Alluvione a Genova: pioggie verso ponente ligure

Aggiornamenti sulla situazione a Genova e in Liguria travolta da nubifragi da ieri mattina.

5 novembre 2011 | di Redazione Liguria Nautica

Riportiamo gli aggiornamenti da sito Comune di Genova per tenervi aggiornati sugli sviluppi dell’alluvione che ha colpito tragicamente il Capoluogo Ligure. Lunedì lutto cittadino per ricordare le sei persone tragicamente scomparse.

 

17.00 – Anche il Municipio IV – Media Val Bisagno (Staglieno, Molassana, Struppa) pronto a ricevere gli aiuti dei volontari. Per dare la propria disponibilità telefonare al numero 0105578317

 

16.05 – Il sindaco Marta Vincenzi assicura che il Comune anticiperà le somme per i danni urgenti quantificabili in 3 milioni di euro

 

16.00 – Scidone: «La metropolitana è e rimarrà in funzione salvo imprevisti».

 

15.31 – Il sindaco Marta Vincenzi annuncia: «Lunedì giornata di lutto cittadino»

 

15.30 A seguito dell’ordinanza del prefetto, che dispone per lunedì 7 novembre la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado di tutta la provincia di Genova, anche le scuole del territorio genovese rimarranno chiuse (Ufficio Stampa Comune di Genova).

 

15.20 E’ stato potenziato, per far fronte all’emergenza alluvione che ha colpito Genova, il numero verde regionale 800995988 per gli anziani genovesi in difficoltà. Lo comunica, in una nota, l’assessore al Welfare della Regione Liguria, Lorena Rambaudi. Al numero verde, che funziona tutti i giorni dalle 8 alle 20, potranno rivolgersi le persone in difficoltà che hanno bisogno di farmaci a domicilio, spesa e altre essenziali necessità (anziani isolati, mamme sole con bambini). La Regione Liguria raccomanda di non chiamare il numero verde per interventi di assistenza sanitaria e altri tipi di emergenza.

 

15.00 – Farello: «I lavori stradali previsti sulla sponda destra del polcevera in via Tea Benedetti, all’incrocio conil ponte di Cornigliano, verranno posticipati di una settimana: partiranno quindi il 14 novembre anzichè il 7, e si concluderanno il 29 dello stesso mese».

14.35 – Comunicazione Ufficiale: lunedi 7 le scuole rimarranno chiuse. Le motivazioni sono due: lutto cittadino e sicurezza, visto che sono previste verifiche agli edifici. Saranno inoltre sospese le lezioni all’Università di Genova per le facoltà di farmacia, ingegneria e medicina. Lo rende noto il rettore precisando che si sta valutando con la Protezione Civile cosa fare con le altre sedi universitarie.
Il sito www.unige.it inoltre è inattivo per l’ allagamento della sala macchine del Centro Informatico dell’ Ateneo. Alla struttura è stata interrotta la fornitura di energia elettrica per evitare ulteriori danni.

 

Ore 14.30 – Dalla Giunta Straordinaria emerge uno schema di divisone dei compiti tra gli assessori: due volte al giorno si incontreranno in un briefing per fare il punto sulla situazione (il prossimo è previsto alle 20)

 

Ore 14.15 – Comunicazione per i Volontari Civili intenzionati a dare aiuto: mettersi in contatto con il Municipio III (Genova Bassa Val Bisagno) di piazza Manzoni (0105579708). Presentarsi muniti di documenti di identità validi.

 

Ore 14.00 – AMT: il servizio è regolare, salvo le seguenti variazioni: Sono chiusi gli ascensori Montello, via Bari, via Imperia, Montegalletto e Castelletto Ponente. E’ ripreso invece regolarmente il servizio della funicolare Zecca Righi.

 

Inoltre, per quanto riguarda il servizio bus: le linee 46, 67 e 89 sono limitate in via Manuzio; tra la “località Maddonetta” e via Donghi alta/Pianderlino è in funzione un servizio taxi; la linea 82 è limitata in via Ferreggiano, tra largo Merlo e Quezzi è in funzione un servizio bus navetta; la linea 47 è limitata in via Ferreggiano.

La Ferrovia Genova Casella effettua servizio con treno da piazza Manin a Campi, da Campi a Casella è in funzione un servizio bus sostitutivo.

Il collegamento via mare Navebus è fermo.

