Addio vetroresina. Amer Yachts vara lo scafo “vulcanico”, riciclabile ed ecosostenibile

Amer Yachts e GS4C stanno mettendo a punto un nuovo sistema basato sulla fibra minerale di basalto arricchito Filava, per una nuova generazione di imbarcazioni

1 agosto 2019 | di Giuseppe Orrù
Amer Cento
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Vetroresina addio! Ora lo scafo diventa ecosostenibile e riciclabile. Amer Yachts ha scelto di percorrere una nuova rotta, puntando sulla fibra minerale a base di basalto arricchito Filava per una nuova generazione di imbarcazioni che saranno sostenibili, riciclabili e cradle to cradle, vale a dire con una progettazione che consiste nell’adattare alla natura i modelli dell’industria, ovvero convertire i processi produttivi assimilando i materiali usati a elementi naturali, che devono quindi rigenerarsi.

Per ovviare all’annoso problema dello smaltimento della vetroresina, Amer Yachts ha pensato di utilizzare la fibra minerale di origine vulcanica Filava, totalmente riciclabile, nella filiera produttiva.

La road map è segnata. Enea e Rina stanno certificando il nuovo materiale mentre il cantiere, in collaborazione con GS4C e gli stampatori, sta già progettando e realizzando una parte di componentistica non strutturale che sarà installata a bordo del prossimo scafo in costruzione.

Si partirà dal modello in vetroresina riciclata che verrà costruito in collaborazione con il Politecnico di Milano e Rivierasca (Glebanite), per passare allo stampo in Filava, realizzato dagli stampatori per ottenere una stampata sempre in Filava.

L’utilizzo di questa fibra innovativa –spiega il cantiere di Sanremo- consentirà di recuperare tutti gli sfridi di produzione e riutilizzare il fine vita in modo assolutamente circolare, riciclando il composito a fibra vergine, senza abbassamento delle caratteristiche fisico-meccaniche. La motorizzazione, totalmente recuperabile, e una particolare cura nel costruire per poi disassemblare, ci proietterà in una dimensione di costruzione veramente eco-sostenibile“.

Filava è una fibra che offre diversi vantaggi. È più facile da maneggiare perché è morbida al tatto e non volatile come la fibra di vetr. Ha inoltre capacità fisico-meccaniche e resistenza al fuoco più elevate, essendo già stata testata in campo aeronautico. Le stesse modalità operative utilizzate dagli stampatori per l’infusione, vengono mantenute grazie alla produzione di rotoli di tessuto di dimensioni standard.

Ancora una volta Amer Yachts si dimostra un cantiere innovativo nella produzione di imbarcazioni. “L’idea di poter convertire progressivamente l’intera produzione, oltre alla realizzazione di nuovi stampi, in questo materiale rivoluzionario, che potenzialmente potrà essere riutilizzato dagli scarti di lavorazione sino al fine vita infinite volte, indica una svolta epocale per un cantiere che ha sempre puntato sull’innovazione“.

L’innovativa fibra minerale utilizzata risponde alle esigenze crescenti di economia circolare, con un prodotto europeo, ottenuto da materia prima europea, con una tecnologia che garantisce ripetibilità e consistenza delle proprietà. Nuovi scenari di business sono già allo studio seguendo le linee guida della Blue Economy e Industria 4.0.

Questa nuova opportunità è nata grazie a Ucina Confindustria Nautica e Assolombarda, che, con una collettiva realizzata questo inverno, hanno fatto incontrare il cantiere Amer Yachts con la società GS4C che distribuisce a livello europeo questo nuovo materiale e che seguirà il cantiere di Sanremo nel programma di ricerca e sviluppo.

 

Giuseppe Orrù

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