Il Salone Nautico di Genova batte il Covid e il maltempo: oltre 71 mila visitatori e tanti affari conclusi

Cecchi: “Con il Salone abbiamo fatto un miracolo, che ha consentito alle nostre aziende di lavorare quasi come nulla fosse successo e ne avevano bisogno, così come avevano bisogno di importanti misure normative”

6 Ottobre 2020 | di Maria Cristina Sabatini

Oltre 71 mila visitatori, 73 eventi, 824 espositori, 18 anteprime mondiali, 820 giornalisti accreditati,  1300 articoli e 6 ore di servizi televisivi dedicati alla manifestazione. Sono solo alcuni dei numeri del 60° Salone Nautico di Genova, il primo in Europa e nel Mediterraneo dell’era Covid, che ha superato ogni più rosea aspettativa, facendo registrare il tutto esaurito nonostante la pandemia e il maltempo.

“Quello del 2020 è stato il Salone del coraggio – ha esordito Marina Stella, direttore generale di Confindustria Nautica, nel corso della conferenza stampa conclusiva – un bilancio positivo per noi, per le aziende che abbiamo consultato questa mattina nel nostro consiglio generale che ci ha parlato di contatti numerosi, di grande qualità, di nuovi clienti italiani che si sono affacciati  nuovamente al prodotto barca, di  clienti internazionali  che hanno potuto ammirare la produzione esposta e di 18 prime assolute”.

L’industria nautica italiana ha chiuso il 2019 – ha ricordato Stella – con un fatturato ancora in crescita a doppia cifra del 12% e il 2020, grazie alla ripresa della produzione dopo l’interruzione del lockdown, registra segnali di tenuta, grazie anche al Salone Nautico. Per il 2021, inoltre, 8 aziende su 10 si aspettano un anno di stabilità”.

Un Salone che ha dimostrato al mondo in cosa consiste il saper fare italiano. La kermesse genovese è stata infatti l’unica manifestazione in Europa che ha avuto il coraggio di andare avanti, in sicurezza, rispettando le normative dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e ha l’ambizione di diventare il Salone più importante del Mediterraneo.

Il sindaco Bucci: “Nel 2022 spazi raddoppiati”

Stiamo dimostrando al mondo che Genova è capace di rimboccarsi le maniche, lavorare assieme, raggiungere risultati. Confindustria Nautica ha fatto un grande lavoro”, ha sottolineato  il sindaco di Genova, Marco Bucci . Nella nuova darsena – ha annnunciato – il prossimo anno ci saranno 80 mila metri quadrati a disposizione in più e 200 mila nel 2022 alla fine dei lavori del Waterfront”.

Raddoppieremo gli spaziha aggiunto il primo cittadino – 400 mila metri quadrati per un Salone Nautico credo sia un’opportunità unica al mondo, un’opportunità per dire sia a Cannes che a Montecarlo: venite a Genova, possiamo ospitarvi tutti. Abbiamo un contratto decennale con Confindustria Nautica per fare del Salone Nautico di Genova il salone più bello al mondo”.

Il governatore Toti: “Non dobbiamo farci sopraffare dalla paura”

“E’ il successo – ha detto il governatore della Liguria, Giovanni Toti – dell’intraprendenza, della volontà di non farsi sopraffare dalla paura e della capacità organizzativa. E’ andato tutto assolutamente bene, nonostante l’emergenza Covid e l’allerta meteo. E’ la prova della resilienza di questo territorio e delle sue imprese che riescono a trasformare le difficoltà in opportunità. Questo nuovo patto sociale tra imprese, politica e cittadini – ha concluso il governatore ligure – deve essere alla base di tutto quello che faremo nel nostro Paese nei prossimi mesi”. 

Confindustria Nautica: “Abbiamo fatto un miracolo ma dal governo no aiuti”

Grande soddsifazione è stata espressa anche da Saverio Cecchi, presidente di Confindustria Nautica.
“Voglio ringraziare i 71 mila supporters – ha affermato – gli ‘ultras’ che hanno sfidato le intemperie e il Covid per venire al Salone. Abbiamo fatto un miracolo che ha consentito alle nostre aziende di lavorare quasi come nulla fosse successo, incluso il maltempo. Anche in termini di affari cè chi dice che sia stato il Salone migliore degli ultimi 15 anni: la gente ha voglia di barche e libertà e abbiamo dimostrato che andare in barca è sicuro”.

Tra tante note positive non poteva però mancare anche qualche amarezza, come racconta lo stesso presidente di Confindustria Nautica, che nel corso della conferenza si è tolto qualche sassolino dalla scarpe.

“Con il Salone – ha dichiarato dal palco – abbiamo fatto un miracolo, che ha consentito alle nostre aziende di lavorare quasi come nulla fosse successo e ne avevano bisogno, così come avevano bisogno di importanti misure normative. Non parliamo di sovvenzioni ma di correggere quegli squilibri che oggi rendono più conveniente scegliere una bandiera europea o firmare un contratto di leasing nautico di un altro Paese”.

“Queste norme – ha raccontato il numero uno di Confindustria Nautica – erano state approvate dalla commissione di bilancio, inserite nel maxi emendamento del governo nel Dl Agosto e approvate dalla Ragioneria dello Stato. Eppure 5 emendamenti fondamentali per la competitività di questo settore sono stati ieri sera cancellati dalla Presidenza del Senato, sono convinto a seguito di polemiche politiche degli ultimi giorni”.

“Il mio e il nostro sconcertoè assoluto – ha concluso Cecchi – nel vedere anche dopo mesi difficili come quelli che abbiamo vissuto, che la contrapposizione politica prevale sulle azioni concrete, sulla capacità delle aziende, del territorio e delle istituzioni locali di dare una prova di resilienza che ci è riconosciuta dal mondo”.

Maria Cristina Sabatini

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