 

Ore 13.50 – Prorogata allerta meteo fino alle 18 di domenica 6 novembre

Ore 13.40 – Iniziata ora riunione straordinaria di Giunta, a cui partecipano tutti gli assessori, compreso il sindaco

 

Ore 13.30 – Enel comunica che è stato quasi interamente ripristinato il servizio elettrico nelle zone di Genova colpite dall’alluvione. A mezzogiorno risultavano disalimentate circa 300 utenze di bassa tensione, tra Quezzi, Sturla e via XX Settembre.
Per completare il ripristino del servizio occorre attendere la fine delle operazioni per svuotare dal fango e ripulire le cabine e gli impianti, sia Enel che dei Clienti.

 

Ore 13.20 – L’assessore Scidone, di rientro dal vertice con Gabrielli, ha dichiarato che sono state trovate le priorità d’intervento: servizi (luce e gas) e strade.

 

Ore 13.15 – Rientrato l’allarme relativo alla parte alta del rio Fereggiano.

 

Ore 13.00 – Stando ai primi aggiornamenti l’allerta precauzionale è relativa ad alcune criticità rilevate nella parte alta del bacino del Fereggiano in prossimità della torretta di Quezzi. I cittadini sono invitati a sgombrare le strade ed abbandonare i piani bassi e interrati degli edifici

 

Ore 12.50 Verifiche in corso sulle briglie a monte di via Fereggiano. Possibili cedimenti. Per sicurezza raggiungere il piani alti delle abitazioni e abbandonare la strada.

 

Ore 12.47 – Evacuazione in corso in via Fereggiano. Allontanarsi immediatamente.

 

Ore 12.44 – «La mobilità in città è regolare – dichiara l’assessore Simone Farello – fatta eccezione, ovviamente, delle zone interessate dai lavori di ripristino. Invitiamo i cittadini a muoversi il meno possibile».

 

Ore 12.40 L’assessore al Bilancio Francesco Miceli: «Al momento è impossibile fare una stima dei danni, sicuramente ingenti».

 

Ore 12.35 «Le scuole da chiudere? E’ difficile decidere. Se le chiudi magari ci si arrabbia, se non le chiudi idem. Sono decisioni difficili da prendere». Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, commenta così la polemica scoppiata dopo la tragedia di via Fereggiano, dove sono morte sei persone. «Il problema grande – ha detto ancora Burlando – è la difficoltà a fare prevenzione perché i finanziamenti e le procedure sono lente».

 

Ore 12.30 – L’assessore alle Manutenzioni Pasquale Ottonello, di ritorno da una ricognizione nelle zone esondate, fa il punto della situazione: «Per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, nella zona allagata dal Fereggiano questa sera, salvo imprevisti, dovrebbe essere ripristinata. L’erogazione del gas è ripresa, la reazione della macchina organizzativa si è rivelata tempestiva».

 

Ore 12.20 – Amiu e Aster proseguono i lavori nelle zone esondate (Fereggiano, Sturla, bassa Val Bisagno): in azione 21 pale meccaniche, 8 autospurghi e pompe idrovore per ripulire strade, edifici e strutture dal fango.

 

Ore 12.13 – Arrivato in città Franco Gabrielli, capo dipartimento della Protezione Civile e Commissario straordinario per l’alluvione, per partecipare a un vertice d’emergenza con le istituzioni locali.

 

Ore 12.04 – Voragini in via Donghi: «Siamo al lavoro per ripristinare la viabilità – a parlare è l’assessore Carlo Senesi – e prevediamo nell’arco dei prossimi due giorni la realizzazione di un ponte provvisorio che consenta il passaggio dei mezzi. Stiamo verificando (in subordine) la fattibilità di una ulteriore strada che aggiri le interruzioni attraverso l’ospedale di San Martino». La voragine più a valle è stata provocata dalla forte pressione delle acque del rio sottostante mentre quella a monte è da ricondurre a un cedimento strutturale e ha causato un danno alla rete fognaria».

 

Ore 11.54 – L’assessore ai Servizi sociali Roberta Papi fa il punto della situazione: «In quanto assessorato stiamo collaborando attivamente nella sistemazione degli sfollati. Ieri abbiamo provveduto alla sistemazione di 115 persone (di cui 105 alla scuola Giovanni XXIII, a causa dell’evacuazione di edifici interessati da fughe di gas) in maniera provvisoria e 87 in via definitiva. Oggi abbiamo in carico 7 persone. Assieme alla Croce Rossa e all’Anffas abbiamo garantito il ritorno a casa dei disabili e degli anziani che, al momento dell’alluvione, si trovavano all’interno degli istituti dedicati. Assieme alla Croce Rossa, inoltre, ci siamo occupati di fornire pasti alle persone e ai volontari che sono arrivati da Milano e che abbiamo sistemato allo stadio Ferraris».  

Ore 11,50 – Come comunicato ieri, i mercati scoperti sono sospesi: anche la Fiera di San Carlo di Voltri è stata soppressa. Sono invece in attività i mercati al chiuso.

