Classico o sportivo? Con UP40 Explorer di Antonini Navi lo decide l’armatore durante la costruzione

UP 40 Explorer è il secondo dei tre concept proposti da Antonini Navi grazie alla piattaforma modulare in acciaio che dà la possibilità di scegliere la tipologia dello yacht durante il processo costruttivo

14 Settembre 2020 | di Giuseppe Orrù
L'UP 40 - Explorer di Anonini Navi nella versione Classic

Si chiama UP 40 Explorer ed è il secondo dei tre concept proposti da Antonini Navi grazie alla piattaforma modulare in acciaio che dà la possibilità di scegliere la tipologia dello yacht durante il processo costruttivo.

Come il precedente modello, UP40 Explorer è stato progettato con la collaborazione di Fulvio De Simoni e si caratterizza per lo stile elegante e sobrio e l’armonioso design, equilibrato e innovativo. I voluminosi bordi liberi dello scafo sono disegnati con linee grintose e ricche di personalità, mentre il taglio della prua, alta e imponente, deriva dai progetti degli OPV (Offshore Patrol Vessel) del Cantiere Antonini.

L’unità sarà disponibile in due versioni, Classic Explorer e Sport Explorer, che si distinguono per la diversa configurazione del Sun Deck. Il carattere deciso delle linee di ciascuno di essi, l’architettura versatile, funzionale ma anche sobria ed elegante, ne fanno lo strumento ideale per godere della vita sul mare in modo diretto e profondo senza trascurare le variegate esigenze di ciascun armatore.

L’insolita e originale disposizione dei ponti del nuovo UP40 Explorer permette di posizionare la timoneria e tutto il ponte di prora a un’altezza intermedia tra Main e Upper Deck, riducendo al minimo il dislivello tra i piani senza soluzione di continuità̀ attraverso l’intera superficie calpestabile superiore della barca, che diventa così un’enorme terrazza sul mare. Questa soluzione, unita a una piacevole “asimmetria progettuale” nel percorso lungo le murate laterali a scafo, permette di ottenere di fatto un ponte continuo.

Elemento distintivo del nuovissimo UP40 Explorer è la timoneria a mezzo ponte, Dna della piattaforma, questa volta arricchita da una cabina di guardia, per facilitare i turni di guardia durante le navigazioni notturne.

Lo scafo, le linee di carena e le appendici sono stati testati alla vasca navale olandese di “Marin”, sia da un punto di vista statico che dinamico, simulando la tenuta di mare in condizioni anche estreme di navigazione. Il taglio della prua, alta e imponente, deriva dai progetti degli OPV (Offshore Patrol Vessel) costruiti dal Cantiere Antonini nel recente passato: fondamentale quindi il bulbo di prua, che ne esalta la tenuta del mare e la sicurezza.

A poppa, la piattaforma modulare è di 2 metri più lunga, in modo da aumentare considerevolmente i volumi della sala macchine e dare respiro a tutti gli impianti presenti all’interno di questo ambiente, vero e proprio “cuore pulsante” di UP40 Explorer, concepito per le navigazioni più impegnative.

Il modello Explorer sarà disponibile in due versioni: la prima, Classic Explorer, è caratterizzata dalla presenza di un ampio Raise Deck a poppa, di 60 metri quadri, adibito a zona tecnica, dove è possibile posizionare tender, sommergibile, attrezzatura di vario genere e toys, grazie a una gru di sbarco e imbarco a scomparsa, posizionata sotto il ponte.

Sempre a bordo della versione Classic Explorer, posizionata sul Sun-deck nella zona di prua, è stata installata una timoneria di derivazione militare, oltre 6 metri al di sopra del livello del mare con ampia visione sull’esterno, che garantisce una navigazione sicura, mentre più a poppa, l’ampio Sun Deck è attrezzato con lettini e prendisole. La versione Sport Explorer è invece caratterizzata da una linea più sintetica d’ispirazione militare.

Entrambe le versioni offrono, sull’Upper Deck, una suite armatoriale di 65 metri quadri, con spettacolare vista sul mare a 360 gradi, il cui design, suggestivo e tradizionale al tempo stesso, richiama esplicitamente quello dei rimorchiatori nord-atlantici. Il layout è personalizzabile a seconda delle esigenze degli armatori.

I grandi serbatoi di carburante e la particolare attenzione volta all’efficienza in navigazione garantiscono un’autonomia da “grand cruiser” superiore alle 6 mila miglia all’andatura di 11 nodi. La velocità massima si è stimata intorno a 15 nodi, mentre quella di crociera a 12 nodi.

Cimentarsi oggi nel disegno di un Explorer non è facile – sottolinea Fulvio De Simoni data la quantità di valide proposte presenti sul mercato. Si è trattato di un progetto particolarmente complesso soprattutto perché condivide la medesima piattaforma di altri modelli: la UP40, concepita come base navale ampiamente studiata ed ottimizzata per un totale di tre diversi modelli“.

Questa sfida – spiega il progettista – è stata di ulteriore stimolo alla creatività ed alla ricerca di soluzioni originali. Ho voluto per questa nave uno stile rigoroso, quasi militare, nell’intento di realizzare un’unità fortemente personalizzabile, confortevole, affidabile e sicura, che consenta lunghe navigazioni e permanenze a bordo ad ogni latitudine ed in ogni periodo dell’anno. L’ottimizzazione della carena assicura inoltre ottime doti di navigazione ed elevata autonomia“.

SCHEDA TECNICA:

Scafo: acciaio

Sovrastruttura: alluminio

Lunghezza fuori tutto: 45 metri

Lunghezza al galleggiamento: 42,5 metri

Larghezza scafo: 8,5 metri

Larghezza fuori tutto: 9,4 metri

Pescaggio a pieno carico sotto chiglia: 2,4 metri

Serbatoio gasolio: 50.000 litri

Serbatoio acqua dolce: 9.300 litri

Acque nere: 5.000 litri

Sentina: 1.800 litri

Motori: 2x MAN 1066kW@2100rpm

Trasmissioni: 4:1

Generatori diesel: 2x Kohler 100kW

Elica di manovra di prua: 65kW elettrica

Pinne stabilizzatrici: 2 CMC Marine 9kW “ZERO SPEED”

Velocità massima: 15 nodi

Crociera continuativa: 12 nodi

Autonomia: 6.000 nm a 11 nodi

Passeggeri: 12, in 6 cabine

Equipaggio: 8, in 5+1 cabine

 

Giuseppe Orrù

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