Amer 94 Twin, con i due motori Volvo Penta da Venezia a Sanremo con un pieno

Presentati a Sanremo i consumi del nuovo Amer 94 Twin Superleggera che, grazie al suo peso ridotto e ai motori Volvo Penta Ips, offre consumi incredibili e un peso di circa due tonnellate in meno rispetto a yacht simili

8 ottobre 2018 | di Giuseppe Orrù
La sala macchine dell'Amer 94
La sala macchine dell'Amer 94

Amer 94 è uno yacht a basso consumo di carburante, notevolmente più leggero degli yacht contemporanei e promuove l’utilizzo di materiali ecocompatibili. Soprannominato “laboratorio dell’innovazione”, il nuovo Amer 94 testimonia l’entusiasmo dei costruttori di yacht italiani nel promuovere l’uso di prodotti all’avanguardia, a vantaggio sia dei clienti che della “salute” degli Oceani.

“La sostenibilità è importante per la nostra filosofia e da molti anni offriamo il nostro contributo all’industria nautica-ha spiegato Barbara Amerio, proprietaria di Amer Yachts perché sappiamo che i costruttori di yacht sono attori importanti nel cambiare l’atteggiamento dei clienti. Lo abbiamo soprannominato il ‘laboratorio di innovazione dello yacht’ -ha sottolineato Amerio- a causa dei numerosi componenti, soluzioni e materiali utilizzati per la prima volta a bordo”.

Leggero, forte e rispettoso dell’ambiente

Il nuovo Amer 94, ad esempio, è il primo yacht da 94 piedi ad essere alimentato da due Volvo Penta D13-IPS1350, i motori più performanti di Volvo Penta Ips, un rivoluzionario sistema di propulsione che offre potenza e prestazioni elevate con motori più piccoli rispetto ad un’installazione tradizionale con albero interno. Il risultato finale sono incrementi di efficienza, tra cui riduzione del consumo di carburante e delle emissioni, oltre ad una riduzione del peso complessivo a bordo. Ciò contribuisce alla capacità di progettare uno yacht più leggero.

Sono tanti gli elementi che riducono il peso dello yacht, compreso l’uso del sughero al posto del teak, generatori a fase variabile piuttosto che unità tradizionali, alette stabilizzatrici invece di giroscopi e porte a pantografo leggero. Il nuovo Amer 94 è più leggero di 20 tonnellate rispetto agli yacht della concorrenza di dimensioni simili, l’equivalente di tre elefanti di grandi dimensioni.

Inoltre Amer ha incorporato materiali con un impatto ridotto sull’ambiente. Tra questi la vernice airlite, che riduce la CO2 per purificare l’aria, le batterie al litio ad alta efficienza, la pellicola sottomarina ecologica invece di vernice anti-fouling, un sistema di acque reflue per l’uso dell’equipaggio e, più in generale, una riduzione dei componenti in plastica. Una serie di accorgimenti che gli sono valsi il riconoscimento della Classe Green Plus Platinum del Rina allo scorso Salone Nautico di Genova.

I consumi

Durante il primo trasferimento da Viareggio a Sanremo, il nuovo Amer 94 ha fatto registrare una velocità massima di 28,1 nodi. Alla velocità di crociera di 23,5 nodi, il consumo registrato è stato di 12,4 litro/miglio nautico, con 403 miglia di autonomia. Alla velocità massima di 27,3 nodi, il consumo si è attestato a 14,1 litri/miglio.

A soli 909 giri del motore, l’Amer 94 è in rado di raggiungere i 9,5 nodi, garantendo fino a 1.600 miglia di autonomia. Un consumo ridotto che permette di navigare da Venezia a Sanremo in dislocamento senza mai doversi fermare per fare carburante.

Volvo Penta Ips è un sistema di propulsione completamente integrato, dalla postazione di comando alle eliche. Oltre a garantire un ridotto consumo di carburante e minori emissioni, offre una manovrabilità senza pari e più spazio a bordo grazie alle sue dimensioni compatte.

“Con il D13-IPS1350 -ha ricordato Nicola Pomi, vicepresidente delle vendite in Europa di Volvo Penta- i clienti possono viaggiare velocemente quando vogliono e anche navigare lentamente e comodamente, il tutto con un’eccezionale efficienza del carburante. L’Amer 94 ha un raggio di crociera più lungo, con meno carburante richiesto rispetto ad altre imbarcazioni con installazioni tradizionali di alberi interni. Nel complesso Volvo Penta e Amer Yachts -ha concluso Pomi-continuano a lavorare per garantire l’eccellenza per i clienti e per offrire un impatto positivo sulla salute marina”.

 

Servizio di Giuseppe Orrù

Video di Riccardo Molinari

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4 commenti

  1. Volvo Penta Italia ha detto:

    In risposta a Piero Masumello:

    Buonasera Piero e grazie di averci dato l’opportunità di chiarire questi dubbi.

    Innanzitutto vorremmo sottolineare il fatto che, a parità di prestazioni, l’intero sistema propulsivo IPS Volvo Penta ha dei costi molto simili, se non inferiori, al costo della somma dei componenti di un sistema tradizionale in linea d’asse. Questo però con dei notevoli vantaggi a livello di manovrabilità (grazie al joystick) ed efficienza (e quindi consumo di carburante), a cui lei ha giustamente fatto riferimento.

    Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria, possiamo dirle che, sempre a parità di prestazioni, il sistema IPS necessita di una minor quantità di olio motore rispetto alla linea d’asse – il che significa che, in fase di tagliando, l’IPS offre un risparmio concreto.

    Tenga anche conto dell valore del Volvo Penta IPS e del joystick sull’usato, che rendono la barca molto più rivendibile nel mercato di seconda mano e che, quindi, hanno un impatto notevole sui costi complessivi dell’imbarcazione.

    Se dovesse avere delle domande più concrete, relative a dei casi specifici, non esiti a contattare la concessionaria Volvo Penta a lei più vicina (www.volvopenta.com/dealerlocator) o a mandarci un messaggio attraverso la nostra pagina facebook (www.facebook.com/volvopentaitalia).

    Grazie e cordiali saluti

    Volvo Penta Italia

  2. Volvo Penta Italia ha detto:

    In risposta ad Alessandro P.:

    Gentile Alessandro
    Il problema che espone non sussiste: i motori a questi regimi sono infatti già sovralimentati ed il piede, che ha una pressione dell’olio costante ed indipendente dal numero di giri, funziona senza problemi.

    Se dovesse avere altri dubbi, non esiti a contattare la concessionaria Volvo Penta a lei più vicina (www.volvopenta.com/dealerlocator) o a mandarci un messaggio attraverso la nostra pagina facebook (www.facebook.com/volvopentaitalia).

    Grazie e cordiali saluti

    Volvo Penta Italia

  3. Alessandro P. ha detto:

    La temperatura dell’olio a questo regime, 909 rpm, consente un utilizzo così lungo senza lasciare depositi nelle camere di combustione? Ipiedi non soffrono un regime così basso? Mi sembra azzardato andare da Venezia a Sanremo in dslocamento, sotto i 1000 rpm con una barca planante ancorchè dotata di stabilizzatori.

  4. Piero Masumello ha detto:

    È vero che, una volta installato e dopo aver fatto efficienza per qualche tempo, i costi di manutenzione – sopratutto del piede – sono tanto elevati da azzerare completamente il vantaggio? ed ovviamente restare obbligatoriamente legati ad un’assistenza Volvo Penta che non si risparmierà affatto?

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