Alva Yachts presenta Eco Cruiser 50: è il suo primo yacht monoscafo elettrico

Propulsione elettrica, pannelli solari, celle a combustibile idrogeno per una navigazione in totale silenzio

13 Novembre 2020 | di Marcella Ottolenghi

Alva Yachts, giovane cantiere tedesco specializzato in imbarcazioni ad energia pulita, dopo il lancio ad inizio anno del catamarano elettrico Ocean Eco 90, ha presentato il nuovo Eco Cruiser 50, il suo primo motoryacht elettrico di 15,20 metri. Disegnato da Hennendesign, è il modello più piccolo del catalogo del marchio. Ma solo per le dimensioni, perché il layout prevede la massimizzazione degli spazi interni ed esterni ed una estrema ricchezza di soluzioni funzionali, anche personalizzabili.

Eco Cruiser 50, energia “green” e navigazione silenziosa

Come per i progetti precedenti, anche questo ruota attorno al fulcro della propulsione “green”. Una scelta a monte di ogni nuova imbarcazione del cantiere tedesco e non una possibilità da aggiungere eventualmente in seguito da parte dell’armatore. Lo dimostrano ad esempio le ampie superfici della copertura pensate per alloggiare i pannelli solari, ma che nel contempo contraddistinguono la linea dello scafo.

I due motori elettrici, ciascuno da 100 kW, sviluppano un totale di 272 hp (aumentabili a 625 nella versione Power che include una coppia di motori sempre elettrici da 230 kW ciascuno) e vengono alimentati da un generatore e dalle celle solari (accoppiati a batterie di 140 o 240 kW).  Il generatore è a cella a combustibile idrogeno, per una imbarcazione 100% pulita: nessuna emissione inquinante, quindi, durante la navigazione, che avviene nel totale silenzio.

Due layout di interni declinabili su misura

Alle qualità tecniche si aggiungono quelle del progetto degli interni, curato dallo studio tedesco di design Hennendesign per ampliare al massimo abitabilità e comfort, declinabili a seconda dei desiderata dell’armatore. Eco Cruiser 50 può infatti avere tre o quattro cabine e può essere equipaggiato per un utilizzo sia privato sia come charter.

La prima versione prevede la cabina principale più grande sul ponte superiore, dietro alla cabina di pilotaggio, con ampie vetrate affacciate sul paesaggio circostante, bagno e tavolo da ufficio e due cabine più piccole con rispettivi bagni al livello inferiore. Qui trovano posto anche la cucina, con tavolo da pranzo per otto ospiti, e a prua l’alloggio dell’equipaggio, collegato alla plancia di comando da una scala separata.

La seconda soluzione vede invece tre cabine, tutte sul ponte inferiore, con altrettanti bagni, di cui uno accessibile dal corridoio per funzionare anche da day toilet. La cabina armatoriale è a centro barca e dispone di bagno privato, con i lavelli scenograficamente separati e posizionati dietro al letto, di fronte a un grande armadio e a un divano. Sul ponte ineferiore è presente anche la cucina con sala da pranzo: in tal modo lo spazio del ponte superiore viene lasciato completamente libero e può essere vissuto come una ampia zona giorno, con plancia di comando a prua.

Spazi esterni massimizzati

Gli esterni sono ugualmente concepiti per sfruttare tutta la superficie disponibile: area beach di 22 metri quadrati con tender e moto d’acqua sul ponte principale, prendisole a prua del ponte superiore e pozzetto protetto e rialzato, con una zona dedicata al relax e alla convivialità.

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