Felici (Carrara Fiere): “Sarà un Seatec ancora più ricco di opportunità per espositori e visitatori”

Intervista al presidente di IMM-CarraraFiere, Fabio Felici, che svela le anticipazioni della rassegna internazionale di tecnologie, subfornitura e design per imbarcazioni, yacht e navi rivolta ai professionisti

16 Dicembre 2019 | di Giuseppe Orrù
Tanta tecnologia al Seatec
Tanta tecnologia al Seatec

Dal 5 al 7 febbraio a Marina di Carrara (MS), nel complesso fieristico CarraraFiere, si terrà la 18ª edizione di Seatec, rassegna internazionale di tecnologie, subfornitura e design per imbarcazioni, yacht e navi rivolta agli operatori professionali (aziende, cantieri e media di settore).

A presentarci l’edizione 2020 è il presidente di IMM-CarraraFiere, Fabio Felici, che tra conferme e novità svela quali saranno i contenuti della manifestazione, che offre il meglio della componentistica e delle tecnologie per la nautica e la cantieristica, oltre al mercato dei materiali compositi nei vari campi di applicazione.

Presidente Felici, il Seatec torna alle sue date originarie, anticipando di qualche mese l’edizione 2020 rispetto allo scorso anno, in cui si svolse ad aprile. Quali sono i motivi di questa scelta?

Nel 2015 ci fu un grave evento meteorologico che provocò uno straordinario innevamento del passo della Cisa, rendendo difficile l’accesso sia di espositori che di visitatori. Alla fine di quell’edizione decidemmo di spostare la data alla prima settimana di aprile. Lo spostamento in avanti nel calendario, richiesto dalla maggioranza assoluta degli stessi espositori, si sarebbe avvantaggiata di un clima migliore, senza sovrapporsi ad altre manifestazioni internazionali. Per quattro edizioni abbiamo mantenuto questa data. Ma ancora una volta è stato il settore e le necessità del mercato a spingerci a ritornare a un periodo più favorevole per le contrattazioni e gli ordini, avendo davanti un semestre prima del pieno della stagione estiva. Adesso poi c’è il riscaldamento globale e probabilmente le nevicate eccezionali a febbraio non ci saranno più!

Quali novità dovremo attenderci da Seatec 2020?

L’edizione 2020, la diciottesima di Seatec, si prospetta ricca di opportunità sia per gli espositori che per i visitatori. La novità più apprezzata è la Shipyard Lounge, uno spazio interamente dedicato ai cantieri dove sviluppare incontri con fornitori e responsabili commerciali e tecnici delle aziende espositrici a Seatec.

La Seatec Academy 2020, al suo terzo anno di svolgimento, è lo spazio dedicato a convegni di alto profilo tecnico, uno strumento fondamentale di approfondimento e aggiornamento per i tecnici e i professionisti del settore, attraverso cui ingegneri e architetti possono ottenere crediti formativi professionali (CFP,) associati ad alcuni convegni. Anche la Start Up Arena, un’area di incubazione di nuovi talenti, è una specialità di Seatec, una tribuna dove i giovani creativi possono esprimere le loro capacità inventive e imprenditoriali allo stesso tempo.

Con questa diciottesima edizione Seatec ospita il Rossinavi Design Challenge 2020, nato da un’idea del cantiere Rossinavi sviluppata in sinergia con IMM-CarraraFiere. Si tratta di un esclusivo premio riservato a giovani progettisti esordienti sul tema dei motoryacht fino a 500 GRT, in cui Rossinavi è un leader originalissimo. Al vincitore Rossinavi riserva uno stage aziendale e la produzione di un modello in scala del progetto grazie alla partnership con Model Maker Group, leader della costruzione di modelli in scala. IMM-CarraraFiere curerà la mostra del progetto del vincitore all’interno di Seatec.

Fabio Felici, presidnte di IMM_CarraraFiere

Fabio Felici, presidnte di IMM_CarraraFiere

Un’altra novità di questa edizione è il Seatec Career Day, organizzato in collaborazione con i dipartimenti di ingegneria nautica, design nautico e navale e architettura delle Università che tengono corsi di laurea e master in queste materie. Gli studenti laureati e i laureandi avranno la possibilità di farsi conoscere dagli espositori che ne faranno richiesta, ma soprattutto dai cantieri partecipanti alla Shipyard Lounge.

Continua la tradizione dei premi sempre ambiti che Seatec organizza, come il Myda, premio al design giunto alla sua diciassettesima edizione, Qualitec Technology e Qualitec Award, che premiano il prodotto esposto più avanzato tecnologicamente e il più attraente dal punto di vista del design, a cui si aggiunge il premio “Imprenditore dell’Anno”, giunto alla sua terza edizione.

In questa manifestazione hanno un ruolo molto importante le delegazioni straniere. Quante ce ne saranno e quale sarà il loro contributo?

La rinnovata e rafforzata collaborazione tra ICE Agenzia e Seatec sta consentendo il raddoppio dei buyer esteri coinvolti in un programma di incoming e di incontri B-to-B che coinvolgerà operatori da 25 diversi Paesi. La delegazione comprende soprattutto cantieri di svariate dimensioni, tradizione e fama, dall’olandese Feadship, leader nella costruzione di gigayacht, al finlandese Nautor’s Swan, storico marchio di velieri di alte prestazioni e fama mondiale, oggi di proprietà italiana, a cantieri turchi, francesi, danesi, spagnoli, ma anche distributori di prodotti provenienti da tutta Europa.

In che direzione sta andando il business nel mondo della nautica?

Dopo la profondissima crisi mondiale che ha messo in ginocchio il settore in tutto il mondo dal 2009, sono tre anni che la nautica da diporto ha ripreso a respirare e a crescere, addirittura a due cifre. Non sono certo tornati i tempi dei primi anni 2000, ma il tono e il livello delle contrattazioni, delle costruzioni e delle esportazioni è in costante crescita. L’Italia come si sa gioca la parte del leone, collocata stabilmente in cima al Global Order Book degli yacht sopra i 30 metri, con ben tre cantieri ai primi tre posti. Ma anche il mercato italiano, pur nelle note difficoltà e atteggiamenti sempre poco favorevoli di fisco e autorità di controllo, mostra segni di salute e di interesse consolidato e costante. Certo i danni degli anni 2011 e 2012 non saranno facili da recuperare. Ma bisogna essere ottimisti!

Quale sarà l’apporto di Compotec alla manifestazione?

Nato come spin-off di Seatec, il Compotec ha trovato una sua collocazione estendendo i suoi interessi al di là della nautica, che è un consumatore prioritario di materiali compositi, nell’edilizia, nel medicale, nel ferroviario, e naturalmente nell’automotive e nell’aeronautica. Sono settori molto più industriali, molto più complessi e molto più articolati della nautica, quindi molto più difficili da affrontare e da gestire.

Ma è proprio questa più allargata articolazione delle applicazioni che rende Compotec un evento affascinante e carico di spunti e di suggestioni. I materiali compositi, in quanto appartenenti alla famiglia allargata delle “plastiche” hanno stimolato anche un vasto dibattito sulla sostenibilità, a partire dalle problematiche del loro smaltimento, per arrivare ad una produzione più pulita, più rispettosa dell’ambiente e contenente il progetto di fine vita del materiale, prospettiva e obbiettivo ormai imprescindibile per la salvezza del pianeta.

 

Giuseppe Orrù

Seatec

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