Baglietto fa in pieno di offerte

Baglietto: diverse le offerte presentate per aggiudicarsi lo storico marchio della nautica

7 settembre 2010 | di Redazione Liguria Nautica

cantieri_bagliettoScaduto, lo scorso 3 settembre il termine per la presentazione delle offerte di acquisto del Cantiere Baglietto. Diverse le offerte presentate per aggiudicarsi lo storico marchio della nautica. Dopo Cantieri Sanlorenzo e Overmarine, spuntano Tecnomar e Gabriele Volpi, presidente dello Spezia Calcio La Spezia.

Il cantiere dal mese di novembre è entrato in serie difficoltà finanziarie a causa di un deficit di liquidità, fino alla messa in liquidazione della holding da parte della stessa proprietà. A valutare le offerte e i piani industriali di rilancio è stato chiamato Federico Galantini, nominato liquidatore dal gruppo Baglietto.

 

Le offerte pervenute arrivano da parte di importanti gruppi che hanno punti di forza significativi, e costituiscono un’importante occasione di rilancio sia per un marchio di livello mondiale come Baglietto. Come già detto, ad avanzare delle offerte nelle scorse settimane sono stati gruppi diversi: i cantieri Sanlorenzo di Viareggio, guidati da Massimo Perotti; il gruppo toscano Overmarine di Giuseppe Balducci; la Convers group del finanziere russo Vladimir Antonov e la statunitense Bix, Gabriele Volpi, presidente della Pro Recco e dello Spezia Calcio, che può vantare una partecipazione nel settore della nautica e più precisamente nei Cantieri Ferretti, la Tecnomar, cantiere nautico specializzato nella costruzione di maxi-yacht di lusso.

Apprensione ed attesa, da parte dei lavoratori su chi sarà il nuovo acquirente, sul piano industriale, e sul mantenimento dei posti di lavoro. Dal punto di vista occupazionale, la partita non riguarda però solo i 70 operai che fino a qualche mese fa lavoravano per i Cantieri, infatti a questi si aggiunge anche il problema sempre più complesso dell’indotto.

 

Nel concordato si prevede il pagamento a favore dei creditori non privilegiati del 10% dei crediti vantati nei confronti del cantiere. Quest’operazione lascerebbe scoperto, quindi gran parte dell’indotto, dato che il debito della Baglietto è intorno ai 130-140 milioni di euro. Di questi, un’ottantina sono in mano alle banche, tra i 40 e i 45 ai fornitori e il restante fa capo agli armatori. Una situazione molto complessa, spia ulteriore di come anche il settore della nautica nel nostro territorio viva un momento di profonda difficoltà.

 

Walter Mei

 

Foto esclusiva di Liguria Nautica, riproducibile citando la fonte con link attivo

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