Giovanni Soldini e Maserati: una sfida contro il tempo

Il navigatore milanese si prepara, assieme a YCI, Maserati, BSI e Generali, ad affrontare una nuova sfida: quella di battere i tre più importanti record di velocità oceanici

5 Ottobre 2011 | di Redazione Liguria Nautica

Lo Yacht Club Italiano approda nel mondo dei record atlantici. Dopo il fallimento di portare una barca italiana, Italia 70, alla Volvo Ocean Race, la regata più seguita al mondo a livello mediatico (39.000 miglia in giro per il mondo, con partenza il 29 ottobre 2011 ad Alicante e arrivo a Galway, in Irlanda, nel luglio 2012) per carenza di fondi, il presidente dello YCI (e dela Federvela) Carlo Croce non si è dato per vinto, tirando fuori dal cilindro un “ripiego” di lusso.

 

A Genova non si butta via niente: l’ex Italia 70, si presenta rinnovato, con un nuovo nome, “Maserati”, e pronto a importanti sfide contro il tempo tra gli oceani, grazie alla sinergia tra Yacht Club Italiano, Maserati, BSI e Generali.

 

Presso la sede del circolo più antico d’Italia, questa mattina Croce, in compagnia di Giovanni Soldini, del presidente di FIAT John Elkann e dell’amministratore delegato di Maserati Harald Wester ha illustrato il progetto velico: “Maserati” scenderà in acqua a novembre e gli ultimi due mesi dell’anno saranno utilizzati per la messa a punto dell’imbarcazione, allenamenti e selezione dell’equipaggio (su cui Soldini ha mantenuto il massimo riserbo) in vista delle imprese del 2012.

 

A gennaio, “Maserati”, che gode dell’appoggio della casa automobilistica modenese, della banca svizzera BSI (gruppo Generali) e della stessa Generali in qualità di co-sponsor, si cimenterà sulla rotta Cadice-San Salvador, 3884 miglia dalla Spagna alle Bahamas (non esistono però record di riferimento per i monoscafi).

 

A marzo sarà la volta della Miami-New York (947 miglia, idem come sopra), ma è ad aprile la sfida più importante, la New York-Cape Lizard, in cui Soldini e soci proveranno ad infrangere il record stabilito da Robert Miller a bordo del gigantesco due alberi “Mari-Cha IV” (2925 miglia in 6 giorni, 17 ore, 52 minuti e 39 secondi), grande il doppio di “Maserati”.

 

Il programma di record presenta date indicative, dato che per stabilire il time reference bisogna partire con condizioni meteorologiche ideali decise all’ultimo momento da un team di meteorologi.

 

Altri obiettivi sono stati svelati da Soldini: «Verso la fine del 2012 proveremo anche in Mediterraneo, e nel corso dell’anno tenteremo di far registrare la velocità media più alta nell’arco delle 24 ore (primato appartenente a “Ericsson 4” timonata da Torben Grael, che nel 2008 percorse 602,66 miglia alla media di 25,11 nodi, ndr). A questo proposito abbiamo modificato la barca per renderla ancora più veloce».

 

È stato fatto largo utilizzo di materiali compositi e di carbonio, la chiglia dello scafo è basculante, l’albero è alto 30 metri e lo scafo è stato alleggerito di 2.500 kg togliendo tutto il superfluo. Da non sottovalutare i nuovi ballast a poppa, che caricandosi di zavorra liquida contrasteranno la tendenza ad ingavonare tipica dei VOR70. Anche la deriva è stata inclinata di alcuni gradi sull’asse prua-poppa, per aumentare la portanza. Il “mostro” è pronto alla sfida. Per quanto riguarda l’equipaggio, abbiamo domandato a Soldini chi avesse intenzione di portare a bordo, e se ci fossero dei liguri: «Non dico nulla, presenteremo il team a gennaio. Ho in mente alcuni nomi, posso dire che l’equipaggio sarà a maggioranza italiana, con qualche innesto straniero».

 

In tempi difficili, conviene investire in tale progetto? A rispondere è Croce: «Ultimamente le sfide contro il tempo godono di ottima visibilità mediatica e anche se “Maserati” non sarà riadattabile, in futuro, per una Volvo Ocean Race, il calendario di Soldini permette di mantenere vivo l’interesse intorno a una possibile futura partecipazione italiana. Sarà inoltre una buona occasione per portare Genova nel mondo».

 

A John Elkann, stretto nella morsa calcistico-confindustriana dei giornalisti, è restato poco tempo per dire la sua sul progetto “Maserati”, nato «nel 2009, quando io e Giovanni Soldini eravamo in oceano assieme per una traversata, e ci siamo trovati assai bene insieme». «Spero – ha aggiunto il presidente FIAT – di poter partecipare fisicamente ad almeno una delle imprese, Miami-New York su tutte».

 

Eugenio Ruocco

 

Ecco le foto della presentazione allo YCI e alcuni rendering dell’imbarcazione “Maserati”:

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