Il sindaco di Genova a LN: “Grande attesa per la Ocean Race. E con il Waterfront di Levante 800 nuovi posti barca in città”

Il sindaco di Genova Marco Bucci parla dell’arrivo di The Ocean Europe che tra pochi giorni taglierà il traguardo sotto la Lanterna e di come il capoluogo ligure possa diventare la capitale della nautica del Mediterraneo

14 Giugno 2021 | di Giuseppe Orrù
Arrivo di The Ocean Race Genova Bucci
Il sindaco di Genova, Marco Bucci, al timone

Le unicità di Genova, insieme allo stile di vita italiano, hanno stregato gli organizzatori di The Ocean Race, che hanno scelto la Lanterna come traguardo della prima versione europea della regata e del gran finale del 2023 del giro del mondo a vela in equipaggio.

Ne è convinto il sindaco di Genova Marco Bucci, appassionato velista, che tra poche ore potrà dare il benvenuto nella Superba alla The Ocean Race Europe ma anche alla Giraglia, che arriverà lo stesso giorno, mercoledì 16 giugno.

Oltre all’arrivo di The Ocean Race Europe e di come si sta preparando la città, il sindaco Marco Bucci parla anche del legame tra la città e il mare e dei nuovi posti barca che saranno a disposizione dei diportisti grazie alla realizzazione del Waterfront di Levante.

LN – Sindaco Bucci, tra pochi giorni Genova diventerà il salotto della vela europea con l’arrivo di The Ocean Race Europe. Come si sta preparando la città?

MB – La città si sta preparando molto bene, sono tutti molto eccitati. Stiamo facendo un grande lavoro: avremo più di 10 mila metri quadrati di aree espositive con il village e poi ci saranno, non solo le barche che arriveranno, ma anche tante attività educational come la scuola vela e la Nave Vespucci.

Il Porto Antico sarà un’area che si presenterà nel suo massimo splendore, a cui farà eco, nella città vecchia, anche l’apertura dei Palazzi dei Rolli: saranno aperti quelli che hanno un legame con la nostra storia navale e con la storia della Repubblica di Genova. C’è molta attesa, anche perché è una delle prime occasioni in cui si esce dopo il Covid. Siamo molto contenti e tutto questo è in preparazione a quanto succederà nel 2023, con l’arrivo della regata mondiale.

LN – Sarà un evento storico, quindi, ma sarà soltanto l’assaggio di quanto avverrà nel 2023 con l’arrivo della versione planetaria di The Ocean Race. Quali sono gli elementi che hanno giocato a favore della candidatura della città come sede del gran finale?

MB – Quando gli organizzatori sono venuti a vedere l’area del Porto Antico e come sarà l’area del Waterfront di Levante, hanno subito avuto voglia di venire qui, non c’è dubbio. Sono delle facilities che non si trovano facilmente in giro per il mondo. Associate al nostro clima, allo stile di vita italiano, al mangiare e al bere, senza dimenticare tutto ciò che si può trovare in una tappa italiana, fanno sì che abbiamo una marcia in più sotto questo punto di vista.

LN – E la sua passione per la vela quanto e in che modo è riuscita a influire in questo risultato?

MB – Con Richard Brisius ci siamo trovati subito in sintonia, parlando lo stesso linguaggio, condividendo le stesse esperienze e avendo un po’ di mare nel sangue. Lo sapete come sono definiti i marinai in America: con il sangue salato e il cuore che batte al ritmo delle onde. Io e Richard Brisius abbiamo queste cose in comune, ne sono certo.

LN – Lei ha detto che per ora si prevede un rapporto tra investimento e ricadute economiche di 1 a 3. Ma forse è stato al ribasso: ad Alicante si è arrivati a 1 a 15…

MB – I numeri che ho detto sono quelli della ricaduta immediata. Se poi consideriamo i benefici che ci saranno nel tempo, ovvero i turisti che verranno a Genova 5, 6, 7 mesi o un anno dopo la regata, perché hanno visto l’evento in televisione o perché appassionati di queste competizioni, ecco che la ricaduta aumenta esponenzialmente. A noi interessa la visibilità della città, interessano i turisti, interessa che si parli di noi e interessa che Genova torni ad essere una grande città europea.

Il sindaco di Genova, Marco Bucci

LN – Oltre a The Ocean Race, a settembre ci sarà un’edizione del Salone Nautico che già si annuncia da tutto esaurito. A questo si aggiungono il nuovo Waterfront Marina appena inaugurato e il Waterfront di Levante in via di realizzazione. Quali saranno i prossimi passi di Genova capitale della nautica del Mediterraneo?

MB – Abbiamo tutta una serie di regate, tra cui il Nastro Rosa Tour 2021 a fine agosto. Non dimentichiamo poi la Giraglia, che arriverà lo stesso giorno della Ocean Race. Forse riusciremo a vedere sulla linea del traguardo sia barche della Giraglia, sia barche della Ocean Race. Sarebbe uno spettacolo fantastico.

Inoltre, non dimentichiamo le attività normali che vengono fatte. Abbiamo moltissime barche a Genova: un giorno abbiamo calcolato che nella nostra città ci sono almeno 50 mila persone che sono legate al mondo della vela. E’ una cosa enorme. Non sono tesserati Fiv, ma sono persone che vanno in barca come sfogo, come gioco e come avventura. Questo è un grande vantaggio per una città come Genova.  Anche il fatto di uscire di casa e in mezz’ora, massimo un’ora, arrivare alla barca è una grande cosa, che non succede alle città della pianura, tanto meno a quelle d’Europa.

LN – Con il Waterfront di Levante cresceranno anche i posti barca in città: quanti posti in più contate di ricavare?

MB – Dovrebbero aumentare di circa 800 rispetto a quelli già esistenti. A Genova ci sono almeno quattro grandi marina: il Marina Aeroporto, il Marina Porto Antico, il Marina Molo Vecchio e il Waterfront Marina. Mettendoli tutti assieme avremo l’offerta di posti barca più grande del Mediterraneo. In totale arriveremo a circa 5 mila posti barca, quando saranno completati i lavori del Waterfront di Levante.

Oggi Amico & Co accoglie megayacht fino a 110 metri. Per quanto riguarda il Waterfront di Levante, i canali navigabili saranno suddivisi in canali a vela, ovvero quelli prima del ponte, che accoglieranno imbarcazioni fino a 24 metri, dove abbiamo una profondità di 3,5 metri. Attorno al palasport l’area sarà invece riservata a barche non a vela, dato che dovranno transitare sotto a ponti alti 5 metri, anche se in realtà ci sarà un ponte mobile.

 

Giuseppe Orrù

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