Grande festa al Stella Maris di Camogli: tra processioni e lumini sul mare

Il ricco programma di questa edizione 2017 si è aperto con una processione di natanti verso Punta Chiappa, per la consueta messa sull'altare della Vergine Maria, e si è concluso con la spettacolare posa delle lanterne sull'acqua.

8 agosto 2017 | di Chiara Biffoni
Stella Maris 2017 Camogli
Vista dall'alto della processione Stella Maris 2017 a Camogli

Anche quest’anno Camogli ha celebrato la Festa della Stella Maris, ma questa volta prima di prendere il via, un violento temporale si è abbattuto sul Monte di Portofino, a San Rocco, provocando un grosso incendio.

Ogni estate Camogli rinnova, la prima domenica di agosto, il suo appuntamento con la tradizione in onore della Stella Maris. Quest’anno la festa si è celebrata il 6 agosto ed è rientrata in uno dei tanti eventi che costellano il cartellone di InMare Festival I edizione, la nuova rassegna tra spettacolo, scienza e ambiente organizzata da Teatro Sociale di Camogli e Frame in programma dal 22 giugno al 7 agosto.

Per questo incantevole borgo marinaro il rapporto con il mare è sempre stato fondamentale, suscitando nella sua gente amore rispetto e timore, quel timore che sicuramente avevano pescatori e naviganti ogni volta che vedevano   sempre più lontana Punta Chiappa e, proprio per questo, invocavano la protezione della Vergine o Stella del Mare appunto.

Il culto, che risale addirittura al ‘400, solo nel 1924 è diventato una vera e propria festa, superando anche le tremende vicissitudini della Guerra fino ad arrivare ai nostri giorni.

Il programma della manifestazione è stato denso: al mattino si è tenuto il consueto corteo delle barche “pavesate”, ornate a festa con le bandiere, che dal porticciolo di Camogli hanno raggiunto Punta Chiappa dove è stata celebrata una messa presso l’altare della Vergine. Gozzi, gommoni, canoe hanno assistito alla funzione dal mare, mentre tutti gli altri partecipanti hanno approfittato per farsi accompagnare al scoglio dalla Motonave Golfo Paradiso snc, messa a disposizione dei turisti gratuitamente.

​Immancabile e in testa al corteo il mitico Dragun: una barca a 12 remi e a due alberi a vela latina frutto dell’ingegno del maestro d’ascia Ido Battistone, che la costruì nel 1968 ricavandola da una vecchia scialuppa di salvataggio dei primi nel ‘900. Ü Dragun, il cui nome deriva dal Castello della Dragonara, è l’imbarcazione camogliese che più di ogni altra rappresenta nel mondo lo spirito di Camogli, del suo popolo e delle sue tradizioni marinare.

La manifestazione è proseguita poi alla sera con la consegna da parte delle associazioni del luogo dei lumini galleggianti e con la premiazione della miglior barca “pavesata”. Infine, dopo il tramonto è stato possibile ammirare la magica posa in acqua dei lumini galleggianti.

 

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