Come cambieranno le compagnie assicurative marittime e le sfide che dovranno affrontare tra innovazione ecosostenibile e cambiamenti climatici

Gli effetti del riscaldamento climatico al centro del convegno tecnico organizzato da Siat Assicurazioni al Teatro Carlo Felice di Genova

14 novembre 2019 | di Nicolò Scovazzi

Grazie all’invito di Siat Assicurazioni, siamo stati al loro convegno tecnico, tenutosi nell’auditorium del Teatro Carlo Felice di Genova. La conferenza, introdotta e scandita da Alessandro Morelli, direttore operativo di Siat, ha visto la partecipazione di grandi personalità come Stefano Messina, presidente del Gruppo Messina, Luca Florenzano, responsabile del settore sinistri e merci di Siat, il vicesindaco di Genova Stefano Balleari e Serena Giacomin, presidente dell’Italian Climate Network.

Proprio le problematiche riguardanti i cambiamenti climatici, infatti, sono state il leitmotiv di questo incontro e sono state affrontate in maniera analitica per cercare di individuare quelle che saranno, in un futuro prossimo, le sfide che le compagnie assicurative dovranno affrontare in questo campo.

Il discorso, tenuto dalla dottoressa Giacomin, su come il riscaldamento climatico non sia da intendere solamente come fattore ambientale ma anche sociale, politico ed economico, fa presagire un comportamento futuro del settore assicurativo che dovrà essere basato sulla “compensazione finanziaria per limitare l’impatto sulle vittime, la valutazione del rischio, promuovendo incentivi e abbassando invece i risarcimenti nel caso di scarsa manutenzione”, afferma la meteorologa. Questioni, dunque, che dovranno essere fronteggiate sotto più aspetti e che dovranno tenere conto del contatto con il cliente.

Si è parlato, inoltre, di messa in sicurezza delle merci e di prevenzione del rischio in mare grazie agli interventi di Angelo Merialdi e Ignazio Arecco. I due ospiti hanno spiegato come eventi catastrofici quali incendi e mareggiate, soprattutto nel trasporto marittimo, abbiano ormai un’incidenza e una frequenza maggiori. “Essendosi le discipline normative adeguate ed essendo stati fatti passi avanti in un ambito difficile come quello dell’inquinamento – ha sottolineato Merialdi – non vedo perché non si possano migliorare le norme di sicurezza”.

Per quanto riguarda, invece, cosa può essere fatto e cosa è già stato fatto dal punto di vista dell’ecosostenibilità, è intervenuto Andrea Cogliolo, senior director di Rina, che ha parlato delle soluzioni per la riduzione delle emissioni di CO2 e zolfo. Cogliolo ha spiegato come esistano già combustili, per esempio gli LSFO, grazie ai quali le emissioni di zolfo sono già state ridotte oltremodo ma, nonostante questo, lo smaltimento degli scarti sulfurei rimanga sempre una costante problematica, data l’enorme quantità di materiale inquinante utilizzato da ogni mezzo di trasporto navale, pari a circa lo 0,5%.

Ha introdotto poi le fonti alternative su cui stanno investendo le grandi società armatoriali, quali l’ammoniaca e il gas naturale liquido (LGN), osservando come, nonostante la questione della transizione da un prodotto a un altro crei preoccupazioni, queste fonti siano il futuro del trasporto marittimo.

Inoltre, sebbene la giornata si sia svolta prettamente all’insegna dell’innovazione sostenibile, non sono mancati riferimenti a questioni più pratiche, care alle società assicurative. Si è parlato, infatti, di Incoterms 2020, che entreranno in vigore il 1° gennaio prossimo e andranno a sostituire i vecchi termini del 2010 nei contratti di compravendita e di acquisto merce.

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