”. Nello slogan del 60° Salone Nautico Internazionale di Genova c’è tutta l’essenza e la filosofia dell’unico boat show europeo, il primo al mondo che ha sfidato il Covid, portando l’eccellenza della nautica alla Fiera del Mare di Genova.

Giovedì 1° ottobre, l’alzabandiera sulle note dell’Inno d’Italia e Nave Gregoretti della Guardia Costiera, che ha sfilato davanti all’esposizione, hanno aperto ufficialmente un’edizione che già di per sé è storica, che ha fatto di Genova il primo salone nautico al mondo dopo il Covid, che si è svolto ugualmente nonostante lo stato di emergenza in corso.

Rigidi controlli di sicurezza agli ingressi per visitatori, espositori e giornalisti, un protocollo sanitario di 180 pagine presentato dalla task force de I Saloni Nautici al Comitato tecnico scientifico e la collaborazione di tutto l’esercito che fino a martedì 6 ottobre affollerà il Salone hanno reso possibile tutto questo.

Ospite d’onore della cerimonia inaugurale, così come lo scorso anno, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli, che ha annunciato investimenti infrastrutturali per la portualità italiana e ha congedato il parterre d’onore del Salone Nautico, spiegando come l’economia del mare e la nautica siano uno dei punti su cui fare leva per la ripartenza del Paese.

“Un Paese – ha sottolineato De Micheli – che ha sistemi portuali in molti casi già straordinariamente infrastrutturati o che necessitano di piccoli interventi, che ha la filiera nautica più importante del mondo, che ha competenze e capacità di rigenerazione innovativa e oggi dimostra anche di avere questo livello di resilienza proprio sull’economia del mare, non può che rendersi conto che quando io parlo prima dell’economia del mare e poi dell’alta velocità, lo faccio perché c’è una visione dell’Italia, perchè il comparto nautico gioca un ruolo strategico per il Paese“.

Il ministro ha poi parlato di portualità. “Con i fondi del Recovery Fund – ha spiegato – il governo ha intenzione di puntare su tre obiettivi, che noi finanzieremo dal primo gennaio 2021. Il primo ha che fare con tutti i servizi passeggeri e merci per i porti, che saranno rafforzati nel cosiddetto ultimo miglio, ovvero i collegamenti ferroviari e stradali. Il secondo è l’infrastrutturazione green dei porti e il terzo grande piano che riguarderà la nautica sarà la ristrutturazione della flotta, con risorse europee e private, orientata alla sostenibilità ambientale. Dobbiamo spianare la strada affinchè ci sia un’accelerazione nella realizzazione dei progetti delle imprese che già avevano scelto la sostenibilità ambientale come obiettivo strategico”.

“IL SALONE NON SI FERMA MAI”

Il Salone non si ferma mai – ha affermato dal palco il sindaco di Genova, Marco Bucci e così è la città di Genova. Grazie a un lavoro di team, questo è l’unico salone al mondo. Anche in quest’epoca di sfide non facili, siamo stati in grado di portare avanti il Salone. Genova si è sempre tirata su le maniche quando ce n’è stato bisogno. Lo abbiamo dimostrato e continueremo a dimostrarlo nel futuro“.

Noi genovesi – ha aggiunto Bucci – abbiamo fatto un regalo speciale al 60° Salone nautico. Abbiamo regalato la nave più lunga del mondo: un chilometro e 70 metri di acciaio, a forma di carena di nave, che è sospeso tra i lati di Levante e di Ponente della Valpolcevera“.

“UN SALONE SIMBOLO”

“Il Salone di Genova, suo malgrado, per la seconda volta – ha affermato il governatore della Liguria, Giovanni Toti – è diventato un simbolo. Ricordo che eravamo qui con il presidente Mattarella nell’estate 2018 per dire che Genova e il Paese non si sarebbero fermati neanche dopo quell’immane tragedia del Ponte Morandi. Oggi siamo qui per la seconda volta, per primi, a dire che il mondo produttivo, l’Italia, la Liguria non si fermano neppure davanti al Covid“.

LE ISTANZE DELLA NAUTICA

La presenza del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti è stata ovviamente l’occasione per il “padrone di casa” Saverio Cecchi, presidente di Confindustria Nautica per ribadire le istanze del settore. Soprattutto in termini fiscali e di rapporti con l’Unione Europea, perché “siamo leader – ha sottolineato Cecchi – ma dobbiamo sempre soffrire il fatto di partire con l’handicap. Vogliamo partire alla pari con gli altri. Perderemo 72 milioni di introiti, a vantaggio della Francia e di altri Paesi. Mentre a noi l’Europa apre una procedura di infrazione, alla Francia arriva una letterina“.

E al ministro De Micheli, che ha detto che tra due settimane sarà calendarizzato in Consiglio dei Ministri il correttivo della riforma del Codice della Nautica, il presidente Cecchi ha chiesto di fare presto, perché “stiamo perdendo 2 mila bandiere italiane l’anno“.

Tra gli impegni del ministro De Micheli per il comparto, oltre all’approvazione del correttivo della riforma, anche la nautica sociale, per abbattere i costi delle imbarcazioni più piccole e consentire a un maggior numero di persone di vivere il mare in barca, a beneficio del turismo e della filiera produttiva.

 

Giuseppe Orrù

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