La Guardia Costiera presenta il bilancio della stagione estiva al Salone Nautico di Genova: oltre 2500 persone salvate e 754 barche soccorse

L'attività operativa della Guardia Costiera ha visto impegnati 3 mila uomini e donne del Corpo, 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei dislocati lungo gli 8 mila km di coste italiane

1 Ottobre 2020 | di Manuela Sciandra

Oltre 2500 persone salvate, 754 imbarcazioni soccorse e più di 200 mila metri quadri tra spiagge e specchi acquei restituiti alla libera fruizione dei cittadini. È il bilancio dell’attività operativa della Guardia Costiera durante la stagione estiva 2020, presentato nella giornata inaugurale del 60° Salone Nautico di Genova.

Alla presenza dell’ammiraglio Giovanni Pettorino e dell’ammiraglio Nicola Carlone, direttore marittimo della Liguria, il capo ufficio comunicazione e capitano di vascello Cosimo Nicastro ha illustrato i risultati dell’operazione “Mare Sicuro 2020“, che questa estate ha compiuto 30 anni.

Un’operazione che ha visto impegnati 3 mila uomini e donne del Corpo, 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei dislocati lungo gli 8 mila chilometri di coste italiane, sul Lago di Garda e sul Lago Maggiore, allo scopo di garantire la sicurezza in mare di bagnanti e diportisti e la tutela dell’ecosistema marino e di vigilare sul regolare svolgimento delle attività marittime ricreative e commerciali.

Inoltre, a causa dell’emergenza Covid-19, diversi comandi territoriali hanno unito alla consueta attività operativa, la partecipazione ad azioni di pubblica sicurezza al fianco delle forze di polizia per la vigilanza sulle norme di contenimento del virus.

Nel corso della presentazione sono stati annunciati anche i dati relativi alle campagne “Spiagge Libere e Acque Libere” (incluse nella più ampia iniziativa Mare Sicuro), svolte a garanzia della pubblica fruizione di litorali e specchi acquei da parte dei cittadini. “Anche quest’anno – ha spiegato Nicastro – abbiamo salvaguardato milioni di persone per dare completa serenità e sicurezza a chi ha deciso di godere delle nostre spiagge e dei nostri mari. Un impegno, il nostro, reso più intenso dall’emergenza sanitaria ancora in corso”.

Da un confronto con gli anni precedenti si può notare una diminuzione del numero di incidenti gravi (5 nel 2020 rispetto ai 29 del 2019) e del numero complessivo di persone che hanno perso la vita (116 nel 2020, 28% in meno rispetto al 2019), segno che l’attività di informazione e prevenzione gioca un ruolo chiave nell’ambito della sicurezza in mare. In calo anche gli illeciti in mare e sulle coste, mentre rimane alto il numero dei “Bollini Blu” rilasciati (circa 4.406), che hanno evitato un’inutile duplicazione degli accertamenti in mare.

Di rilievo anche i dati sulla sicurezza della navigazione: grazie infatti al lavoro svolto dal 6° Reparto “Sicurezza della Navigazione” del Comando Generale del Corpo, i trasporti marittimi, nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria, non hanno mai interrotto la loro attività e il comparto crocieristico, dopo uno stop iniziale, è tornato ad operare regolarmente.

La presentazione è poi proseguita con l’esposizione delle principali attività ambientali effettuate quest’anno, come l’operazione “Reti fantasma“, svolta su mandato del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Ad oggi sono state rimosse dai fondali matini dai nuclei sub della Guardia Costiera oltre 6 tonnellate di reti abbandonate, pari a circa 200 mila bottiglie di plastica.

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