Approvato il testo per la navigazione in acque interne: per le unità da diporto no alla doppia certificazione

De Maria (Ucina): "Soddisfazione per l'accoglimento da parte di governo e maggioranza delle proposte di modifica presentate dall'associazione

14 settembre 2018 | di Chiara Biffoni
Navigazione acque interne
Il Salone Nautico di Genova

E’ stato approvato dall’ultimo Consiglio dei Ministri, con grande soddisfazione di UCINA Confindustria Nautica, il testo definitivo del decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/1629 del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 settembre 2016, che stabilisce i requisiti tecnici per la navigazione interna.

La bozza di schema di d.lgs inizialmente richiedeva, anche per le unità da diporto, una specifica certificazione per la navigazione nelle acque interne, a prescindere dal possesso della certificazione per la navigazione in mare. Si pretendeva, in altre parole, una duplicazione del certificato di sicurezza per la navigazione in mare, che avrebbe comportato evidenti aggravi burocratici e di costi, sia per il privato e i cantieri, sia per la pubblica amministrazione.

Invece, il testo definitivo approvato dal Consiglio dei Ministri modifica sia l’art. 2 (ambito di applicazione), escludendo dalla nuova disciplina le “unità adibite alla navigazione marittima, quando in navigazione nelle acque interne, purché provviste almeno di un certificato di sicurezza rilasciato in conformità al decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171” (codice della nautica) – sia l’allegato 1, limitando l’elenco delle vie prese in considerazione dalla nuova normativa alle “vie navigabili interne nazionali”.

“Abbiamo chiesto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli e, in occasione delle audizioni parlamentari, ai due partiti di maggioranza -ha spiegato la presidente di Ucina Confindustria Nautica, Carla Demaria- di modificare la bozza del testo. Tutte le nostre argomentazioni sono state accolte, a dimostrazione non solo della loro efficacia tecnica ma anche -ha sottolineato- del fattivo e positivo confronto con il governo”.

“Oltre il ministro ed il sottosegretario Edoardo Rixi -ha aggiunto Demaria- ringrazio i relatori di Camera e Senato, Guia Termini e Gregorio De Falco, per il lavoro svolto. Il nostro core business è e rimane l’attività istituzionale di supporto di tutta la filiera e dell’utenza, anche quando -ha concluso- ci occupiamo con soddisfazione di temi rilevanti ma mediaticamente non eclatanti”.

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