Pubblico competente e tanti contratti: gli espositori promuovono il Salone Nautico che ha saputo vincere il Covid

Nelle voci degli espositori tutta la soddisfazione per aver partecipato al 60° Salone Nautico di Genova, un’edizione che, nonostante le limitazioni dovute al Covid, è andata molto bene soprattutto per il numero di contratti chiusi

16 Ottobre 2020 | di Giuseppe Orrù
La cerimonia di apertura del 60° Salone Nautico

Gli addetti ai lavori non sono potuti mancare al primo boat show dell’era Covid e l’unico del Mediterraneo. Ma, a sorpresa, anche il pubblico di appassionati e curiosi ha sfidato il freddo e le intemperie per passeggiare tra gli stand.

Il 60° Salone Nautico di Genova è entrato nella storia ancora prima di iniziare. Quella che doveva essere l’edizione del compleanno, di un traguardo importante come i 60 anni, sarà ricordata soprattutto per la sfida lanciata (e vinta) al Covid, un pubblico molto competente e soprattutto il gran numero di contratti chiusi che hanno fatto gioire gli espositori.

Perché alla fine è questo che conta: il Salone Nautico è da sempre un evento nazionalpopolare, fatto di professionisti che corrono da un appuntamento all’altro, famiglie che si aggirano con passeggino e prole al seguito tra le barche, in cerca di un appuntamento per le visite a bordo. Un luogo dove l’eccellenza italiana (e non solo) e i sogni si incontrano. Ma a fare il Salone sono gli espositori e, per loro, l’importante è fare business e tornare a casa con nuovi contratti firmati. E così è stato, come non avveniva da almeno 10 anni.

Il 60° Salone Nautico di Genova, organizzato da Confindustria Nautica e I Saloni Nautici dall’1 al 6 ottobre, ha visto 824 brand esposti, 71.168 i visitatori e un’edizione simbolo, che ha dato un segnale forte per la ripartenza dell’economia ed ha acceso i riflettori di tutto il mondo sull’evento e sulla città.

Tante le anteprime mondiali, gli appuntamenti istituzionali, i convegni e i seminari. Importanti e significative sono state anche le presenze al Salone Nautico di imprenditori di successo come Luigi Gubitosi, Leonardo Ferragamo, Carlo Bonomi, Alessandro Profumo. E non sono mancati neanche dei protagonisti dello sport, come Alessandra Sensini, campionessa olimpica di windsurf e attuale vice presidente del Coni, il campione di canottaggio Davide Tizzano, Giacomo Agostini, vincitore di 15 titoli iridati nel moto mondiale e Giovanni Soldini.

Ma qual è il parere degli espositori?

Direi un bilancio sicuramente positivo – afferma Massimo Perotti, presidente di Sanlorenzo – I Saloni Nautici hanno organizzato l’unico salone nautico in Europa, forse l’unico al mondo se Fort Lauderdale non verrà fatto, ma non lo sappiamo ancora. Direi un ottimo Salone, ben organizzato, abbiamo avuto tanti visitatori interessati all’acquisto della barca e sono venuti anche molti clienti, non solo italiani direi anche esteri. Noi abbiamo venduto in totale cinque barche, due Bluegame e tre San Lorenzo a tre italiani e due stranieri, quindi direi un bel mix. Siamo contenti“.

Pubblico molto qualificato anche per Barbara Amerio, del Gruppo Permare: “E’ stato un Salone Nautico molto positivo – spiega Amerio – buona l’affluenza di visitatori anche stranieri, provenienti da Francia e Svizzera e numerose le trattative in corso, ritrovando anche vecchi clienti che stanno pensando di riavvicinarsi alla nautica. La tracciatura permessa dalla vendita dei biglietti online rappresenta un interessante strumento per poter fare un’analisi dettagliata sui visitatori e sulla loro provenienza. Molte per noi anche le visite da parte di chi appartiene al mondo dell’innovazione tecnologica“.

Anche Cantieri del Pardo ha formato diversi contratti: “Tutto il comparto della vela è contento – commenta Fabio Planamente, Ceo di Cantieri del Pardo – sia i cantieri che i dealer hanno chiuso diversi contratti e sono numerose le trattative in essere. Siamo contenti e soddisfatti che ci sia stato, anche quest’anno, il Salone Nautico“.

Parla invece di passione il patron di Veleria San Giorgio, Anton Francesco Albertoni: “Al Salone Nautico – racconta Albertoni – siamo da sempre abituati a tenere l’asticella alta e quest’anno siamo stati ancora più bravi. Il Salone di Genova ha da sempre rappresentato uno dei passaggi storici per lo sdoganamento della nautica e anche per questo, come aziende del settore, chiediamo maggiore supporto da parte del governo e delle istituzioni. Chi è venuto a visitare la manifestazione è veramente mosso dalla passione per la nautica, il grande trasporto che è emerso durante questa edizione non ce lo porterà più via nessuno“.

Complimenti per questo Salone – aggiunge Andrea Razeto di F.lli Razeto & Casareto – dobbiamo approfittare della forza dimostrata quest’anno per poter acquisire sempre maggiore autorevolezza nei confronti della città di Genova. Grazie a questa edizione abbiamo provato di essere vincenti ed è ora necessario continuare a dimostrarlo“.

Esprime la sua soddisfazione anche Marco Valle, Ceo di Azimut Benetti: “E’ un fatto positivo che questo Salone sia stato organizzato, in quanto ha consentito di mostrare le barche ai clienti con i quali già avevamo preso appuntamento. È stata un’occasione proficua, abbiamo concluso e firmato contratti di vendita e avviato trattative“.

Confrontando l’edizione 2020 con quelle passate e con eventi simili, il 60° Salone Nautico è stato “il miglior evento b2b degli ultimi 10 anni – sostiene Uberto Paoletti, direttore di Marina di Loano – già il primo giorno abbiamo chiuso tre contratti. In generale abbiamo ospitato nel nostro stand di Liguria For Yachting un pubblico qualificato e competente. Il Salone è stata anche un’occasione importante, l’unica di quest’anno, per incontrare e confrontarsi con tanti operatori del settore e misurare lo stato del mercato“.

 

Giuseppe Orrù

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