 

Ore 11.40 – L’assessore allo Sport Stefano Anzalone: «Abbiamo verificato i danni ai principali impianti della Val Bisagno: la piscina di via San Fruttuoso, la palestra di via Cagliari, lo stadio di Marassi e l’impianto sportivo della Sciorba. Proprio quest’ultimo è stato il più colpito. La prima stima dei danni complessivi alle strutture si aggira intorno agli 800 mila euro». Tutti gli eventi sportivi agonistici previsti all’interno del Comune di Genova sono stati rinviati in misura precauzionale.

 

Ore 11.20 – I rivi monitorati, Chiaravagna incluso, sono tutti sotto al livello di guardia. Le richieste di informazione da parte dei cittadini alla Protezione Civile riguardano soprattutto le utenze dei servizi pubblici: acqua, elettricità e gas. Sono all’opera squadre di tecnici per ripristinare le situazioni di criticità.

 

Ore 11.15 – Nelle zone coperte dal Free WiFi del Comune di Genova, connessione gratuita 24 ore su 24 previa registrazione.

 

Ore 11.10- Per quanto riguarda il canile di Montecontessa è stato predisposto un sistema di controllo della situazione. I responsabili del canile sono assistiti da una squadra della Protezione Civile. Rimangono chiusi parchi e cimiteri fino a lunedì

 

Ore 10.45 – Attivata la navetta per quanto riguarda la parte di via Donghi bloccata al traffico pubblico dalla voragine che si è aperta sul suolo. Ad aspettare i cittadini in autobus, ci saranno 5 taxi: le persone saranno trasbordate sulle autovetture e potranno terminare la loro corsa verso le zone isolate. 

 

Ore 10.25 – Dall’Associazione Nazionale Carabinieri di Roma sono arrivate due pompe idrovore e due ruspe.

 

Ore 10.06 – Da sottolineare il supporto fornito dal Comune di Milano: dal capoluogo lombardo sono giunti in città 15 agenti della Polizia Municipale e 14 volontari della Protezione Civile locale, grazie alla disponibilità mostrata dal sindaco Giuliano Pisapia da cui è partita la proposta e che ha contattato la sindaco Vincenzi. La parte operativa è stata gestita di comune intesa tra gli assessori alla Sicurezza di Genova e Milano Scidone e Granelli. 

Ore 9.51- Robbiano, meteorologo del Comune di Genova: «Nel pomeriggio assisteremo a precipitazioni diffuse sul territorio genovese, che localmente potrebbero assumere il carattere di rovesci». Nulla di paragonabile comunque, a livello di intensità, a quello che è successo ieri. Il rischio alluvione si è spostato nel ponente ligure, soprattutto nel savonese.

 

Ore 9.45 – Via XX Settembre è stata ripulita completamente dal fango e dall’acqua.

 

Ore 9.30 – Il Comune, di concerto con Amt e la categoria dei tassisti sta organizzando un servizio di navetta per quanto riguarda la parte di via Donghi bloccata al traffico pubblico dalla voragine che si è aperta sul suolo. Ad aspettare i cittadini in autobus, ci saranno 5 taxi: le persone saranno trasbordate sulle autovetture e potranno terminare la loro corsa verso le zone isolate.

 

Ore 9.19 – Riaperto il casello autostradale di Genova Est in uscita.

 

Ore 9.13 – Si informa che la categoria dei tassisti applicherà uno sconto del 10% sulla tariffa delle corse nell’arco della giornata.L’assessore Scidone: «Ringrazio di cuore la categoria, sempre molto vicina alle istituzioni e in prima fila nella solidarietà ai cittadini».

 

Ore 9.10 – La Prefettura sta decidendo, su richiesta della Società Autostrade, se riaprire o meno il casello di Genova Est. Il principale problema consiste nell’evitare un’afflusso di traffico in una zona dove persiste il blocco alla circolazione privati.

 

Ore 8.45 – Tutte le linee Amt sono regolarmente in funzione. «Stiamo valutando un’eventuale chiusura della metropolitana, qualora il tempo dovesse peggiorare», fa sapere l’assessore Scidone. Intanto piogge diffuse dal Municipio Medio Ponente fino al levante, ma si tratta di precipitazioni nella norma.

 

Ore 8.30 – Mauro Grasso, direttore di Aster, fa il punto della situazione sugli interventi messi in atto dall’azienda municipalizzata: «Da ieri Aster ha lavorato di concerto con la Polizia Municipale per la chiusura delle zone a rischio e per le successive riaperture. Nel pomeriggio di ieri siamo intervenuti nella parte bassa di via XX Settembre, in via Fereggiano, in zona Sturla, in via Solimano e nell’alta Val Bisagno, a Molassana, dove sono state segnalate alcune frane. Oggi in giro ci sono circa 150 dipendenti, che si stanno occupando di rimozione detriti e in particolar modo, di riparazione del servizio illuminazione pubblica. Alcuni semafori sono in tilt, e abbiamo ricevuto una decina di segnalazioni in giro per la città relative alla caduta di alberi».

 

Ore 8.12 – Alcune nuclei precipitativi provenienti dall’alto Tirreno e dirette verso nord potrebbero causare nuove piogge, anche a carattere di rovescio, sul territorio genovese.

 

Ore 8.05 – Al momento il volontariato spontaneo non è consigliato: «Proprio per salvaguardare l’incolumità dei cittadini che vogliono dare una mano – dice Scidone – preferiamo non rischiare. Ringraziamo di cuore tutti i privati che si sono resi disponibili ad aiutare, ma per ora, visto che siamo ancora in emergenza, è meglio che il numero di persone in giro sia ridotto ai minimi termini. Organizzeremo comunque punti di raccolta per i volontari, non appena la situazione sarà totalmente sotto controllo».

 

Ore 8.00 – Tutti i fiumi del Comune di Genova presentano livelli sotto controllo. Anche quelli che su cui ieri sera si era focalizzata l’allerta, come il Molinassi, il Chiaravagna, il Leira e il San Pietro.

 

Ore 7.47 – Sulla polemica relativa alle scuole aperte ieri (oggi gli istituti scolastici rimarranno chiusi, e probabilmente anche lunedì), Scidone chiosa: «Aver tenuto le scuole aperte ci ha permesso di sapere con esattezza dove si trovassero i ragazzi: in luoghi caldi e sicuri. Io stesso ero tranquillo sapendo che i miei figli di 3 e 7 anni fossero all’interno degli istituti. Nessuna delle vittime può essere ricondotta alla scelta di ieri sulle scuole».
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Ore 7.45 – «L’ordinanza sul blocco totale del traffico privato – spiega l’assessore alla Città Sicura Francesco Scidone, arrivato presso la sede del COA – è stata emessa per consentire la maggior fluidità di movimento possibile ai mezzi operativi e di soccorso (rimangono ovviamente alcune deroghe riguardo ai privati, ndr), che peraltro sono giunti da altri Comuni, come Milano e Firenze, e per garantire una maggior sicurezza ai cittadini in caso di forti precipitazioni».

 

Ore 7.37 – La situazione del Bisagno sembra essere notevolmente migliorata (se non arriveranno ulteriori precipitazioni impreviste) dato che, fa sapere la Protezione Civile, non si registrano criticità di particolare rilievo.

 

Ore 7.25 – I volontari della Protezione Civile hanno lavorato sodo nella notte: oltre ad effettuare il monitoraggio di tutti i corsi d’acqua a rischio in 22 punti, sono intervenuti al confine tra il Comune di Genova e quello di Serra Riccò, dove è caduto un palo della luce. Si è reso necessario un sopralluogo a Bavari, dove la strada principale, a causa dell’acqua, non è in buone condizioni. I volontari hanno liberato dall’acqua e dal fango il sottopasso che collega Brignole a via Canevari, tratti di corso Italia, via Bobbio e via Antiochia.

 

Ore 7 – La notte dopo la tempesta è passata relativamente tranquilla. Dopo alcuni rovesci sparsi fino a mezzanotte e alle primissime ore del mattino (fino alle 2 circa), con cumulate massime di 10-12 millimetri, la pioggia è cessata. Si registrano sul territorio venti sostenuti: nelle zone collinari le raffiche arrivano, in media, ai 70 km/h, con picchi di 80 km/h. Essendo in vigore l’ordinanza relativa al blocco del traffico privato, è vietato mettersi alla guida della propria autovettura: è consigliabile inoltre restare a casa e, viste le condizioni climatiche, avvicinarsi al mare. La città resta percorribile con i mezzi pubblici.

Intanto entrambe le principali stazioni genovesi, Brignole e Principe, sono operative: sull’autostrada A12 rimane chiuso il casello di Genova Est in uscita. Scuole, Musei, Biblioteche (fatta eccezione per la Berio) e parchi cittadini sono chiusi.

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1 commento

  1. sax ha detto:

    siete un disastro!! questa è una tragedia annunciata tutti sapevano del pericolo che si correva ma nessuno ha fatto nulla. La protezione civile è un ente inutile buono solo a prender soldi, vedete gli stipendi da nababbi dei dirigenti. VERGOGNA!!!!!!!!

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